Cristina Sciannamblo

Automobile, un veicolo sempre più elettrico

Sempre più case investono in ricerca e sviluppo nel settore della mobilità ecosostenibile. Tanti i prodotti in uscita sul mercato. Arranca l'Italia. La Germania paese europeo più verde

Roma - Renault, Nissan, Aston Martin: case automobilistiche storiche che hanno deciso di puntare sulle auto elettriche. Dopo BMW, che ha lanciato un marchio appositamente dedicato alle vetture ecosostenibili, e Rolls Royce impegnata nel segmento di lusso, il settore della mobilità sostenibile segna l'ingresso di nuovi attori industriali.

La casa automibilistica francese ha sciolto le riserve su Twizy, veicolo elettrico prodotto in Spagna, il cui debutto sul mercato europeo è previsto verso la fine dell'anno. La versione più economica del miniveicolo Renault è fornita di un motore a 5 cavalli e di una velocità massima pari a 45Km/h. Il costo del modello base si aggira intorno ai 10mila dollari (circa 7200 euro) con l'aggiunta di 64 dollari (45 euro mensili) per l'affitto delle batterie.

Secondo alcune indiscrezioni, anche Aston Martin starebbe lavorando alla city car elettrica, denominata Cygnet. Quest'ultima non dovrebbe essere commercializzata prima del 2013, esattamente due anni dopo il debutto della nuova Cygnet, prima utilitaria dell'azienda inglese che è conosciuta al grande pubblico per le sue supercar.
Renault, inoltre, è stata protagonista, insieme a Nissan, del Challenge Bibendum che ha preso il via il 18 maggio a Berlino. Creata e sponsorizzata da Michelin, la manifetsazione, giunta quest'anno all'undicesima edizione, è dedicata al futuro della mobilità sostenibile.

Tra gli avvenimenti di punta, è da sottolinearela sfilata della Nissan LEAF e Renault Fluence Z.E. a siglare l'alleanza tra Francia e Giappone in fatto di automobili ecologiche. Secondo Thierry Koskas, direttore del programma veicoli elettrici di Renault, Renault Fluence Z.E. e Nissan LEAF concretizzano totalmente l'immagine di un'autovettura che sia sicura, pulita e connessa. Le due aziende hanno, inoltre, sottoscritto più di 90 partnership con governi, amministrazioni locali o altre aziende nel mondo intero, affinché siano predisposti gli incentivi e le infrastrutture necessari all'adozione di questo tipo di veicoli.

L'iniziativa di Michelin si rivolge al futuro, a quando case automobilistiche e aziende di accessori si ritroveranno a dover fare i conti con il doppio delle auto in circolazione. Questo costringerà i produttori a impegnarsi per la tutela dell'ambiente costruendo veicoli in grado di ridurre il consumo di carburante e garantendo le migliori prestazioni per quanto riguarda sicurezza e durata.

Tra le novità verdi in mostra a Berlino vi è il SAM EV II, sviluppato dall'azienda tedesca Elemo. Trattasi di un mezzo con compiti molto simili a un ciclomotore, utile per gli spostamenti urbani, ma più sicuro del classico dueruote grazie all'abitacolo avvolgente. Con la batteria agli ioni di litio è in grado di arrivare fino a 90 Km/h, il tutto a un prezzo compreso tra 1,60 e i 2 euro ogni 100 Km.

Ultima nota che emerge dal Bibendum 2011 è l'arretratezza dell'Italia. A parte alcuni progetti, come E-Mobility di Smart/Enel ed E-Moving di Renault/A2A, il nostro Paese sembra ancorato al passato. Non è un caso che quasi tutti i responsabili delle aziende di veicoli (siano essi biciclette o auto) interpellati hanno dichiarato la disponibilità dei loro prodotti per i Paesi del Nord Europa, ma non per la Penisola. Il motivo? La carenza della rete di distribuzione di energia e di idrogeno e la "cultura" ancora poco "verde".

E se Chellenge Bibendum segna un certo affanno per il Belpaese per quanto riguarda l'impegno nel settore ecosostenibile, lo stesso non si può dire per la Germania, che ha aggiunto 1 miliardo di dollari all'ammontare previsto per la ricerca e lo sviluppo nel campo delle auto elettriche. A Berlino, dunque, il premio come capitale del veicolo elettrico.

Cristina Sciannamblo
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56 Commenti alla Notizia Automobile, un veicolo sempre più elettrico
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  • Per venderle,bisogna che abbiano la massima efficienza,in ripresa ed in tutto,poi anche la durata della ricarica deve durare molto,da quello che so esistono batterie che durano 800 km,poi ci sono anche batterie super veloci che si ricaricano,in un massimo di 10 minuti,se farebbero tutte le auto così e specialmente belle,allora il mercato delle auto elettriche volerebbe.
    non+autenticato
  • sarà Elettrica!! (al massimo Usata se proprio ne avrò bisogno)
    E basta informarsi un po per capire che da decenni la stanno boicottando con la mala informazione.
    non+autenticato
  • Dunque,

    qualche mese fa Renault parlava di "circa 6000 euro", adesso siamo a 10 per il modello base e ipotizzo almeno 12-13 per quello che simuove piu' di un vecchio ciao.

    Nonsense totale.

    Un'utilitaria cinese costa meno di 6000 euro, questa in piu' ha il morore elettrico i meno ha il motore a scoppio e mezza macchina (in realta' e' immatricolata come motorino, infatti si guida a 14 anni senza patente, 16 con il patenttino quela che corre alla folle velocita' di 80 Khm).

    Forse 6000 euro sarebbero una cifra quasi sensata se ci fosse dentro il costo delle batterie ... ma quelle no, si noleggiano!

    Qui' il secondo problema: un vendor lock-in mostruoso. Comprereste una machina che funziona con un carburante speciale che vende solo il produttore della macchina ?

    Niente risposte sceme per favore: ovvio che il carburante qui' arriva dalla presa di casa, ma le batterie sarete costretti a noleggiarle a vita e quello che l'articolo non dice e' che siccome hanno un degrado proporzionale all'uso nei 50 euro al mese c'e' un limite chilometrico... se usi la "cosa" (chiamarla macchina e' ardito) di piu' paghi di piu'.

    Tutto bene se si trattasse di un totale noleggio operativo (ti noleggio macchina e tutto per 100 euro al mese) ma qui' siamo alla finanza creativa: IO acquirente pago almeno meta' dell'investimento di qualcosa che funziona solo con un pezzo che resta tuo, e tu mi noleggi quel pezzo al prezzo che vuoi ?

    Poi molto ci sarebbe da dire sulla presunta ecologia della cosa: l'elettricita' delle prese di casa nostra, grazie anche ai presunti ecologisti vittima della demagogia antinucleare, arriva per gran parte da dei combustibili fossili bruciati altrove; il percorso centrale elettrica + distrubuzione + carica e scarica batterie + motore elettrico, considerato anche l'impatto di portarsi tutte le mattine su e giu' da casa all'ufficio qualche centinaio di kg di batterie, non e' nel complesso meno inefficiente dei rozzi motori a scoppio delle nostre auto. Aggiungiamo a questo che non esiste una bomba ecologia peggiore di una batteria esausta (un bel cocktail di metalli pesanti, plastica, acidi, e pure qualche bel contributo radioattivo come il litio..).

    Credo che al di la delle considerazioni "pratiche" (autonomia, maneggevolezza, prestazioni, disponibilita' punti di ricarica, tempi di ricarica) prima di considerare un'auto elettrica ci sia da aspettare che qualcuno dimostri che l'impatto ambientale e' davvero minore (il fatto che puzzi altrove non vuol dire che non puzza!!), e poi che cia sia ALMENO uno standard che consente di comprare le batterie nuove (dopo un paio di anni) sul libero mercato senza essere schiavi del produttore.

    A.
  • ovviamente non ho riletto e non correggo i 180 typo, sto scrivendo sdraiato sul divanoA bocca aperta
  • Aggiungiamo a
    > questo che non esiste una bomba ecologia peggiore
    > di una batteria esausta (un bel cocktail di
    > metalli pesanti, plastica, acidi, e pure qualche
    > bel contributo radioattivo come il
    > litio..).
    >

    invece le scorie nucleari che u sostieni le puoi usare per condirci l'inaslata...
    comunque il litio non è affatto "radioattivo", qusta info non so da dove la tiri fuori...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Pallino
    > Dunque,


    > Un'utilitaria cinese costa meno di 6000 euro,
    > questa in piu' ha il morore elettrico i meno ha
    > il motore a scoppio e mezza macchina (in realta'
    > e' immatricolata come motorino, infatti si guida
    > a 14 anni senza patente, 16 con il patenttino
    > quela che corre alla folle velocita' di 80
    > Khm).

    Hai scoperto i quadricicli... ma un'utilitaria cinese tu la guideresti?

    > Forse 6000 euro sarebbero una cifra quasi sensata
    > se ci fosse dentro il costo delle batterie ... ma
    > quelle no, si
    > noleggiano!

    6000 escluso le batterie è caro, si. Però è poco più di un prototipo.

    > Qui' il secondo problema: un vendor lock-in
    > mostruoso. Comprereste una machina che funziona
    > con un carburante speciale che vende solo il
    > produttore della macchina
    > ?
    >
    > Niente risposte sceme per favore: ovvio che il
    > carburante qui' arriva dalla presa di casa, ma le
    > batterie sarete costretti a noleggiarle a vita e
    > quello che l'articolo non dice e' che siccome
    > hanno un degrado proporzionale all'uso nei 50
    > euro al mese c'e' un limite chilometrico... se
    > usi la "cosa" (chiamarla macchina e' ardito) di
    > piu' paghi di
    > piu'.

    Ma quale degrado? Le batterie della Volt sono garantite 200000 chilometri, il degrado c'è ma non stiamo parlando delle vecchie batterie al Ni dei cellulari di 10 anni fa...


    > Tutto bene se si trattasse di un totale noleggio
    > operativo (ti noleggio macchina e tutto per 100
    > euro al mese) ma qui' siamo alla finanza
    > creativa: IO acquirente pago almeno meta'
    > dell'investimento di qualcosa che funziona solo
    > con un pezzo che resta tuo, e tu mi noleggi quel
    > pezzo al prezzo che vuoi
    > ?

    Vedo anche io meglio una soluzione a noleggio, o car sharing.

    > Poi molto ci sarebbe da dire sulla presunta
    > ecologia della cosa: l'elettricita' delle prese
    > di casa nostra, grazie anche ai presunti
    > ecologisti vittima della demagogia antinucleare,
    > arriva per gran parte da dei combustibili fossili
    > bruciati altrove; il percorso centrale elettrica
    > + distrubuzione + carica e scarica batterie +
    > motore elettrico, considerato anche l'impatto di
    > portarsi tutte le mattine su e giu' da casa
    > all'ufficio qualche centinaio di kg di batterie,
    > non e' nel complesso meno inefficiente dei rozzi
    > motori a scoppio delle nostre auto. Aggiungiamo a
    > questo che non esiste una bomba ecologia peggiore
    > di una batteria esausta (un bel cocktail di
    > metalli pesanti, plastica, acidi, e pure qualche
    > bel contributo radioattivo come il
    > litio..).

    Qui sbagli tutto.
    1) Vatti a vedere i rendimenti energetici "da pozzo a ruota": quanti chilometri fai con 1 litro di petrolio su un'auto a benzina e quanti su una elettrica, senza tenere conto delle fonti rinnovabili. Poi ti ricrederai.
    2) sei rimasto alle batterie piombo-acido... informati un po' sulle tecnologie di oggi, prima di sparare a zero.

    Credo che al di la delle considerazioni
    > "pratiche" (autonomia, maneggevolezza,
    > prestazioni, disponibilita' punti di ricarica,
    > tempi di ricarica) prima di considerare un'auto
    > elettrica ci sia da aspettare che qualcuno
    > dimostri che l'impatto ambientale e' davvero
    > minore (il fatto che puzzi altrove non vuol dire
    > che non puzza!!), e poi che cia sia ALMENO uno
    > standard che consente di comprare le batterie
    > nuove (dopo un paio di anni) sul libero mercato
    > senza essere schiavi del
    > produttore.

    Dopo un paio di anni avrai perso qualche km di autonomia, perché dovresti voler comprare delle batterie nuove? Se non fai 200k chilometri all'anno ovviamente, ma in quel caso dovrai cambiare pure il resto dell'auto.
    Funz
    12979
  • - Scritto da: Funz
    > Hai scoperto i quadricicli... ma un'utilitaria cinese tu la
    > guideresti?

    No, vado in metropolitana.

    > > Niente risposte sceme per favore: ovvio che il
    > > carburante qui' arriva dalla presa di casa, ma
    > le
    > > batterie sarete costretti a noleggiarle a vita e
    > > quello che l'articolo non dice e' che siccome
    > > hanno un degrado proporzionale all'uso nei 50
    > > euro al mese c'e' un limite chilometrico... se
    > > usi la "cosa" (chiamarla macchina e' ardito) di
    > > piu' paghi di
    > > piu'.
    >
    > Ma quale degrado? Le batterie della Volt sono
    > garantite 200000 chilometri, il degrado c'è ma
    > non stiamo parlando delle vecchie batterie al Ni
    > dei cellulari di 10 anni
    > fa...

    Si parlava della Twizi, il noleggio delle batterie ha il prezzo indicato con un limite di 7500 km/anno, se ne fai di piu' paghi di piu', questo perche' i produttori conoscono bene la durata reale delle batterie.

    Puoi verificarlo qui':

    http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele...

    <snip>
    > > Poi molto ci sarebbe da dire sulla presunta
    > > ecologia della cosa: l'elettricita' delle prese
    > > di casa nostra, grazie anche ai presunti
    > > ecologisti vittima della demagogia antinucleare,
    > > arriva per gran parte da dei combustibili
    > fossili
    > > bruciati altrove; il percorso centrale elettrica
    > > + distrubuzione + carica e scarica batterie +
    > > motore elettrico, considerato anche l'impatto di
    > > portarsi tutte le mattine su e giu' da casa
    > > all'ufficio qualche centinaio di kg di batterie,
    > > non e' nel complesso meno inefficiente dei rozzi
    > > motori a scoppio delle nostre auto. Aggiungiamo
    > a
    > > questo che non esiste una bomba ecologia
    > peggiore
    > > di una batteria esausta (un bel cocktail di
    > > metalli pesanti, plastica, acidi, e pure qualche
    > > bel contributo radioattivo come il
    > > litio..).
    >
    > Qui sbagli tutto.
    > 1) Vatti a vedere i rendimenti energetici "da
    > pozzo a ruota": quanti chilometri fai con 1 litro
    > di petrolio su un'auto a benzina e quanti su una
    > elettrica, senza tenere conto delle fonti
    > rinnovabili. Poi ti
    > ricrederai.

    Disponibilissimo a confrontare i conti, purche' siano basati su dati credibili (cioe' non studi fatti da un produttore di auto elettriche) e siano dati basati sul confronto di mezzi aventi prestazioni analoghe e situazioni realistiche: importa poco fare i conti con elettricita' generata da una centrale a metano con ciclo combinato se meta' dell'energia che arriva nelle nostre prese e' prodotta dal carbone o da centrali con rendimenti indegni.

    Visto che, comunque la si metta, torno a dire che le batterie hanno una vita limitata nei costi energetici c'e' da mettere quelli necessari a produrre/trasportare le batterie.

    Per favore non entriamo nel discorso rinnovabili... senno' tocca fare i conti di quanta energia ci vuole per produrre/trasportare/installare un metro quadrato di pannello fotovoltaico che nella sua vita media restituira' 12 MWh... (aiutino: il silicio si purifica fondendolo oltre i 2000 gradi).

    > 2) sei rimasto alle batterie piombo-acido...
    > informati un po' sulle tecnologie di oggi, prima
    > di sparare a
    > zero.

    Gli accumulatori agli ioni di litio (quelli che usa la Twizy) sono considerati rifiuti speciali: ne vorresti un migliaio di kg sotterrati in giardino ?

    > > Credo che al di la delle considerazioni
    > > "pratiche" (autonomia, maneggevolezza,
    > > prestazioni, disponibilita' punti di ricarica,
    > > tempi di ricarica) prima di considerare un'auto
    > > elettrica ci sia da aspettare che qualcuno
    > > dimostri che l'impatto ambientale e' davvero
    > > minore (il fatto che puzzi altrove non vuol dire
    > > che non puzza!!), e poi che cia sia ALMENO uno
    > > standard che consente di comprare le batterie
    > > nuove (dopo un paio di anni) sul libero mercato
    > > senza essere schiavi del
    > > produttore.
    >
    > Dopo un paio di anni avrai perso qualche km di
    > autonomia, perché dovresti voler comprare delle
    > batterie nuove? Se non fai 200k chilometri
    > all'anno ovviamente, ma in quel caso dovrai
    > cambiare pure il resto
    > dell'auto.

    Vedi sopra.

    Per inciso: non ho nulla contro le auto elettriche, si parlava della Twizy e di questa parlo.

    Personalmente credo sia presto per l'elettrico puro e credo che l'unica vera soluzione all'inquinamento sia... consumare meno; il che per i mezzi di trasporto si traduce nell'usare quelli pubblici o, non potendo, di andare su mezzi a bassa potenza: la differenza tra un'auto elettrica e una normale per la gran parte e' data dal fatto che un'elettrica va semplicemente piu' piano (salvo le Tesla, of course).

    Se qualcuno vendesse un quadriciclo a metano con un motorino ad alto rendimento che lo fa andare fino a 40 Kmh non credo che il suo "well to wheel" sarebbe peggiore di quello del Twizy; se invece fosse ibrido (con una piccola batteria e un motore ottimizzato per girare a una velocita' costante e ricaricarla quando serve)... credo che lo comprerei di corsa.

    Ciao,

    A.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Pallino
    > - Scritto da: Funz
    > > Hai scoperto i quadricicli... ma un'utilitaria
    > cinese tu
    > la
    > > guideresti?
    >
    > No, vado in metropolitana.

    bravoSorride

    > > Ma quale degrado? Le batterie della Volt sono
    > > garantite 200000 chilometri, il degrado c'è ma
    > > non stiamo parlando delle vecchie batterie al Ni
    > > dei cellulari di 10 anni
    > > fa...
    >
    > Si parlava della Twizi, il noleggio delle
    > batterie ha il prezzo indicato con un limite di
    > 7500 km/anno, se ne fai di piu' paghi di piu',
    > questo perche' i produttori conoscono bene la
    > durata reale delle
    > batterie.
    >
    > Puoi verificarlo qui':
    >
    > http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele

    Una cosa sono i termini di noleggio, un'altra la durata reale, che nel sito non ho trovato.

    > > Qui sbagli tutto.
    > > 1) Vatti a vedere i rendimenti energetici "da
    > > pozzo a ruota": quanti chilometri fai con 1
    > litro
    > > di petrolio su un'auto a benzina e quanti su una
    > > elettrica, senza tenere conto delle fonti
    > > rinnovabili. Poi ti
    > > ricrederai.
    >
    > Disponibilissimo a confrontare i conti, purche'
    > siano basati su dati credibili (cioe' non studi
    > fatti da un produttore di auto elettriche) e
    > siano dati basati sul confronto di mezzi aventi
    > prestazioni analoghe e situazioni realistiche:
    > importa poco fare i conti con elettricita'
    > generata da una centrale a metano con ciclo
    > combinato se meta' dell'energia che arriva nelle
    > nostre prese e' prodotta dal carbone o da
    > centrali con rendimenti
    > indegni.


    Leggi questo se vuoi un bel po' di calcoli (lunghissimo)
    Plugged In: The End of the Oil Age considers the future of a transport sector now 95% dependent on liquid hydrocarbon fuels and examines the impacts and practicalities of electric, coal-to-liquid, gas-to-liquid, natural gas and hydrogen powered transport for the future.

    http://wwf.panda.org/what_we_do/how_we_work/policy...

    Ovviamente se non ti fa schifo sporcarti i piedi in un sito ambientalista.

    Qui trovi qualche dato sulle efficienze dei vari sistemi
    http://www.aspoitalia.it/documenti/bardi/elettrico...

    Qui un bel Q&A sulle auto elettriche
    http://assets.panda.org/downloads/q_a_plugged_in_f...

    > Visto che, comunque la si metta, torno a dire che
    > le batterie hanno una vita limitata nei costi
    > energetici c'e' da mettere quelli necessari a
    > produrre/trasportare le
    > batterie.

    Le batterie sono riciclabili al 100%, e il costo energetico a produrle è irrilevante rispetto alla quantità di energia che spostano nel corso della loro vita utile.

    > Per favore non entriamo nel discorso
    > rinnovabili... senno' tocca fare i conti di
    > quanta energia ci vuole per
    > produrre/trasportare/installare un metro quadrato
    > di pannello fotovoltaico che nella sua vita media
    > restituira' 12 MWh... (aiutino: il silicio si
    > purifica fondendolo oltre i 2000
    > gradi).

    Anche qui non conosci i dati reali, e ripeti luoghi comuni fasulli. L'energia spesa per produrre un pannello è trascurabile rispetto alla produzione durante la sua vita.
    Quello che conta è il costo del kWh prodotto da FV paragonato alle altre fonti: qui un'analisi, noterai che non dipinge affatto tutto rose e fiori.
    Quanto vale l'energia fotovoltaica? (II)
    http://www.aspoitalia.it/archivio-articoli/293-qua...

    > > 2) sei rimasto alle batterie piombo-acido...
    > > informati un po' sulle tecnologie di oggi, prima
    > > di sparare a
    > > zero.
    >
    > Gli accumulatori agli ioni di litio (quelli che
    > usa la Twizy) sono considerati rifiuti speciali:
    > ne vorresti un migliaio di kg sotterrati in
    > giardino
    > ?

    Rifiuti speciali come un frigorifero o qualunque elettrodomestico da conferire ai centri RAEE. Una batteria è riciclabile al 100% e prima può essere riutilizzata per applicazioni stazionarie.

    > Personalmente credo sia presto per l'elettrico
    > puro e credo che l'unica vera soluzione
    > all'inquinamento sia... consumare meno; il che
    > per i mezzi di trasporto si traduce nell'usare
    > quelli pubblici o, non potendo, di andare su
    > mezzi a bassa potenza: la differenza tra un'auto
    > elettrica e una normale per la gran parte e' data
    > dal fatto che un'elettrica va semplicemente piu'
    > piano (salvo le Tesla, of
    > course).

    L'elettrico puro è la soluzione a lungo termine, per arrivarci si possono usare i veicoli elettrici col motore termico a fare da range extender, tipo la Volt.
    Poi la potenza e la velocità non dipendono affatto dal tipo di motore ma solo dai kW (o HP) che metti dentro il cofano. La limitazione è dovuta alla dimensione e al peso delle batterie (e al costo), che costringe a bilanciare la potenza con l'autonomia. Però si sta facendo una gran ricerca su nuove tecnologie, negli ultimi anni abbiamo visto parecchi miglioramenti basta guardare ai telefonini...

    > Se qualcuno vendesse un quadriciclo a metano con
    > un motorino ad alto rendimento che lo fa andare
    > fino a 40 Kmh non credo che il suo "well to
    > wheel" sarebbe peggiore di quello del Twizy; se
    > invece fosse ibrido (con una piccola batteria e
    > un motore ottimizzato per girare a una velocita'
    > costante e ricaricarla quando serve)... credo che
    > lo comprerei di
    > corsa.

    Ecco, sbagli, perché un motore termico seppure a metano ha un rendimento orribilmente basso (15%), mentre batteria + motore elettrico mettono alle ruote l'80-85% dell'energia. E' tutta qui la differenza.
    Il range extender serve per gli occasionali viaggi lunghi, se si diffondessero gli EREV e tutti andassero ad elettrico per l'80% del tempo, si avrebbe un enorme risparmio di energia e di CO2.
    Funz
    12979
  • > Il range extender serve per gli occasionali
    > viaggi lunghi, se si diffondessero gli EREV e
    > tutti andassero ad elettrico per l'80% del tempo,
    > si avrebbe un enorme risparmio di energia e di
    > CO2.

    rimarrebbe il problema di come produrre tutta quell'energia elettrica necessaria a spingere le automobili. Anche se una centrale termoelettrica rimane meno inquinante rispetto a N automobili.
  • - Scritto da: shevathas

    > rimarrebbe il problema di come produrre tutta
    > quell'energia elettrica necessaria a spingere le
    > automobili. Anche se una centrale termoelettrica
    > rimane meno inquinante rispetto a N
    > automobili.
    Appunto.
    Se evitiamo di accapigliarci per questioni di principio, direi che possiamo concordare sul fatto che:
    - per spostare del carico (noi e il veicolo inclusi) occorre consumare energia;
    - l'energia può essere prodotta e trasportata in vari modi, con differenti perdite di efficienza lungo tutta la filiera;
    - che si deve tenere conto del costo complessivo del veicolo - incluse batterie (dal progetto al riciclo a fine vita);
    - che si deve tener conto del beneficio complessivo: spostare una quota importante dell'inquinamento da zone urbane a zone industriali consentirebbe già una diversa gestione degli impatti, a parità di numeri.
    Se poi si riuscisse a ridurre l'emissione con una produzione parziale da fotovoltaico o tecniche simili, tanto di guadagnato

    Inoltre è più facile controllare l'efficienza e la corretta manutenzione di alcune grosse centrali energetiche invece dei milioni di motori diesel o benzina sfiatati, che vediamo circolare tutti i giorni (quante volte si capisce ad occhio e a naso che la combustione non è quella corretta!).

    Il problema è che, in mia opinione per scelta commerciale, i produttori stanno cercando di sfruttare un ricarico assurdo sui nuovi veicoli per approfittare del denaro spillabile dai finanziamenti pubblici sull'elettrico e dagli "enthusiast". Concretamente, le tecnologie utilizzate per scocca e telaio sono sostanzialmente tradizionali e ammortizzate, idem per i motori elettrici. Le batterie hanno costi ancora alti e la convenienza economica di un'auto elettrica al momento è improbabile: converrebbe a chi fa molti Km di percorrenza, per il risparmio rispetto a gasolio o gas GPL/metano, ma con l'attuale autonomia oraria non sono usabili da chi percorre molti Km al giorno (taxisti, corrieri, ecc.).
    Io faccio il pendolare per raggiungere la più vicina stazione ferroviaria, poi uso i mezzi pubblici fino a sera, quando torno a casa. La vettura non mi si ammortizzerà mai a questi prezzi per questi pochi Km giornalieri. Servirebbero dei car sharing intelligenti, dei noleggi "all inclusive", un trasferimento di investimenti su qualcun altro.
    Purtroppo, lo sappiamo, alla fine l'investimento è destinato a cadere sulla schiena dei privati cittadini, mentre le aziende e le banche ci sfrutteranno per riconvertire, capitalizzare, raccattare denaro per i soliti amici.
    I limiti della tecnologia non sono il problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas
    > > Il range extender serve per gli occasionali
    > > viaggi lunghi, se si diffondessero gli EREV e
    > > tutti andassero ad elettrico per l'80% del
    > tempo,
    > > si avrebbe un enorme risparmio di energia e di
    > > CO2.
    >
    > rimarrebbe il problema di come produrre tutta
    > quell'energia elettrica necessaria a spingere le
    > automobili. Anche se una centrale termoelettrica
    > rimane meno inquinante rispetto a N
    > automobili.

    Vero, se si intende elettrificare i trasporti e magari pure il riscaldamento (cioè passare all'elettricità una % molto maggiore dell'energia primaria), servirà una capacità produttiva più elevata. Vedo molto più probabile una limitazione dei consumi: volontaria, imposta o subita per forza causa declino delle risorse...
    Funz
    12979
  • Faccio uno snippone perche' stiamo entrando in polemiche molto poco utili (una per tutte: ti chiedi se mi schifa vedere un sito ambientalista e mi metti un link a un sito WWF, sappi che sono socio millennium del WWF...).

    - Scritto da: Funz
    > Poi la potenza e la velocità non dipendono affatto
    > dal tipo di motore ma solo dai kW (o HP) che metti
    > dentro il cofano.
    ... citandomi:
    > > Se qualcuno vendesse un quadriciclo a metano con
    > > un motorino ad alto rendimento che lo fa andare
    > > fino a 40 Kmh non credo che il suo "well to
    > > wheel" sarebbe peggiore di quello del Twizy; se
    > > invece fosse ibrido (con una piccola batteria e
    > > un motore ottimizzato per girare a una velocita'
    > > costante e ricaricarla quando serve)... credo
    > che
    > > lo comprerei di
    > > corsa.
    >
    > Ecco, sbagli, perché un motore termico seppure a
    > metano ha un rendimento orribilmente basso (15%),
    > mentre batteria + motore elettrico mettono alle
    > ruote l'80-85% dell'energia. E' tutta qui la
    > differenza.

    Il punto e' solo questo secondo me:
    a) Consumiamo troppa energia
    b) L'energia in linea di massima viene da nucleare, rinnovabili e combustibili fossili
    c) I rinnovabili NON BASTANO a fare fronte al nostro uso di energia (il che non vuol dire che non si debbano usare e potenziare per quanto possibile!)
    d) Il nucleare ci ammazza, i combustibili fossili anche, possiamo discutere su quale ci ammazza di piu', io facendo studi epidemiologici sul tumore ai polmoni ho un'idea precisa, ma anche questa e' solo un'opinione.

    Soluzioni ? Una sola: consumare meno energia.

    Chi ci propone le "vie facili" (usiamo piu' rinnovabili, usiamo veicoli elettrici, e cosi' risolveremo il problema) mente e ci dice la cosa che vogliamo sentirci dire: che possiamo continuare a sprecare energia perche' esistono "tecnologie" che ce lo consentono. Purtroppo e' una balla.

    Ora tornando alle auto ben dici: velocita' e potenza dipendono dai Kw che metti nel cofano.

    Non e' difficile capire che una macchina "leggera" e con "pochi kilowatt" sotto al cofano consuma di meno, solo che che piace di meno. Una per tutte: l'unica energia veramente e irrimediabilmente sprecata da un veicolo in movimento a velocita' costante e' data dall'attrito (fludodinamico e in parte minore volvente).. e' proporzionale al quadrato della velocita'.

    Le attuali auto elettriche sono meno inquinanti per due motivi: quello principale e' che hanno meno chilowatt sotto al cofano e vanno piu' piano (dal chilowatt ai chilometri percorsi); quello secondario e' che la catena di conversione (dal pozzo al chilowatt) e' (poco) piu' efficiente.

    Tra una Lotus e una Tesla la seconda consuma (te lo concedo) probabilmente un 30-50% di petrolio in meno, tra una Lotus e il mio trabiccolo a metano la riduzione e' probabilmente del 90%; confrontare un offetto come la Twizy con un'auto che ha un motore da 40-50 kW e' tanto sensato quanto confrontare il mio trabiccolo con una Tesla.

    Potremmo discutere all'infinito sul fatto che un veicolo con motore endotermico, buffer di recupero della frenata con supercondensatori, accumulatori al litio per 10 minuti di autonomia e un motore endotermico ottimizzato per andare a potenza costante che li ricarica sarebbe piu' o meno efficiente di una Twizy nel "well to wheel", io ho un'opinione ma resta solo un'opinione (come la tua).

    Ma il punto resta: l'unico fatto e' che sono palliativi tecnologici per un problema che ha solo una soluzione sociale. Imparare tutti che l'energia e' LA risorsa da non sprecare, e andare tutti un po' piu' piano.

    A.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Pallino
    > Il punto e' solo questo secondo me:
    > a) Consumiamo troppa energia
    > b) L'energia in linea di massima viene da
    > nucleare, rinnovabili e combustibili
    > fossili
    > c) I rinnovabili NON BASTANO a fare fronte al
    > nostro uso di energia (il che non vuol dire che
    > non si debbano usare e potenziare per quanto
    > possibile!)
    > d) Il nucleare ci ammazza, i combustibili fossili
    > anche, possiamo discutere su quale ci ammazza di
    > piu', io facendo studi epidemiologici sul tumore
    > ai polmoni ho un'idea precisa, ma anche questa e'
    > solo
    > un'opinione.

    Concordo su tutti i punti meno che sul terzo: la Germania sta pianificando di avere il 100% di elettricità da rinnovabili. Perchè dovrebbe essere impossibile?

    > Soluzioni ? Una sola: consumare meno energia.
    >
    > Chi ci propone le "vie facili" (usiamo piu'
    > rinnovabili, usiamo veicoli elettrici, e cosi'
    > risolveremo il problema) mente e ci dice la cosa
    > che vogliamo sentirci dire: che possiamo
    > continuare a sprecare energia perche' esistono
    > "tecnologie" che ce lo consentono. Purtroppo e'
    > una
    > balla.

    sono d'accordo. Ma la scelta è tra meno auto ma elettriche e la rinuncia alla mobilità.

    > Ora tornando alle auto ben dici: velocita' e
    > potenza dipendono dai Kw che metti nel
    > cofano.
    >
    > Non e' difficile capire che una macchina
    > "leggera" e con "pochi kilowatt" sotto al cofano
    > consuma di meno, solo che che piace di meno. Una
    > per tutte: l'unica energia veramente e
    > irrimediabilmente sprecata da un veicolo in
    > movimento a velocita' costante e' data
    > dall'attrito (fludodinamico e in parte minore
    > volvente).. e' proporzionale al quadrato della
    > velocita'.

    Centri un punto importante: la gente vuole le "prestazioni", la macchina che fa brum brum. Se ne faranno una ragione, perché l'auto è una cosa che serve per andare dal punto A al punto B, tutto il resto è superfluo.

    > Le attuali auto elettriche sono meno inquinanti
    > per due motivi: quello principale e' che hanno
    > meno chilowatt sotto al cofano e vanno piu' piano
    > (dal chilowatt ai chilometri percorsi); quello
    > secondario e' che la catena di conversione (dal
    > pozzo al chilowatt) e' (poco) piu'
    > efficiente.

    La Leaf è la prima di una categoria di auto "normali" come prestazioni, ma elettriche. Poi tu mi hai fatto l'esempio della Tesla che è una sportiva... si sa che le innovazioni nell'automotive partono prima dagli estremi della gamma, e pian piano si estendono anche alla parte centrale di massa.
    E poi non è affatto vero che la catena è di poco più efficiente: lo è sostanzialmente.

    > Tra una Lotus e una Tesla la seconda consuma (te
    > lo concedo) probabilmente un 30-50% di petrolio
    > in meno, tra una Lotus e il mio trabiccolo a
    > metano la riduzione e' probabilmente del 90%;
    > confrontare un offetto come la Twizy con un'auto
    > che ha un motore da 40-50 kW e' tanto sensato
    > quanto confrontare il mio trabiccolo con una
    > Tesla.

    E allora confrontiamo il tuo trabiccolo e la mia Multipla a metano con la Leaf, e con gli altri modelli elettrici Renault che stanno per uscire. Saranno 4 in tutto compreso il kangoo.

    Fa tristezza vedere l'atteggiamento di Fiat in tutto questo processo: rimozione, negazione, derisione. Lo pagheranno (pagheremo) caro.

    > Potremmo discutere all'infinito sul fatto che un
    > veicolo con motore endotermico, buffer di
    > recupero della frenata con supercondensatori,
    > accumulatori al litio per 10 minuti di autonomia
    > e un motore endotermico ottimizzato per andare a
    > potenza costante che li ricarica sarebbe piu' o
    > meno efficiente di una Twizy nel "well to wheel",
    > io ho un'opinione ma resta solo un'opinione (come
    > la
    > tua).
    >
    > Ma il punto resta: l'unico fatto e' che sono
    > palliativi tecnologici per un problema che ha
    > solo una soluzione sociale. Imparare tutti che
    > l'energia e' LA risorsa da non sprecare, e andare
    > tutti un po' piu'
    > piano.

    E vabbè. La motorizzazione di massa è stato un lusso di un'epoca, ma sta per finire. Sono d'accordo che le auto elettriche non ce la faranno a sostituire tutto il parco attuale. Penso che vedremo tanti trabiccoli convertiti...
    Funz
    12979
  • Non capisco come mai tutte queste auto elettriche costano cosi' tanto....

    Il motore elettrico e' molto più semplice del corrispettivo a scoppio ma costano di piu'!

    Sarà per questo che poi la gente non le compra?

    Ok che inquini meno, ma poi ti costa di piu' quando dovrebbe essere il contrario (pure l'affitto delle batterie si sono inventati)
    harvey
    1481
  • Hai dimenticato le batterie che da sole costano più di tutto il resto (per questo a volte le affittano)
    non+autenticato
  • ma appunto sono fuori dal prezzo di acquisto... come fa un quadriciclo elettrico a costare quanto una utilitaria 4 posti, con centralina, abs, airbag, condizionatore, ecc,ecc??? ridicoli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: harvey
    > Non capisco come mai tutte queste auto elettriche
    > costano cosi'
    > tanto....
    >
    > Il motore elettrico e' molto più semplice del
    > corrispettivo a scoppio ma costano di
    > piu'!

    Economie di scala, le tecnologie di nuova concezione costano di più perché sono ancora piccole produzioni.

    In teoria con la produzione di massa i prezzi dovrebbero abbassarsi.
    2678
  • Il motore elettrico non e' proprio una tecnologia nuova....

    Se si mettessero a fare auto economiche venderebbero. Se si mettono a fare auto ecologiche non vendono

    Mi pare un ragionamento semplice
    harvey
    1481
  • - Scritto da: harvey
    > Il motore elettrico non e' proprio una tecnologia
    > nuova....

    Mah, credo non sia il problema del solo motore, ma di ottimizzare tutta la linea produttiva che sarebbe sostanzialmente diversa.

    Produrre il motore è solo una piccola parte del processo.
    2678
  • - Scritto da: harvey
    > Non capisco come mai tutte queste auto elettriche
    > costano cosi'
    > tanto....
    >
    > Il motore elettrico e' molto più semplice del
    > corrispettivo a scoppio ma costano di
    > piu'!

    Le batterie sono molto care.
    Poi c'è il fattore di scala: anche se il motore elettrico è più economico, finché la produzione sarà in numeri così limitati te lo faranno pagare caro.
    Funz
    12979
  • Bisogna sapere che il motore elettico per automobili è a magneti permanenti i quali costano veramente tanto. Il prezzo della materia prima per i magneti sta ancora salendo trascinata dalle auto elettiche/ibride
    non+autenticato
  • http://www.youtube.com/watch?v=1InRRVZyolM

    qui trovate un video su una A2 convertita a solo elettrico.

    Si noti la silenziosita' del motore... eccezionale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgio Eleto
    > http://www.youtube.com/watch?v=1InRRVZyolM
    >
    > qui trovate un video su una A2 convertita a solo
    > elettrico.
    >
    > Si noti la silenziosita' del motore...
    > eccezionale.


    bisognerebbe esserci sopra ma non mi pare che la silenziosità in abitacolo sia così eccezionale
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Si noti la silenziosita' del motore...
    > eccezionale.
    >
    > Eccezionale per quanti morti procurerà.
    > Criceti, uomini, donne, bambini, avvocati, ...
    > tutti abituati ad orientarsi con lu dito
    > nell'attraversamento pedonale. Rischieranno ogni
    > volta di finire a pezzi, investiti dal 'demone
    > silenzioso'.
    > Pensa quanto tempo ci vorrà per pulire la strada
    > dal sangue. Per non parlare del fatto che il
    > sangue è scivoloso per la auto come olio di prima
    > qualità.

    Tutto ottimo per risolvere il problema della sovrappopolazione, però conviene prevedere una robusta bull bar... o vecchietto barCon la lingua fuori
    Funz
    12979
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