Ho ottenuto 250 euro da uno spammer

Ne parla un lettore che ha fatto ricorso al Garante per la privacy e molto tempo dopo, seguendo il caso da vicino, si è visto recapitare un assegno da chi lo aveva spammato. Una bella soddisfazione. Vita dura per gli spammer nostrani

Ho ottenuto 250 euro da uno spammerRoma - Ricevere a casa un assegno da 250 euro firmato da uno spammer o, come è accaduto a Piefranco Ferronato, da un provider che non ha saputo distinguersi dal cliente spammatore. Questo è quanto accaduto nei giorni scorsi a seguito di un ricorso vinto presso il Garante per la privacy.

Spiega Ferronato a Punto Informatico: "Tutto inizia oltre un anno fa da una serie regolare di mail dal contenuto pornografico. Il dominio era sempre diverso (tuttetette, tuttosesso, scopami...) ma il provider era sempre lo stesso. Lo chiamerò X. Quando ho segnalato al maintainer di questa situazione, come risposta ho ottenuto dopo poche ore un fiume di spam".

L'ipotesi di Ferronato, dunque, era che vi fosse un diretto coinvolgimento del provider con l'operazione di spam. E per questo ha deciso di ricorrere al Garante. Ecco la cronistoria del ricorso raccontata da Ferronato:
"- 8 luglio 2002: raccomandata con ricevuta di ritorno al provider per chiedere ai sensi della legge 675/96 di cancellare i miei dati e di saperne l'origine
- la raccomandata viene respinta al mittente
- segue una raccomandata con ricevuta di ritorno al provider e al garante attivando la procedura (vedi il sito del Garante, ndr.)
- 30 luglio 2002: il garante impone al provider di rispondere alla mia prima raccomandata
- 13 settembre 2002: il provider risponde testualmente: "Comunichiamo che il dominio (omissis).it è un Hosting gratuito da terzi a persone a noi sconosciute e quindi non ci riteniamo responsabili delle mail inviate da terzi a persone a noi sconosciute, in quanto la scrivente non effettua raccolta e trattamento di indirizzi e-mail per la propria attività di ISP"
- 14 febbraio 2003: il garante, vista la risposta non conforme, impone al provider di pagare direttamente a me 250 euro"

La vicenda però non si esaurisce qui. Non solo viene tirato direttamente in ballo il provider, che il Garante ha evidentemente ritenuto non sufficientemente attento, quantomeno nella gestione dei propri rapporti con i suoi clienti di hosting, ma anche il rimborso non arriva subito.

Dopo alcuni mesi, infatti, Ferronato è costretto a mettere in mora il provider, il 12 maggio 2003, con una ulteriore raccomandata:

"In caso di persistente inadempimento, trascorsi 10 giorni dalla presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per il recupero di detta somma. Mi permetto di segnalare che l'articolo 37 Capo VIII comma 1 della legge 675/1996 ("Inosservanza dei provvedimenti del Garante") recita: "Chiunque, essendovi tenuto, non osserva il provvedimento adottato dal Garante ai sensi dell'articolo 22, comma 2, o degli articoli 29, commi 4 e 5, e 31, comma 1, lettera l), è punito con la reclusione da tre mesi a due anni".

Ed è notizia di queste ore che in una lettera giunta al domicilio di Ferronato vi fosse contenuto l'assegno di 250 euro del provider.

"Ringrazio - conclude Ferronato - Massimo Cavazzini (http://www.maxkava.com/spam/spam_intro.htm) per aver fornito una rapida ed efficace guida per attivare il processo davanti al Garante".

Come documentato da Punto Informatico, proprio Cavazzini fu il primo ad aver fatto ricorso al Garante contro uno spammer italiano e ad averlo vinto.
TAG: italia
109 Commenti alla Notizia Ho ottenuto 250 euro da uno spammer
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  • Affinchè qualcuno si faccia le idee più precise legga la definizione data da mail-abuse.org

    "An electronic message is "spam" IF:
    (1) the recipient's personal identity and context are irrelevant because the message is equally applicable to many other potential recipients; AND
    (2) the recipient has not verifiably granted deliberate, explicit, and still-revocable permission for it to be sent; AND
    (3) the transmission and reception of the message appears to the recipient to give a disproportionate benefit to the sender.
    "

    from http://mail-abuse.org/standard.html
  • Mi sembra ci siano molti, troppi spammers che vaneggiano in questo forum Con la lingua fuori

    O sto forse vaneggiando?
    non+autenticato
  • Voliamo alto. Il punto è che io non voglio ricevere ogni giorno 3-4 email che mi propongono siti porno, viagra a basso prezzo o altre cazzate che non m'interessano, e intendo affermare che la libertà di internet diventa illiberale se si permette questo.
    Ho DOVUTO cambiare indirizzo email 3 volte in 2 anni per non avere Outlook pieno di roba NON RICHIESTA.
    Diverso se m'arrivasse la mail di uno che sta cercando lavoro, o di propaganda elettorale: quello è un "una tantum" che si può tollerare.

    L'azienda Digitech di Treviglio, che produce un etilometro portatile, mi ha mandato in 5 giorni qualcosa come 50 copie della stessa email: questo è inaccettabile e a me, utente finale, poco importa se la responsabilità è di Digitech, di Lycos Italia (dominio sia mio che di Digitech) o di chissà chi altro: SEMPLICEMENTE, FATTI DEL GENERE NON DEVONO CAPITARE.

    Troppo comodo dire che non ci sono prove per risalire alla singola responsabilità; addirittura allucinante dire che qualcuno fa il "denunciatore pagato": e allora?? C'entra qualcosa? No...

    Lo spam è una cosa di-sdi-ce-vo-le, non mi frega nulla se qualcuno campa facendo spam perché altrimenti non trova clienti: non deve farlo più, e basta.
    non+autenticato
  • hi Hitler,
    adesso calmate,

    non vuoi questo non vuoi quello,

    ma chi ti credi di essere.

    perché non denunci quelli che ti mettono la publicitá della coop dentro la cassetta della posta???


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > hi Hitler,
    > adesso calmate,
    >
    > non vuoi questo non vuoi quello,
    >
    > ma chi ti credi di essere.
    >
    >


    Scusa, se c'è gente che vuole... ops, vorrebbe... ops, desidererebbe poter utilizzare i propri strumenti di lavoro o di svago senza sottostare alla maleducazione degli spammer.
    non+autenticato
  • Oltre a far l'anarchico sei pure ignorante: non si scrive "hi Hitler", perché "hi" messo così in tedesco non vuol dire niente.

    Infòrmati, saprai che oltre certi limiti è illegale anche quella pubblicità della Coop.
    non+autenticato
  • sono pienamente d'accordo: se una legge esiste, è lì per essere rispettata, e questo utente che ha fatto valere i suoi diritti ha tutta la mia ammirazione per aver fatto un passo che promuova il rispetto per la legge. L'articolo 13 della 675/96 parla chiaro, e se uno non lo rispetta, anche dopo un invito scritto a farlo, è giusto che ne paghi le conseguenze.

    Pietro
    non+autenticato
  • Come hai fatto a mandargli tu? I log non li tiene il provider?
    non+autenticato
  • La storia è fin troppo simile a quella successa nel mio provider...

    Per tutti quelli che non conoscevano(visto che è "chiusa" da dicembre 2002) sitoverde.com era un servizio da numero verde che offriva gratuitamente un'ora di connessione al giorno al sito e al forum di sitoverde più una casella di posta completamente gratuita.

    Per ottenere la casella di posta elettronica basta mettere solo username e password... non viene chiesto NESSUN dato personale... neanche nome e cognome.

    Potete controllare di persona (il sito è ancora su):

    http://ecomm.edimedia.com/email/mail1.asp

    Un giorno ci arriva una raccomandata (la prima era tornata indietro perchè mandata ad un'altra sede... dove non c'era più nessuno da 3 mesi... mentre la seconda è stata presa "per fortuna" dal titolare") dove un utente allegava una lettera, con fotocopia della carta d'identità, chiedendo di cancellare tutti i suoi dati personali (che fino al momento della carta d'identità erano a noi sconosciuti...Deluso ) perchè riceveva spamming.

    C'era addirittura un numero verde da chiamare per "assistenza" tecnica... inutile dire che non ha mai chiamato questo numero...

    Comunque verificato che lo spamming non era dovuto a noi (le email non erano spedite neanche dall'Italia... nell'header era presente il nostro ip perchè era il server ricevente... tutte le email che ricevi contengono nell'header l'ip del server che ha ricevuto l'email...Deluso ) abbiamo comunicato all'autority che non eravamo ASSOLUTAMENTE in possesso di nessun dato personale e che non fornivamo a nessuno indirizzi (molto probabilmente l'email dell'utente e stata prese in automatico da qualche spider su internet/newsgroup...Deluso ).

    Ora io non lavoro più li perchè le spese erano troppo elevate e si è dovuto chiudere baracca...

    Ma riassumendo:

    - un utente ottiene gratis (senza neanche pagare le telefonate visto che era via numero verde) una casella di posta elettronica
    - non inserisce nessun dato a parte l'indirizzo email e la password
    - riceve spam da terzi
    - fa causa al garante
    - il garante ci "multa" perchè non abbiamo risposto in modo preciso (e cosa dovresti rispondergli?Sorride )

    e questa sarebbe una lotta allo spamming?

    Non fatemi ridere...

    In tre anni di servizio NESSUN utente (a parte questo) si è mai lamentato di spamming... è ci sono più di 30 mila caselle di posta attive.

    Traete voi le vostri conclusioni (non so se l'utente è lo stesso... ma comunque vi ho raccontato quello che è successo a noi...Triste ).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Comunque verificato che lo spamming non era
    > dovuto a noi (le email non erano spedite
    > neanche dall'Italia... nell'header era
    > presente il nostro ip perchè era il server
    > ricevente... tutte le email che ricevi
    > contengono nell'header l'ip del server che
    > ha ricevuto l'email...Deluso ) abbiamo
    > comunicato all'autority che non eravamo
    > ASSOLUTAMENTE in possesso di nessun dato
    > personale e che non fornivamo a nessuno
    > indirizzi (molto probabilmente l'email
    > dell'utente e stata prese in automatico da
    > qualche spider su internet/newsgroup...Deluso
    > ).

    Ma vi han multato lo stesso? Non mi pare di vederlo scritto?
    >
    > e questa sarebbe una lotta allo spamming?
    >
    > Non fatemi ridere...
    >
    > In tre anni di servizio NESSUN utente (a
    > parte questo) si è mai lamentato di
    > spamming... è ci sono più di 30 mila caselle
    > di posta attive.

    Forse perchè la maggior parte della gente si è rassegnata a convivere con la maleducazione altrui?...
    non+autenticato
  • Si... ma spiegami cosa centra il tuo provider con una email che ti arriva...

    C'è un collegamento tra spam e provider? no
    E' stato chiesto qualche log al provider? no

    Allora perchè il provider deve sborsare 250 euro per una cosa che non esiste ne in cielo ne in terra?

    P.s. 250 euro sono nulla in confronto alle seccature per fare ricorso... se il provider era veramente un provider stronzo avrebbe fatto ricorso... voglio vedere come dimostravano la vendita di dati personali (che non vengono forniti) a terzi...Sorride
    non+autenticato
  • Voi _cosa_ avete risposto? Evidentemente non avete risposto a termini di legge; il Garante non accolla rimborsi spese da 250 euro a cuor leggero.
    non+autenticato
  • Abbiamo risposto che lo spam che riceveva l'utente non era inviato da noi e che noi non possediamo nessun suo dato personale...

    Il garante ci ha risposto che non gli abbiamo risposto in maniera imprecisa e che l'utente lamentava il fatto che i suoi dati non fossero stati cancellati...

    Cioè, io ti dico che i suoi dati non ce li ho, l'utente CREDE di si allora che si fa? Si fa pagare il provider senza avere un minimo di prova...Deluso
    non+autenticato
  • Sul provvedimento del Garante sicuramente c'e' la spiegazione del perche' la vostra risposta e' stata insoddisfacente. Pubblicala e vediamo di capire.
    (inoltre, sono stati chiesti i dati anagrafici del titolare del trattamento? li avete forniti?)
    non+autenticato

  • - Scritto da: TrollAnonimoTroll
    > La storia è fin troppo simile a quella
    > successa nel mio provider...
    Non era il tuo provider era il tuo datore di lavoro!

    > Per tutti quelli che non conoscevano(visto
    > che è "chiusa" da dicembre 2002)
    > sitoverde.com era un servizio da numero
    > verde che offriva gratuitamente un'ora di
    > connessione al giorno al sito e al forum di
    > sitoverde più una casella di posta
    > completamente gratuita.
    E chi se ne frega, non hai ancora perso l'abitudine di fare pubblicità?

    > Per ottenere la casella di posta elettronica
    > basta mettere solo username e password...
    > non viene chiesto NESSUN dato personale...
    > neanche nome e cognome.
    Ceramente, neanche il numero di telefono, basta avere un modem a onde telepatiche.

    > Potete controllare di persona (il sito è
    > ancora su):
    > http://ecomm.edimedia.com/email/mail1.asp
    questo vale __SOLO__per la registrazione della CASELLA di POSTA __NON__ della CONNESSIONE ad internet.
    Cerchiamo di non prendere la gente per il naso va?

    > Un giorno ci arriva una raccomandata (la
    > prima era tornata indietro perchè mandata ad
    > un'altra sede... dove non c'era più nessuno
    > da 3 mesi... mentre la seconda è stata presa
    > "per fortuna" dal titolare")
    Se cabiate indirizzo e non avertite il NIC siete come minimo poco astuti.

    >dove un utente
    > allegava una lettera, con fotocopia della
    > carta d'identità, chiedendo di cancellare
    > tutti i suoi dati personali (che fino al
    > momento della carta d'identità erano a noi
    > sconosciuti...Deluso ) perchè riceveva
    > spamming.
    Potevate rispondergli:
    "non abbiamo i tuoi dati, però dagli headers della mail che ci hai spedito risulta che lo spammer ha un account da noi, adesso gli blocchiamo l'account e lo denunciamo alla polizia postale!" e avreste visto che non succedeva niente.

    > C'era addirittura un numero verde da
    > chiamare per "assistenza" tecnica... inutile
    > dire che non ha mai chiamato questo
    > numero...
    Questo è ovvio, se tu conoscessi un minimo la burocrazia giuridica capiresti perché.

    > Comunque verificato che lo spamming non era
    > dovuto a noi (le email non erano spedite
    > neanche dall'Italia... nell'header era
    > presente il nostro ip perchè era il server
    > ricevente... tutte le email che ricevi
    > contengono nell'header l'ip del server che
    > ha ricevuto l'email...Deluso ) abbiamo
    > comunicato all'autority che non eravamo
    > ASSOLUTAMENTE in possesso di nessun dato
    > personale e che non fornivamo a nessuno
    > indirizzi (molto probabilmente l'email
    > dell'utente e stata prese in automatico da
    > qualche spider su internet/newsgroup...Deluso
    > ).
    Allora non veniva da voi? o sì?
    se questo è il caso dovevate dire "Guarda che ti sbagli a leggere gli headers i tuoi dati non sono presenti nel nostro database, puoi versare 3.50 Euro sul conto n°XXXXXX per le spese sostenute"

    > Ora io non lavoro più li perchè le spese
    > erano troppo elevate e si è dovuto chiudere
    > baracca...
    Non so perchè ma credo che non la racconti tutta o non la racconti giusta.

    > Ma riassumendo:
    > - un utente ottiene gratis (senza neanche
    > pagare le telefonate visto che era via
    > numero verde) una casella di posta
    > elettronica
    L'altro giorno mi hanno regalato un coltello in omaggio co i wuerstel, posso usarlo per uccidere?

    > - non inserisce nessun dato a parte
    > l'indirizzo email e la password
    L'indirizzo email E' un dato personale, appunto!

    > - riceve spam da terzi
    questo lo dici tu...

    > - fa causa al garante
    Fa RICORSO al garante.
    > - il garante ci "multa" perchè non abbiamo
    > risposto in modo preciso (e cosa dovresti
    > rispondergli?Sorride )
    Il garante non "multa" nessuno!

    > e questa sarebbe una lotta allo spamming?


    > Non fatemi ridere...
    mai avuto l'intenzione, forse ridi perchè sei isterico.

    > In tre anni di servizio NESSUN utente (a
    > parte questo) si è mai lamentato di
    > spamming... è ci sono più di 30 mila caselle
    > di posta attive.
    questo lo dici tu, non chiedere all'oste se il vino è buono.

    > Traete voi le vostri conclusioni (non so se
    > l'utente è lo stesso... ma comunque vi ho
    > raccontato quello che è successo a noi...Triste
    > ).
    Le mie conclusioni non le posso scrivere qui, rischierei da parte tua una denuncia per diffamazione, o minimo una querela per ingiurie.
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