Claudio Tamburrino

Wave Gliders, robot sulla cresta dell'onda

Pattugliare gli oceani con uno skateboard che sfrutta le onde e l'energia solare per muoversi. E che piace già ad investitori ed istituzioni

Roma - Pattugliare gli oceani sfruttando il movimento delle onde, alla ricerca di riserve di gas e petrolio e vigilando sulle specie animali acquatiche in pericolo: per questo ed altro è stato pensato Wave Gliders, nuova idea di robot per sostituire l'uomo in un ambiente ostile, l'alto mare.

Padre di questo robot è l'azienda Liquid Robotics: ha già raccolto 22 milioni di investimenti, tra i finanziatori spicca anche il petroliere Schlumberg.

L'azienda si prepara al prossimo esordio sul mercato anche stringendo legami con i soggetti istituzionali: ha appena ingaggiato come nuovo CEO Bill Vass, ex presidente e COO di Sun Microsystems Federal, sussidiaria di Sun addetta a fornire servizi al governo degli Stati Uniti. Vass ha lavorato anche presso il Pentagono.
Si tratta di un robot senza pilota governato via satellite, che in superficie sembra uno skateborad con un'antenna abbandonato sull'acqua: la magia (tecnologia) avviene sott'acqua, dove riesce a sfruttare il movimento e l'energia generata dalla onde marine per alimentare il suo motore. Ulteriore fonte di alimentazione è costituita dai pannelli solari di cui è ricoperta la superficie superiore.

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Alla base di Wave Gliders vi è il brevetto statunitense numero 7,371,136: Liquid Robotics ha con esso brevettato il motore che sfrutta le onde.

I dati raccolti da Wave Gliders sono poi spediti in automatico ad un archivio cloud a disposizione delle organizzazioni: al momento sono National Ocean and Atmospheric Administration, Woods Hole Oceanographic Institution, Monterey Bay Aquarium Research Institute, Scripps Institution of Oceanography e l'università delle Hawaii.

Claudio Tamburrino

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