Roberto Pulito

Il fotovoltaico affamato di sole

L'Università del Missouri lavora ad un nuovo tipo di pannello fotovoltaico, molto più efficiente, che può arrivare a catturare il 90 per cento dello spettro della luce

Roma - Il Governo italiano è ancora indeciso sulla strada da intraprendere per quanto riguarda le energie alternative, ma nel resto del mondo la ricerca prosegue. I ricercatori dell' Università del Missouri hanno appena presentato un'evoluzione della tecnologia fotovoltaica che potrebbe riuscire a convertire in energia elettrica molta più "luce solare".

Gli impianti fotovoltaici attuali restano un ottimo sistema per ricavare energia da fonti rinnovabili, ma lavorano con una bassa efficienza e riescono a catturare soltanto il 20-30 per cento delle radiazioni "visibili" che giungono sulla Terra. Con questa nuova tecnologia, basata su particolari nano-antenne, si arriva invece ad un 90 per cento dello spettro coperto.

Come sottolinea il sito Dailytech, il pannello tratta luce e calore in maniera differente e raccoglie le radiazione solari su una più ampia gamma di frequenze, arrivando ad imprigionare anche quelle del medio infrarosso, che gli attuali pannelli si lasciano sfuggire.
Il comunicato non parla di rendimento e non specifica quanto di questo Sole imprigionato potrà essere effettivamente riutilizzato, ma i ricercatori americani si dichiarano ottimisti e prevedono di realizzare dei prototipi ad un costo relativamente basso, da piazzare sul mercato entro i prossimi cinque anni. Attualmente, il team sta chiedendo finanziamenti al Dipartimento dell'Energia USA e a investitori privati.

Roberto Pulito
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7 Commenti alla Notizia Il fotovoltaico affamato di sole
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  • Intanto di pannelli fotovoltaici miracolosi se ne parla da 40 anni ma finora sono solo spesa, inoltre quel 90% sembra messo lì per far credere. agli pseudo ecologisti distratti, ad un 90% di resa invece vuol dire che aumenta solo il tipo di radiazioni che assorbe ma magari con minore efficienza per ognuna infatti alla fine dice che non si sa ne il rendimento ne il costo se non un generico "relativamente basso"..relativamente a cosa?
    E poi se ne parla tra 5 anni, ed intanto chiedono fondi (che chiaramente vanno dati alla ricerca, meno a quegli inutili lastroni di silicio che oggi mettono per avere gli incentivi).

    Quindi da un punto di vista "energetico" per ora è molto ipotetico, mentre sarebbe interessante sapere quanto calore trasforma in elettricità e a che condizioni.
    Se ce ne sono le condizioni potrebbe trasformare il cosiddetto effetto serra in una "riserva" di energia
    non+autenticato
  • 50 anni fa dicevano che con le centrali nucleari avremmo eliminatoi contatori perche l elettricita sarebbe costata zero...
    credevano di risparmiare col nucleare..eheeh e invece ciccia !
    GET DE FECTS !
    non+autenticato
  • Il rendimento elettrico dei pannelli FV può solo migliorare, ciò sta accadendo e nulla fa pensare che questo trend sarà interrotto.
    Sì, è vero, il pannello FV oggi è incentivato, ma se guardi i benefici ambientali, fiscali, posti di lavoro, ecc, il costo è molto più basso di quello che qualche furbetto vuole fare credere.
    non+autenticato
  • Giusto per fare un po' di sano patriottismo, ho visto un mesetto fa un servizio sulla Rai (scusate non ricordo bene, credo fosse una rubrica di approfondimento scientifico tipo "Pixel" o "Leonardo") in cui si parlava di una ricerca sviluppata presso il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie (http://www.nnl.it/) che riguardava proprio i pannelli fotovoltaici costruiti in materiale plastico insieme alle celle solari di nuova generazione basati su polimeri e molecole organiche (gelatina di frutta!) le quali oltre a catturare un più ampio spettro di luce, oltre ad un abbattimento dei costi importante, possono ad esempio essere inserite nei vetri delle finestre di un abitazione per renderle fotocromatiche. Dal servizio sembrava che la tecnologia fosse già matura e sfruttabile commercialmente. Viva L'Italia!
    non+autenticato
  • Viva
    > L'Italia!

    Già....
    Come moltissime altre innovazioni.
    Solo qualche giorno fa ho visto qualcosa (non so se a Report o altra trasmissione), sulla vicenda della Olivetti.
    La tecnologia della Olivetti computer era all'avanguardia rispetto agli americani. Vi è stato però un periodo in cui la Olivetti era un pò in crisi ed il governo se ne è semplicemente lavato le mani.
    Così la tecnologia è sata venduta appunto agli USA.
    E questo succedeva agli albori del personal computer.
    Nonostante questo alcuni ricercatori Olivetti, della sezione rimasta svincolata, ha creato un personal computer (mascherandolo da calcolatrice poichè il loro reparto non era autorizzato per lo sviluppo di computer, causa contratto con gli americani) superando le aspettative...
    Ora dopo alterne vicende la Olivetti è di fatto sparita dal settore computer, ciò grazie al disinteresse dei governi italiani succedutisi nel tempo.
    Il governo però è intervenuto alla grande per la FIAT salvandola, e concedendo la cassa integrazione quando era richiesta, anche se la FIAT in fatto di innovazione non è mai stata all'avanguardia.
    Non cito poi le tante invenzioni, innovazione di italiani in patria o all'estero...(ci vorrebbe un libro).
    Qui da noi si parte, si inventa e si innova, poi qualcun'altro raccoglie e ne gode i frutti. Ma questa non è la colpa dei "qualcun'altro", ma di "qualcuno" dei nostri "deficenti"! Arrabbiato
  • Era Report... tra l'altro era tra le puntate più belle (e tristi) che abbia mai visto!
    non+autenticato
  • >Il Governo italiano è ancora indeciso sulla strada
    >da intraprendere per
    >quanto riguarda le energie alternative
    >
    Ma perchè siamo sempre al palo?
    Perchè mi chiedo io! Dove sta la difficoltà di iniziare una nuova strada per le energie? Oppure dobbiamo credere che il carbone senza zolfo ed i rigasificatori sono cosa buona e giusta?

    O meglio che le centrali nucleari di 4a generazioni sono praticamente indistruttibili?
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    Modificato dall' autore il 26 maggio 2011 08.53
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