Cristina Sciannamblo

Google: uniti contro la febbre dengue

Mountain View ha elaborato un sistema di raccolta dati sulla pericolosa malattia virale. Aiuterà medici e ricercatori e monitorare le aree più colpite e a elaborare in maniera più rapida i metodi di prevenzione

Roma - Una sorta di database del contagio teso a monitorare e a prevenire la pericolosa febbre dengue. È quanto si propone di creare Google in collaborazione con la divisione ricerca scientifica del Children Hospital di Boston e Harvard Medical School. Si tratta, in sostanza, di predisporre uno spazio digitale chiamato Google Correlate che consenta ai ricercatori di creare un modello di studio basato su dati empirici.

La febbre dengue è causata da quattro diversi arbovirus e proviene dal morso di una zanzara. Colpisce, in particolare, i paesi tropicali e subtropicali. Il team di ricerca creato in partnership con Mountain View si preoccuperà di tracciare le epidemie nascenti di dengue attraverso l'osservazione dei risultati delle ricerche effettuate dagli utenti di Bolivia, Brasile, India, Indonesia e Singapore.

Lo scopo di denguetrends è quello di individuare delle soluzioni utili a prevenire la diffusione della malattia. Mediante le richieste relative al virus effettuate sul motore di ricerca, il personale sanitario sarà abilitato a intervenire in maniera più rapida ed efficace negli oltre 100 paesi in cui prolifera la zanzara contagiosa. La metodologia seguita è la medesima adottata per Google Flu Trends, il quale utilizzava alcuni indicatori di ricerca per definire i trend della sindrome influenzale.
Attraverso l'uso dei dati di ricerca si ha la possibilità di accedere liberamente a informazioni che possono essere raccolte, analizzate e rielaborate molto più rapidamente e con meno sforzi e costi economici dei tradizionali metodi di monitoraggio nazionale e programmi di ricerca, spiega John Brownstein, capo del nosocomio pediatrico di Boston. Tuttavia, precisa che gli indicatori di Google rappresentano un supplemento ai sistemi di ricerca canonicit.

Come precisa anche BigG, infatti, non tutte le persone che cercano informazioni relative alla febbre dengue sono malate; ma, si spiega, i dati aggregati possono offrire conclusioni utili a definire metodi di prevenzione efficaci.

Cristina Sciannamblo
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