Cristina Sciannamblo

Library of Congress, PC come grammofoni

La prestigiosa biblioteca statunitense lancia, in collaborazione con Sony, un jukebox vintage comprendente alcune perle del primo ventennio del '900. Da Gershwin a Enrico Caruso passando per le parole dei grandi personaggi della storia

Roma - Dispone di un archivio musicale contenente 3 milioni e 200mila brani, ma, evidentemente, non basta: la più vasta biblioteca del mondo, la Library of Congress statunitense, ha stretto un accordo con Sony Music Entertainment che prevede il lancio di un mega jukebox contentente 10mila registrazioni.

Il bottino a quattro zeri del National Jukebox contiene gran parte del patrimonio musicale universale tra cui pezzi della leggendaria Victor Records famosa per aver lanciato il primo Victrola a manovella.

I brani presenti risalgono al periodo compreso tra il 1901 e il 1925 della casa discografica Victor Talking Machine Company e offrono testimonianze importanti della storia su pentagramma a stelle strisce: dalla versione originale di My Man cantata da Fanny Brice al discorso pubblico di Theodore Roosevelt conosciuto come The Farmer and the Businessman.
Gli amanti dell'Opera potranno godere di una vasto tesoro nascosto cantato da voci famose tra le quali quella di Enrico Caruso. Sarà inoltre disponibile il Victrola Book of the Opera, un libretto interattivo che offre un percorso in lungo e in largo nell'universo del melodramma, con la possibilità di ascoltare le proprie arie favorite per mezzo di un click.

Altre chicche presenti nel catalogo sono Rhapsody in Blue suonata al piano da George Gershwin oltre ad alcune perle musicali risalenti a prima del 1925 e altre appartenenti al genere blues, ragtime e country/folk. Per chi desiderasse un ascolto personalizzato sarà possibile creare la propria playlist.

Il National Jukebox sarà ulteriormente arricchito nel corso del tempo attingendo dagli archivi della Victor e delle altre etichette di proprietà di Sony.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate