Claudio Tamburrino

Antitrust, garanzie dai grandi distributori

Impegni di 7 grandi distributori a favore delle garanzie sui prodotti, non solo elettronici, e della trasparenza sulle condizioni offerte. Nel mirino dell'Authority ora finisce Apple Care

Roma - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha reso vincolanti gli impegni assunti da 7 catene commerciali coinvolte in un'istruttoria da lei avviata.

Le misure proposte da Expert, Carrefour, Auchan, Panorama, IPER La Grande I, Eldo Italia, Di Salvo e Della Martina fanno unire questi 7 grandi distributori a quelli che già ad agosto 2010 si erano impegnati a fornire ai consumatori assistenza e condizioni chiare in caso di prodotti non funzionanti. Con l'ultimo intervento sono coinvolti un totale di 460 punti vendita.

Gli impegni assunti seguono un'istruttoria avviata nei loro confronti dall'Authority italiana e non si limita ai prodotti elettronici e elettrodomestici ma a tutti i prodotti di consumo. Questa è la principale novità dei nuovi impegni, che non sono più limitati all'elettronica e agli elettrodomestici.
Nel concreto i 7 grandi distributori promettono "tempi certi e ragionevoli per ottenere dal venditore la sostituzione o la riparazione di un prodotto difettoso".
Inoltre, è ribadito che il consumatore potrà far valere la garanzia legale nei confronti del venditore per 24 mesi dall'acquisto e entro due mesi dal manifestarsi del difetto.

L'AGCM ha inoltre imposto misure a favore della trasparenza: la garanzia legale dovrà essere chiaramente distinta dalla comunicazione del venditore dai servizi di assistenza aggiuntivi o accessori e sui diritti dei consumatori in materia.

Per l'associazione dei consumatori Aduc, la decisione dell'Antitrust rappresenta "una bella lezione di diritto civile e penale che, però, non torna per un motivo molto evidente: la sperequazione di trattamento tra consumatore e commerciante". A non piacere a Aduc è che l'Authority si sia accontentata delle promesse delle 7 catene commerciali senza prevedere sanzioni conseguenti alle violazioni finora commesse.

Intanto AGCM ha avviato una nuova indagine, stavolta nei confronti di Apple e della catena Comet: queste sarebbero colpevoli di offrire un contratto di assistenza a pagamento, Apple Care, senza chiarire al consumatore che il contratto si sovrappone temporalmente al secondo anno della garanzia legale che non comporta costi aggiuntivi e che sussiste per legge (anche se con condizioni e servizi diversi da quelli offerti con il servizio aggiuntivo).

Claudio Tamburrino
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