Un cuore SuSE nel supercomputer Linux

Ci sarà anche SuSE nel mostro di calcolo che Cray sta sviluppando per il Governo americano. Il distributore tedesco scelto per l'esperienza nello sviluppo di soluzioni Linux a 64 bit

Oakland (USA) - Ci sarà anche SuSE dietro al progettone di Cray per lo sviluppo di un supercomputer, chiamato Red Storm, basato su Linux e sui processori Opteron di AMD.

Il noto distributore tedesco di Linux è infatti stato scelto da Cry come partner tecnologico e come fornitore del sistema operativo che girerà sul futuro supercomputer.

SuSE sostiene di essere stata selezionata per la sua esperienza nell'implementazione di sistemi operativi e di soluzioni di clustering basati sulle versioni a 64 bit di Linux, esperienza confluita nello sviluppo del recente Linux Enterprise Server for AMD64.
Holger Dyroff, general manager della filiale americana di SuSE, ha affermato che Red Storm girerà con tutta probabilità su Linux Enterprise Server 9.0 (quella attuale è la versione 8.0) e sulla versione 2.6 del kernel di Linux.

Quello di Cray potrebbe dunque essere il primo supercomputer Linux a mettere alla prova il nuovo kernel, attualmente ancora in fase di testing.

Red Storm verrà installato presso il Sandia National Laboratories per conto del Dipartimento americano per l'Energia e diverrà operativo verso la fine del 2004. Questo supercomputer, basato sulla tecnologia HyperTransport di AMD e l'architettura di switching di Cray, verrà utilizzato per la simulazione del comportamento dell'arsenale nucleare atomico americano e per altre applicazioni, quali il test simulato di nuove armi nucleari. Cray prevede che Red Storm si posizionerà al vertice della classifica dei supercomputer più veloci al mondo, oggi guidata, come ufficializzato anche da Top500.org, dall'Earth Simulator di NEC.
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