Claudio Tamburrino

Doom, un destino di sopravvivenza

Doom torna in HTML5. Un Web tutto da sparare

Roma - Doom, una delle bandiere degli sparatutto classici insieme a Wolfenstein, sopravvive al tempo adottando la tecnologia web HTML5 e JavaScript.

Sul mercato fino al 2004 con l'ultimo titolo Doom 3, arrivato anche sul grande schermo seppur non tra i blockbuster, e recentemente sbarcato su iPhone con Doom Resurrection, il titolo sviluppato originariamente nel 1993 da id Software guadagna una nuova ennesima primavera con la versione HTML5.

La conversione da C a Javascript è stata fatta utilizzando Emscripten e Clang, l'output video è gestito da Canvas. Funziona, dice la pagina dedicata, funziona bene su Firefox e Safari, lentamente su Opera, molto lentamente su Chrome.
Poco cambia all'esterno nella nuova versione: anche i comandi sono gli stessi della versione d'annata.

A parte la buona notizia per gli appassionati che potranno giocarlo ora anche via Web, la novità rappresenta un brutto colpo per Flash, che vede il popolare titolo unirsi a quei giochi migrati ad altre tecnologie.

Claudio Tamburrino
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