Cristina Sciannamblo

YouTube, ad maiora!

Il portale di videosharing festeggia il sesto compleanno e riferisce i numeri da medaglia d'oro. 48 ore di video caricati ogni minuto. E l'ottimismo dilaga prevedendo successi sicuri per i progetti appena partiti

Roma - Più di 48 ore di materiale audiovisivo caricato ogni minuto, cioè quasi 70mila ore ogni giorno, corrispondenti a un aumento del 37 per cento negli ultimi sei mesi e del 100 per cento nel corso dell'ultimo anno. YouTube snocciola i numeri che riguardano il traffico della piattaforma senza nascondere l'entusiasmo per le performance in atto, in occasione del suo sesto compleanno.

Secondo le ultime rilevazioni, i video cliccati sul Tubo sono più di 3 miliardi al giorno, segnando un grosso balzo in avanti nonostante l'anno scorso la qualità della crescita sia stata più significativa, passando in sei mesi da uno a due miliardi di click.

Osservando l'infografica, si nota come dal 2009 a oggi la quota di video caricati ogni minuto sia esattamente raddoppiata da 24 a 48 ore, passando per le 35 del 2010.
I gestori della piattaforma di videosharing comunicano di essere costantemente al lavoro per accrescere la qualità del servizio, attraverso il miglioramento dell'esperienza di visualizzazione e condivisione, l'accellerazione del processo di upload, il lancio del servizio in streaming live e la possibilità di caricare video più lunghi.

Secondo le rilevazioni di comScore, nel mese di aprile YouTube è stato il portale di contenuti audiovisivi più frequentato con 142,7 milioni di utenti solo negli USA, seguito da VEVO con 55,2 milioni, Yahoo a quota 53,2 e Facebook (46,7 milioni).

Una fonte citata dal Wall Street Journal riferisce che il sito starebbe programmando una serie di cambiamenti evidenti, a partire dalla presenza di una serie di canali in home page relativi a diversi topic come arte e sport. Attraverso questi canali, circa 20, verranno distribuiti contenuti professionali.

Cristina Sciannamblo
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53 Commenti alla Notizia YouTube, ad maiora!
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  • ricordatevi che quello che fa youtube lo potete fare voi sul vostro sito QUANDO VOLETE, senza alcun tipo di pubblicità; quindi se diventeranno come o peggi della TV : viva internet!
    non+autenticato
  • Non so cosa dire
    non+autenticato
  • ...o meglio, che vanno letti in un'altra maniera. Se è vero che ci sono 48 ore di video caricate ogni due minuti, è anche vero che di queste, 47.5 sono la solita fuffa (video guardati da 3 persone, bimbominkia vari, esibizionisti che non si caga nessuno, gemma del sud e simili, e in più duplicati, duplicati, duplicati...)
    non+autenticato
  • >, e in più
    > duplicati, duplicati,
    > duplicati...)
    Quoto... credo solo che tu abbia dimenticato duplicati, duplicati e...poi cosa? Ah sì: duplicati!

    Al3x
    non+autenticato
  • sti commenti mi sanno tanto di "bastoncontrario per convinzione".

    Considerando che ci sono un sacco di robe interessanti su youtube.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > sti commenti mi sanno tanto di "bastoncontrario
    > per
    > convinzione".
    >
    > Considerando che ci sono un sacco di robe
    > interessanti su
    > youtube.

    Che, per inciso, rappresentano il 99% dei contenuti di YT.
    Del resto se caricano 48 ore di video al minuto, si fa presto a calcolare che la roba libera e autoprodotta e' la stragrande maggioranza.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Che, per inciso, rappresentano il 99% dei
    > contenuti di
    > YT.
    Ma stai scherzando? Il 99% di YouTube è spazzatura. Probabilmente (non sono sarcastico) sai selezionare molto bene i video, e riesci automaticamente quell'1% di roba interessante che però costituisce il 99% di quello che vedi. Beh complimenti, ma credimi... è solo merito tuo!
    Ciao!
    non+autenticato
  • correzione: riesci automaticamente *a selezionare*
    non+autenticato
  • Guarda che mica ti devi limitare ai "video in primo piano" di youtube, eh ?

    C'è un sacco di roba bella sul tubo fatta da gente brava che non ha nulla a che vedere con le robe che dici te.

    Non è che guardi studio aperto ? (è una battutaA bocca aperta)
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    > Non è che guardi studio aperto ? (è una battuta
    >A bocca aperta)

    E che c'e' di male a guardare studio aperto ???

    E' perfetto per la pausa pranzo sul lavoro: scarica la tensione e non ti deprime con le notizie vere, senza contare che tra un pseudo-servizio e l'altro ci infilano sempre qualcuna a sculettare !!!

    Poi i TG un po' piu' seri (o almeno che si possano definire TG) li guardi a cena...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Guarda che mica ti devi limitare ai "video in
    > primo piano" di youtube, eh
    > ?

    Ma chi è che si mette a guardare YT partendo dalla homepage? Devi proprio non avere un cavolo da fare nella vita... e lo dico nonostante io veda diversi video di YT al giorno.
    Funz
    13000
  • contenuto non disponibile
  • "Gli autori sono completamente liberi. Possono scegliere se lavorare o no, e possono scegliere cosa realizzare, e per chi."

    Gratis no?! tanto poi arrivi tu e la scarichi gratuitamente sul tuo pc e ne fai quel che ti pare.

    Quindi l'opera intellettuale non ha valore economico infatti Van Gogh e gli alrtisti camperebbero di aria in pillole.

    Certo è un vantaggio per la collettività perché hai tutto gratis ma un artista non fa parte della collettività per cui chi se ne frega se non viene ricompensato per il lavoro fatto e di cui tu godi.

    Certo l'artista si autofinanzia ci mette i suoi risparmi poi tu lo scarichi gratis e lui fa la fame. Ma che discorsi sono?!?!?!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > "Gli autori sono completamente liberi. Possono
    > scegliere se lavorare o no, e possono scegliere
    > cosa realizzare, e per chi."

    > Gratis no?! tanto poi arrivi tu e la scarichi
    > gratuitamente sul tuo pc e ne fai quel che ti
    > pare.

    Mi spieghi come scaricarmi un Van Gogh originale ? Ho sempre desiderato appenderne uno nel cesso sopra alla tazza.

    > Quindi l'opera intellettuale non ha valore
    > economico infatti Van Gogh e gli alrtisti
    > camperebbero di aria in pillole.

    > Certo è un vantaggio per la collettività perché
    > hai tutto gratis ma un artista non fa parte della
    > collettività per cui chi se ne frega se non viene
    > ricompensato per il lavoro fatto e di cui tu
    > godi.
    >
    > Certo l'artista si autofinanzia ci mette i suoi
    > risparmi poi tu lo scarichi gratis e lui fa la
    > fame. Ma che discorsi
    > sono?!?!?!
    krane
    22544
  • ovviamente era un esempio paradossale ma poteva benissimo essere una qualsiasi altra opera artistica intellettuale un brano un libro un video etc etc...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > ovviamente era un esempio paradossale ma poteva
    > benissimo essere una qualsiasi altra opera
    > artistica intellettuale un brano un libro un
    > video etc etc...

    Paradosso per paradosso perche' non far pagare anche chi guarda la vetrina del mio negozio di panetteria ? La vetrina e' stata fatta in modo artistico sai ?
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: krane

    > > Paradosso per paradosso perche' non far pagare
    > > anche chi guarda la vetrina del mio negozio di
    > > panetteria ? La vetrina e' stata fatta in modo
    > > artistico sai ?

    > Leggetevi Ubik di Philip K. Dick... tutti gli
    > oggetti per funzionare necessitano di un moneta
    > per ogni fottuto utilizzo. Anche la porta di
    > casa.
    > Non hai la moneta, non entri/esci in casa

    Ottima idea per il mare nel ponte della prossima settimanaSorride grazie davvero di avermelo ricordato.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > ovviamente era un esempio paradossale ma poteva
    > benissimo essere una qualsiasi altra opera
    > artistica intellettuale un brano un libro un
    > video etc
    > etc...

    Andare a suonare dal vivo e far pagare il biglietto non lo contempli tra le possibilita' che un artista ha per mettere la sua opera a frutto?
    Ti posso garantire che funziona.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Cool Tubo
    > > ovviamente era un esempio paradossale ma poteva
    > > benissimo essere una qualsiasi altra opera
    > > artistica intellettuale un brano un libro un
    > > video etc
    > > etc...
    >
    > Andare a suonare dal vivo e far pagare il
    > biglietto non lo contempli tra le possibilita'
    > che un artista ha per mettere la sua opera a
    > frutto?
    > Ti posso garantire che funziona.

    Non dare idee geniali così senza averle brevettate, altrimenti te le copia e le usa lui!!!
    Poi se si rende conto che gli artisti "bravi" guadagnano anche attraverso l'uso NON gratuito dei loro brani su film, pubblicità, sponsorizzazioni, manifestazioni, concerti e così via al tizio gli prende un infarto...

    Cero magari così non si possono permettere la sesta ferrari... ma magari evitano di andare a suonare alla stazione...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > ovviamente era un esempio paradossale

    Infatti: perchè è il frutto di un punto di vista errato

    > ma poteva
    > benissimo essere una qualsiasi altra opera
    > artistica intellettuale un brano un libro un
    > video

    No, non poteva. Se tu produci un libro, se vuoi vendere il manoscritto originale, è un conto. Se vuoi vendere l'anteprima, è un conto. Ma la copia, quando il libro è pubblicato, posso farmela da solo. E non ho più bisogno di te.

    E se dici "come farebbe a campare Mozart", aggiungo: Mozart è morto, e non ha bisogno quindi di soldi; e noi possiamo comunque duplicare le sue opere.
    Non ci serve che l'artista sia vivo, per questo... quindi non ci serve pagare per mantenerlo in vita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > "Gli autori sono completamente liberi. Possono
    > scegliere se lavorare o no, e possono scegliere
    > cosa realizzare, e per
    > chi."
    >
    > Gratis no?!

    Gratis, o su commissione.

    > tanto poi arrivi tu e la scarichi
    > gratuitamente sul tuo pc e ne fai quel che ti
    > pare.

    Lo scopo è quello. Se non ti va, non pubblicare.

    >
    > Quindi l'opera intellettuale non ha valore

    Le copie di un'opera intellettuale non hanno valore.

    > economico infatti Van Gogh e gli alrtisti
    > camperebbero di aria in
    > pillole.

    Van Gogh vendeva i quadri originali, non le copie dei quadri.
    >
    > Certo è un vantaggio per la collettività perché
    > hai tutto gratis ma un artista non fa parte della
    > collettività per cui chi se ne frega se non viene
    > ricompensato per il lavoro fatto e di cui tu
    > godi.

    Se non fa parte della comunità, peggio per lui.


    >
    > Certo l'artista si autofinanzia ci mette i suoi
    > risparmi poi tu lo scarichi gratis

    Esatto.


    > e lui fa la fame.

    Se ha fame può sempre andare a lavorare. O chiedere una donazione.

    > Ma che discorsi sono?!?!?!

    Pura e semplice logica dell'era digitale. Se non sei in grado di comprenderla e di adattarti.... beh, chi non si adatta si estingue.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > Quindi l'opera intellettuale non ha valore
    > economico infatti Van Gogh e gli alrtisti
    > camperebbero di aria in
    > pillole.

    Hai scelto proprio l'esempio sbagliato: Vang Gogh in vita non vendeva un tubo, però ha continuato a dipingere tutta la vita evidentemente per pura passione, nonostante tirasse a campare da poveraccio.
    Secondo la logica degli editori attuali, se non vendi non hai diritto di esistere, quindi oggi non avremmo l'arte di Van Gogh.
    Chi ha fatto del bene all'umanità? Non certo gli editori. Era meglio nei secoli passati, quando mecenati privati amanti del bello finanziavano i migliori artisti, e non era il "mercato" a decretare il successo. Il mercato lasciamolo alle zucchine.
    Funz
    13000
  • Gli sforzi per creare un nuovo concetto della rete, da quelli in favore della libertà delle idee a quelli marpioneschi di sfruttamento totale, non tengono in considerazione la libertà degli autori.
    La musica, il cinema, la poesia e la letteratura
    stanno già pagando un prezzo insostenibile.
    L’Italia paese di navigatori e furbacchioni è in testa
    alla classifica degli sfruttatori tout-court.
    Le ultime due generazioni sono cresciute scaricando e non sanno che la musica e il cinema hanno un anche valore economico. Non hanno neppure la percezione dell’illegalità, quindi non pagheranno mai per avere un brano musicale o vedere un film in prima visione. Questo è già un danno permanente per la collettività. Gli autori. nell’inconscio digitale, sono ormai delle figure strane, bizzarri personaggi, che si dilettano con le proprie idee, invece di andare a lavorare. Un autore, offeso così gravemente dall’ignoranza e dall’indifferenza, perde lo stimolo dell’invenzione e lascia.
    Un segno che mostra, almeno per la musica,
    i primi macro risultati è il fatto che non c’è più
    selezione di generi, non ci sono tendenze.
    Si ascolta ogni genere di ogni epoca, cosa di
    per se interessante, ma non esce nulla di nuovo.
    L’industria connessa non ha saputo prevedere il
    cambiamento, si è avvitata su se stessa ed ha trovato la pubblicità per sopravvivere.
    Pubblicità passiva, cioè vende spazi alla pubblicità
    altrui. Questi sono guadagni solo per le aziende che non reinvestono in produzioni ma in prodotti finanziari.
    Non sono titolato a parlare di finanza, ma credo che si debba partire da lì. Posso osservare
    che è l’unico settore totalmente globalizzato,
    insieme alle mafie. Un settore che si autoprotegge si autoassolve in un regime fiscale e legale
    ad personas.
    I famigerati “fondi” nascondono tutto di se e comprano tutto ciò che è in perdita.
    Credo che un’occhiatina al problema sia opportuna.
    Non ci può essere solo silenzio di fronte all’intimidazione.
    Tornando alla cultura e al pensiero creativo, forse c’è ancora spazio per qualche attenzione.
    Mettere gli autori nella condizione di continuare a creare non costituisce un limite alla libertà di circolazione delle idee.
    non+autenticato
  • > Gli sforzi per creare un nuovo concetto della
    > rete, da quelli in favore della libertà delle
    > idee a quelli marpioneschi di sfruttamento
    > totale, non tengono in considerazione la libertà
    > degli
    > autori.

    Gli autori sono completamente liberi. Possono scegliere se lavorare o no, e possono scegliere cosa realizzare, e per chi.

    Che altra libertà vuoi?

    > La musica, il cinema, la poesia e la letteratura
    > stanno già pagando un prezzo insostenibile.

    No, niente affatto. Qualcuno chiede forse soldi agli autori?



    > Le ultime due generazioni sono cresciute
    > scaricando e non sanno che la musica e il cinema
    > hanno un anche valore economico.

    No, non ce l'hanno. Il valore economico altro non è che la media tra la cifra che qualcuno è disposto a pagare, e il costo per mantenere la disponibilità. Se nessuno è disposto a pagare, e la disponibilità si mantiene comunque, tale cifra è zero.


    > Non hanno
    > neppure la percezione dell’illegalità

    Perchè non è illegale.


    >, quindi non
    > pagheranno mai per avere un brano musicale o
    > vedere un film in prima visione.

    Vero

    > Questo è già un
    > danno permanente per la collettività.

    No, è un vantaggio, perchè possiamo avere tutto gratis e subito.

    > Un autore, offeso così gravemente dall’ignoranza
    > e dall’indifferenza, perde lo stimolo
    > dell’invenzione e
    > lascia.

    Uno che si lascia offendere da così poco, non ha molto stimolo.


    > Un segno che mostra, almeno per la musica,
    > i primi macro risultati è il fatto che non c’è più
    > selezione di generi, non ci sono tendenze.

    Questa è un'ottima cosa. Io voglio decidere da solo la musica che mi piace. Non voglio che altri, per vendere di più, mi impongano i generi che devono piacermi (i "tormentoni"). Io ascolto un brano perchè mi piace, non "perchè lo ascoltano tutti" o "perchè è il brano dell'anno".


    > Si ascolta ogni genere di ogni epoca, cosa di
    > per se interessante, ma non esce nulla di nuovo.

    E che bisogno c'è?

    > L’industria connessa non ha saputo prevedere il
    > cambiamento, si è avvitata su se stessa ed ha
    > trovato la pubblicità per
    > sopravvivere.
    > Pubblicità passiva, cioè vende spazi alla
    > pubblicità
    > altrui.

    Ovvio: la pubblicità si fa solo a ciò che puoi vendere. Quindi, non ai beni digitali. Se mi convinci a desiderare un bene digitale, mi limito a scaricarlo.


    > I famigerati “fondi” nascondono tutto di se e
    > comprano tutto ciò che è in
    > perdita.

    Non è assolutamente così. Sai cos'è un fondo, almeno?

    > Credo che un’occhiatina al problema sia opportuna.
    > Non ci può essere solo silenzio di fronte
    > all’intimidazione.
    > Tornando alla cultura e al pensiero creativo,
    > forse c’è ancora spazio per qualche
    > attenzione.
    > Mettere gli autori nella condizione di continuare
    > a creare non costituisce un limite alla libertà
    > di circolazione delle
    > idee.

    Allora, fallo. Finanziali tu. Di tasca tua. Ma non aspettarti che io contribuisca.
    non+autenticato
  • ecco due posizioni opposte e non c'hanno preso nè l'una nè l'altra ahahaha Ma soprattutto @Uno qualsiasi da dove hai partorito l'idea che scaricare materiale protetto da copyright sia legale?A bocca apertaDD
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cool Tubo
    > ecco due posizioni opposte e non c'hanno preso nè
    > l'una nè l'altra ahahaha Ma soprattutto @Uno
    > qualsiasi da dove hai partorito l'idea che
    > scaricare materiale protetto da copyright sia
    > legale?
    >A bocca apertaDD

    Per fortuna ci sei tu che hai capito tutto !!!
    Peccato che non l'hai spiegato...
    krane
    22544
  • Dove sta scritto che non lo è?
    È illegale l'upload, non il download.
    non+autenticato
  • inizia a scaricare il mio gestionale db2 as400 + php (non penso che riuscirai a farlo girare) ma nel caso ci riuscissi non ti stupire se poi ti denuncio per non averlo pagato, ti avverto è molto caro!Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno non qualsiasi
    > inizia a scaricare il mio gestionale db2 as400 +
    > php (non penso che riuscirai a farlo girare) ma
    > nel caso ci riuscissi non ti stupire se poi ti
    > denuncio per non averlo pagato, ti avverto è
    > molto caro!
    >Occhiolino

    link?
  • - Scritto da: uno non qualsiasi
    > inizia a scaricare il mio gestionale db2 as400 +
    > php (non penso che riuscirai a farlo girare)

    Se non riuscissi a farlo girare, potrei chiamare te e chiederti aiuto (pagandoti il disturbo).
    Ma, visto che mi minacci, non lo farò. E visto che mi dici pure che non funziona, non userò il tuo gestionale.

    Userò quello di panda rossa, e se ho bisogno di aiuto (probabile, perchè andrà adattato all'uso che serve a me) chiamerò lui e pagherò lui.
    E quando tu avrai fame, perchè nessuno ti ha pagato... potrai mangiarti il tuo gestionale. Bon appetit.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo casa
    > Gli sforzi per creare un nuovo concetto della
    > rete, da quelli in favore della libertà delle
    > idee a quelli marpioneschi di sfruttamento
    > totale, non tengono in considerazione la libertà
    > degli dagli autori.

    Fixed. Ficoso

    > La musica, il cinema, la poesia e la letteratura
    > stanno già pagando un prezzo insostenibile.

    Si vede!
    Quanti artisti sul lastrico e ridotti a suonare l'organetto in stazione!

    > L’Italia paese di navigatori e furbacchioni è in
    > testa
    > alla classifica degli sfruttatori tout-court.
    > Le ultime due generazioni sono cresciute
    > scaricando e non sanno che la musica e il cinema
    > hanno un anche valore economico. Non hanno
    > neppure la percezione dell’illegalità, quindi non
    > pagheranno mai per avere un brano musicale o
    > vedere un film in prima visione.

    Ci sono volute due generazioni, ma ce l'abbiamo fatta!

    > Questo è già un
    > danno permanente per la collettività. Gli autori.
    > nell’inconscio digitale, sono ormai delle figure
    > strane, bizzarri personaggi, che si dilettano
    > con le proprie idee, invece di andare a lavorare.

    Bravo!

    > Un autore, offeso così gravemente dall’ignoranza
    > e dall’indifferenza, perde lo stimolo
    > dell’invenzione e lascia.

    Quindi non e' proprio un autore creativo e spinto dalla passione.
    In tal caso fa bene a lasciare.

    > Un segno che mostra, almeno per la musica,
    > i primi macro risultati è il fatto che non c’è più
    > selezione di generi, non ci sono tendenze.
    > Si ascolta ogni genere di ogni epoca, cosa di
    > per se interessante, ma non esce nulla di nuovo.

    Evidentemente non se ne sente il bisogno.
    Dopo anni e anni di insulsa musica commerciale, e' bene fermarsi ad ascoltare e riascoltare tutto, e capire che cosa e' veramente la musica e che cosa non vogliamo piu' che diventi.

    > L’industria connessa non ha saputo prevedere il
    > cambiamento, si è avvitata su se stessa ed ha
    > trovato la pubblicità per
    > sopravvivere.
    > Pubblicità passiva, cioè vende spazi alla
    > pubblicità
    > altrui. Questi sono guadagni solo per le aziende
    > che non reinvestono in produzioni ma in prodotti
    > finanziari.

    Teniamo duro ancora un po' e spariranno anche loro.

    > Tornando alla cultura e al pensiero creativo,
    > forse c’è ancora spazio per qualche
    > attenzione.
    > Mettere gli autori nella condizione di continuare
    > a creare non costituisce un limite alla libertà
    > di circolazione delle
    > idee.

    Va bene, ma solo quegli autori che vogliono creare per il gusto di farlo.
    Nel frattempo facciamo piazza pulita di tutto e tutti.
  • visto che abbiamo tutti le palle ad abbattere qualsiasi cosa, perchè non provate a installare nelle vs. aziende programmi crackati? ah no li no perchè c'è gente come me e con il grano che vi spaccherà il culo! siete buffoni predicate tanto free ma poi nelle aziende avete sempre bisogno di noi, ma poi alla fine comprate sempre il nostro hardware, avete mai provato a fare un processore a casa vostra? siete solo che dei buffoni, tenetevi la musica gratis questo è il nostro contentino
    non+autenticato