Roberto Pulito

Otellini: a proposito di Intel

Il CEO di Santa Clara parla di tablet, smartphone e netbook al meeting annuale con gli investitori. L'azienda punta ancora più forte sul mobile, e rinnova la sfida: sarà una maratona, non uno sprint

Roma - Il consueto meeting annuale con gli azionisti rivela i prossimi piani dell'azienda di Santa Clara. Il CEO Paul Otellini ha fatto il punto della situazione, mobile e non, confermando la buona salute del settore embedded, i cantieri aperti con i tablet, la volontà di reinventare il computer e quella di lanciare un primo smartphone Intel. Entro il 2012.

In verità, il boss Intel è stato piuttosto avaro di dettagli riguardo al progetto "telefonino", ma ha fatto sapere agli investitori che la nuova CPU per smartphone da 32 nanometri, chiamata Medfield, giocherà un ruolo fondamentale. Otellini ha dato la colpa agli accordi saltati con Nokia per il ritardo accumulato sulla roadmap, e ha spazzato via i rumor precisando che non c'è alcuna volontà di legarsi ad ARM.

È vero che il colosso di Santa Clara possiede la licenza per utilizzare l'architettura ARM e il suo set di istruzioni, ma il dirigente ha dichiarato ai presenti di non averne assolutamente bisogno, dato che la tecnologia Medfield già rispetta tutti i rigorosi requisiti di sostentamento degli smartphone.
Anche se Microsoft ha recentemente confermato che Windows 8 potrà davvero girare sui dispositivi mobile con SoC ARM, Otellini non si è mostrato più di tanto impressionato. Del resto, sembra che tablet e smartphone ARM dovranno accontentarsi di una versione "depotenziata" del sistema operativo che non potrà eseguire tutte le applicazioni legacy di Redmond.

Il CEO Intel si è soffermato molto più a lungo sul discorso tablet. Nel futuro prossimo l'azienda californiana resterà in prima linea per quanto riguardo la fornitura di processori da tavoletta, e attualmente sta lavorando a 35 progetti, basati su diversi sistemi operativi, compresi i modelli basati su Windows già in spedizione.

Secondo Otellini "la guerra dei tablet non è neppure lontanamente finita. Perché nessuno conosce la vera portata di questo nuovo mercato. Non bisogna considerare soltanto i tablet, ma anche gli ibridi e le diverse varianti che usciranno. Nei prossimi anni vedremo sicuramente una gran quantità di esperimenti".

A proposito di esperimenti, Intel si sta anche concentrando sulla costruzione di nuovi Atom universali, realizzati a 22 e 14 nanometri, dedicati a smarthone, tablet e netbook. La società dichiara di aver messo versatilità e consumi in cima alla lista delle priorità e sta anche lavorando con i partner, come Microsoft, sul fronte software e hardware per reinventare il PC in base alle nuove esigenze della mobilità.

Roberto Pulito
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