Claudio Tamburrino

Google, suggerimenti antisemiti?

ComunitÓ ebraica argentina contro alcuni suggerimenti legati alla religione ebraica e l'indicizzazione di siti razzisti. Denunciato il motore di ricerca, emessa un'ingiunzione

Roma - Il servizio Suggest di Google si ritrova ancora al centro di polemiche: stavolta a denunciare Mountain View è DAIA, una comunità ebraica argentina.

Google nei confronti dei cosiddetti "siti dell'odio" ha sempre adottato un atteggiamento di non responsabilità: anche quando è stata chiamata in causa da Anti-Defamation League (ADL), associazione che combatte su ogni fronte l'antisemitismo, ha ribadito che "non dovrebbe essere l'arbitro che regola ciò che appare e ciò che non appare online" e che essendo "a favore del diritto delle persone alla libera espressione, spetta ai governi eletti dai cittadini e ai tribunali decidere". Ad essi spetta regolamentare ciò che può e ciò che non può apparire online: decisioni a cui BigG si rimette, come fatto in Austria e in Germania dove provvede a rimuovere i contenuti neonazisti dal suo motore di ricerca.
In altre occasioni, peraltro, Google aveva deciso di intervenire direttamente, come quando ha cercato di nascondere delle riprovevoli immagini razziste nei confronti di Michelle Obama e ha pubblicato delle scuse ufficiali.

Ora, tuttavia, l'organizzazione nazionale argentina ebraica è ricorsa in tribunale contro Google, ottenendo già dalla corte un'ingiunzione che impone al motore di ricerca il blocco della funzione suggest e l'indicizzazione di alcuni siti considerati antisemiti: coinvolti sono 76 siti e 13 termini considerati "altamente discriminatori" e quindi non suggeribili.
Il giudice, in pratica, ha per il momento rilevato la prevalenza della necessità di prevenire la discriminazione rispetto alla libertà di parola costituzionalmente riconosciuta anche in Argentina.

Non basta, dunque, che il motore di ricerca stia provando ad adottare accorgimenti alternativi come un sistema di avvertimento che, non influenzando sui risultati offerti dal suo algoritmo, provveda ad offrire una "spiegazione dei risultati della ricerca", contestualizzandoli.

In ogni caso Google ha ribadito la sua posizione e la volontà di non interferire con la libertà di espressione e di non voler rimuovere una pagina dai propri risultati solo perché "impopolare o perché ha ricevuto lamentale per essa".

Claudio Tamburrino
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31 Commenti alla Notizia Google, suggerimenti antisemiti?
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  • come in tutti i gruppi organizzati, o sei con noi o devi morire...
    anche loro sono come hitler, in tutti questi anni non hanno imparato nulla, solo ad aumentare il vittimismo.
    non parlo della singola persona, ma appunto di questi gruppi.
    infatti ci sono molti ebrei che vanno d'accordo con i palestinesi, fanno businness insieme o adirittura si sposano...
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > CDO

    un antisemita non é uno cui non piacciono gli ebrei, é uno CHE NON PIACE AGLI EBREI
    non+autenticato
  • Se fosse google a togliere questi siti dall'indicizzazione farebbe censura, e sinceramente penso che solo un tribunale possa imporre una censura anche per questi siti. Non è sicuramente il lavoro di Google quello di andare a cercare i siti antisemiti e fare pulizia, potrebbe anche sbagliarsi e diventare censura non motivata.
    ╚ come con le armi: la colpa è delle persone non del mezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Daniel
    > ╚ come con le armi: la colpa è delle persone non
    > del
    > mezzo.

    questa è proprio unaaa
    questa è proprio una cazzaaa
    una grande, gigantesca, strepitosa cazzataaa
    non+autenticato
  • no, sinceramente no
    non+autenticato
  • A parer mio, per l'umanità le religioni hanno costituito un freno non indifferente nel suo cammino evolutivo.
    non+autenticato
  • Per me invece fanno parte dell'evoluzione dell'uomo: è un metodo molto efficiente per controllare le "masse" sfruttando la paura dell'ignoto.

    Nella ricerca del potere (insita nell'uomo) è un passaggio quasi inevitabile: chi lo scopre, se ne avvale subito (trovami un altro modo meno "dispendioso" per convincere una marea di persone ad obbedire, imporsi privazioni, uccidere/uccidersi,...).

    Guarda alla nostra realtà italiana: siamo al convincimento di essere anatomicamente sbagliati (zone del corpo naturali considerate proibite, perfino innominabili), istinti naturali bollati come immorali tout-court (sesso), colpevolizzati per quanto sopra (come se ci fossimo creati noi!) induzione fin da piccoli di una paura per una pena terribile (ed eterna) in realtà assolutamente non verificabile...(non mi meraviglia poi se la gente va fuori di testa in questo cortocircuito tra ciò che è per nascita&natura e ciò che gli hanno insegnato che dovrebbe essere e non sarà mai...).

    In sintesi, trasformando il naturale in innaturale, gli istinti fisiologici in gravi devianze, colpevolizzando per colpe non proprie, inducendo paure terribili verso l'ignoto, puoi controllare milioni e milioni di persone che verranno da te regolarmente, ti daranno soldi e potere; in cambio concederai una virtuale e temporanea dispensa da un futuro apocalittico (che in realtà nessuno può conoscere, prevedere o controllare).

    Per fare un paragone, è come se una ditta farmaceutica ci convincesse che sudare significa avere una malattia che ci porterà sicuramente all'Alzheimer e che l'unico rimedio è fare controlli/terapie ogni settimana presso di loro che producono l'unico farmaco che ne arresta temporaneamente la progressione.

    Ecco che il naturale (sudare) diviene patologico, quindi i sani diventano tutti malati e conseguentemente finiscono per affidarsi in toto alla ditta farmaceutica per evitare un futuro terribile, per quanto lontano ed imprevedibile, peraltro in assenza di una qualunque prova tangibile.

    Se però (per tornare in tema) le ditte sono più di una...beh, vorranno che Google proponga loro come unica valida terapia, evitando anche i colpi bassi degli avversari (calunnie su internet,...).

    A questo punto Google deve scegliere se stare con una ditta o lasciare un libero (anche selvaggio) mercato: personalmente reputerei più giusto muoversi contro i siti stessi nel caso siano colpevoli di un qualche reato, ma non chiedere a Google di operare quella che di fatto è una censura.

    Io non chiedo (anzi, non lo voglio proprio!) che Google filtri il mondo della rete secondo la "sua" morale (o, peggio, convenienza).
    non+autenticato
  • Il vero problema non è Google che suggerisce cose che vanno contro la loro morale.
    Il vero problema è che tanta gente cerca materiale antisemita.
    Il vero problema non è Google, il vero problema è la gente.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Il vero problema non è Google che suggerisce cose
    > che vanno contro la loro
    > morale.
    > Il vero problema è che tanta gente cerca
    > materiale
    > antisemita.
    > Il vero problema non è Google, il vero problema è
    > la
    > gente.


    - Scritto da: Wolf01
    > Il vero problema non è Google che suggerisce cose
    > che vanno contro la loro
    > morale.
    > Il vero problema è che tanta gente cerca
    > materiale
    > antisemita.
    > Il vero problema non è Google, il vero problema è
    > la
    > gente.

    Se riescono a stare sul pene della maggior parte della gente e pure sulle clitoridi, qualche motivo ci sarà... il vero problema sono loro, più che la gente in generale. Che poi, con quello che hanno passato, hanno imparato solo a fare le vittime e gli israeliani sono razzisti e antipalestinesi... sai com'è, chi pensa di essere il popolo eletto, chi i puri ariani...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wolf01
    > Il vero problema non è Google che suggerisce cose
    > che vanno contro la loro> morale.
    > Il vero problema è che tanta gente cerca
    > materiale> antisemita.
    > Il vero problema non è Google, il vero problema è
    > la> gente.

    hai ragione, la gente, o meglio i gentili
    non a caso sul talmud cé scritto che il migliore dei gentili merita di morire
    non+autenticato
  • Gente che chiede soldi perché la Google Car gli ha fotografato la faccia (di c***o) o la Fiat Panda.
    Politici che chiedono soldi perché Goolge trova insulti (meritati) nei loro confronti.
    Ebrei che chiedono soldi perché Google trova siti antisemiti.
    (Tra poco) Neonazisti che chiedono soldi perché Google trova siti ebraici.
    Scrittori falliti che chiedono soldi perché Google trova spezzoni dei loro libri (che non compra nessuno).
    Cantanti falliti che chiedono soldi perché Google trova spezzoni delle loro canzoni (che non compra nessuno).

    Ma, a questo punto io dico, un bell'asteroide sulla Terra ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > Ma, a questo punto io dico, un bell'asteroide
    > sulla Terra
    > ...

    Sei fortunato: centrerà in pieno casa tuaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nostradamus
    >
    > Sei fortunato: centrerà in pieno casa tuaA bocca aperta

    Intendevo un asteroide da almeno 1000 Km di larghezza!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > - Scritto da: Nostradamus
    > >
    > > Sei fortunato: centrerà in pieno casa tuaA bocca aperta
    >
    > Intendevo un asteroide da almeno 1000 Km di
    > larghezza!

    O sei megalomane o sei Batman!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > - Scritto da: Nostradamus
    > >
    > > Sei fortunato: centrerà in pieno casa tuaA bocca aperta
    >
    > Intendevo un asteroide da almeno 1000 Km di
    > larghezza!

    Sarebbe più grosso di Cerere... abbastanza da classificarlo come pianeta nano
    [/pignolo]Con la lingua fuori

    Basterebbe già di qualche km, a farlo cascare nel posto giustoCon la lingua fuori
    Funz
    12980
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > Gente che chiede soldi perché la Google Car gli
    > ha fotografato la faccia (di c***o) o la Fiat
    > Panda.
    > Politici che chiedono soldi perché Goolge trova
    > insulti (meritati) nei loro
    > confronti.

    dimentichi l'associazione "vividown" che chiede soldi perché un paio di bulletti hanno messo su youtube il down picchiato.

    Tutto per il principio generale, fondamento del diritto, che le cause bisogna sempre farle contro chi ha i soldi.
    non+autenticato
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