Cristina Sciannamblo

USA, online le immagini dei tesori di Yale

Il prestigioso ateneo statunitense ha avviato la digitalizzazione delle opere presenti nella propria biblioteca. Accesso gratuito per la condivisione della conoscenza. E in Michigan si lavora sulle opere orfane

Roma - Il tesoro artistico di uno dei più prestigiosi templi della cultura mondiale è ora disponibile sotto forma digitale. L'università di Yale ha realizzato la digitalizzazione in alta risoluzione del proprio patrimonio bibliotecario che sarà accessibile gratuitamente.

Si è partiti con la digitalizzazione di 250mila immagini a cui ne seguiranno molte altre. La collezione include un piccolo stelo di calcare con inscrizioni geroglifiche appartenente al Peabody Museum of Natural History, lo spartito originale di una sonata scritta a mano da Mozart, un bracciale giavanese in oro realizzato a mano proveniente dalla collezione indo-pacifica della Yale University Art Gallery e, infine, un acquerello disegnato da William Blake.

Con questa iniziativa, Yale diventa il primo ateneo appartenente alla stellare Ivy League a pubblicare e rendere accessibile gratuitamente la propria collezione artistica. L'intento del progetto, infatti, è proprio quello di condividere e distribuire la conoscenza di pezzi fino a ora conosciuti da pochi.
Merito della nuova politica universitaria, secondo Meg Bellinger, a capo del Yale Office of Digital Assets and Infrastructure (ODAI), per la quale la politica dell'accesso aperto permette di sfruttare il potenziale delle tecnologie digitali di cui è provvisto il network universitario, in favore della cultura, l'uso e il riuso creativo delle opere a disposizione.

Secondo i coordinatori del progetto, l'opera di digitalizzazione ha richiesto molti anni prima di essere portata a termine, ma i vantaggi rivoluzioneranno il modo in cui le persone ricercheranno e si relazioneranno agli oggetti culturali. Amy Meyers, direttore del Yale Center for British Art, si augura che altre istituzioni universitarie statunitensi e internazionali possano recepire positivamente l'esempio.

Come la biblioteca dell'Università del Michigan, che, dal canto suo, sta per lanciare un progetto teso all'identificazione delle opere orfane presenti nella collezione della HathiTrust Digital Library. La maggior parte delle opere custodite (73 per cento) sarebbe coperta dal diritto d'autore, ma parte di queste risulta essere orfana ossia di paternità di autori sconosciuti o non localizzati. L'operazione ha una valenza più che altro pratica dal momento che la mancanza di dati concreti sui documenti bibliotecari impedisce di creare un regolamento che definisca le condizioni di accesso.

Cristina Sciannamblo
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7 Commenti alla Notizia USA, online le immagini dei tesori di Yale
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  • Si fanno tanti problemi perché non si sa a chi appartengono i diritti... ma se nemmeno gli autori e gli editori non sono più interessati alle loro opere, che vada tutto di diritto nel pubblico dominio.
    Funz
    12988
  • "Secondo i coordinatori del progetto, l'opera di digitalizzazione ha richiesto molti anni prima di essere portata a termine"

    e

    "Si è partiti con la digitalizzazione di 250mila immagini a cui ne seguiranno molte altre."

    Molti anni per 250mila immagini? Sono all'incirca 1000 libri! Considerando che per fare la scansione di un libro io ci metto meno di mezz'ora con una normale macchina da ufficio, sono 500 ore, cioè circa 21 giorni... mah. D'accordo, sono ad alta risoluzione e sono volumi delicati, però....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orgo
    > Considerando che per fare la
    > scansione di un libro io ci metto meno di
    > mezz'ora con una normale macchina da ufficio

    Non si tratta di libri da colorare, sai...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > - Scritto da: Orgo
    > > Considerando che per fare la
    > > scansione di un libro io ci metto meno di
    > > mezz'ora con una normale macchina da ufficio
    >
    > Non si tratta di libri da colorare, sai...

    E allora erudiscici.
  • > E allora erudiscici.

    semplicemente si tratta anche di edizioni vecchie e di codici rari da trattare con qualche cautela in più rispetto all'eliminare la rilegatura e passarli al fascicolatore dello scanner.
  • cara redattrice dell'articolo

    anche tu elogi sperticatamente hathitrust e le attività dell'università del Michigan, ma lo sai cosa combinano con Hathitrust? No, certamente. Consentono il download solo a studenti e professori appartenenti a determinate istituzioni partner (tanto che in un momento di follia ho pensato di iscrivermi a qualche università partner)

    e perché tanti ostacoli nel consentire il download di opere di dominio pubblico?

    la risposta è che devono vendersi le scansioni:

    ecco un libro di pubblico dominio:
    http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?id=mdp.39015037...

    ed ecco che se lo vendono a caro prezzo:
    http://um.bookprep.com/book/mdp.39015037063453

    informarsi, verificare, prima di farsi amplificatore di notizie tendenziose
  • - Scritto da: Teone
    > cara redattrice dell'articolo
    >
    > anche tu elogi sperticatamente hathitrust e le
    > attività dell'università del Michigan, ma lo sai
    > cosa combinano con Hathitrust? No, certamente.
    > Consentono il download solo a studenti e
    > professori appartenenti a determinate istituzioni
    > partner (tanto che in un momento di follia ho
    > pensato di iscrivermi a qualche università
    > partner)
    >
    > e perché tanti ostacoli nel consentire il
    > download di opere di dominio
    > pubblico?
    >
    > la risposta è che devono vendersi le scansioni:
    >
    > ecco un libro di pubblico dominio:
    > http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?id=mdp.39015037
    >
    > ed ecco che se lo vendono a caro prezzo:
    > http://um.bookprep.com/book/mdp.39015037063453
    >
    > informarsi, verificare, prima di farsi
    > amplificatore di notizie
    > tendenziose

    Allora, informarsi, giusto. Basta che apri il link alla pagina dell'Università di Yale ed ecco le prime parole:

    "Scholars, artists and other individuals around the world will enjoy free access to online images of millions of objects housed in Yale's museums, archives, and libraries thanks to a new "Open Access" policy that the University announced today."

    Poi ti sei dimenticato di dire cosa c'entra Hathitrust con Bookprep...
    non+autenticato