Cristina Sciannamblo

Internet Archive, non solo bit

L'organizzazione non profit impegnata nella digitalizzazione del tesoro culturale mondiale ha deciso di spendersi per la conservazione dei beni materiali. E British Library lancia un'app per leggere i volumi storici

Roma - Non solo digitalizzazione. Internet Archive, uno dei progetti maggiori volto alla preservazione e conversione in bit del patrimonio culturale mondiale, ha deciso di impegnarsi anche nella tutela dei volumi cartacei.

La svolta arriva da una semplice osservazione: molte biblioteche stanno spostando i propri libri all'esterno degli edifici originari e altre procederebbero addirittura a eliminare i testi una volta digitalizzati. "Comprendiamo la necessità di conservare il patrimonio cartaceo e crediamo che sia necessario farlo bene e con ponderatezza" avverte Brewster Kahle, fondatore de Internet Archive.

Per questo motivo, l'organizzazione comincerà a raccogliere di ogni testo pubblicato, catalogarlo e archiviarlo in container da usare come memoria a lungo termine. Tale archivio fisico servirà da riferimento principale per le edizioni digitalizzate. La collezione, collocata nella località californiana di Richmond, includerà, oltre ai libri, anche dischi e film.
Sull'altra sponda dell'Oceano, invece, la British Library si prepara a lanciare un'applicazione per iPad che permetterà di fruire di oltre 60mila libri storici. L'app a pagamento sarà completamente disponibile entro l'estate ma prima del lancio ufficiale sarà possibile sfogliare gratuitamente circa un migliaio di titoli. Questi ultimi sono di pubblico dominio e comprendono, tra gli altri, Frankenstein e Oliver Twist.

A differenza degli ebook, la nuova applicazione offre le copie digitalizzata dell'edizione originale così da fornire al lettore un'esperienza quanto più realistica possibile di lettura di testi datati ai quali si aggiungono mappe e illustrazioni.

Cristina Sciannamblo
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