Mauro Vecchio

File sharing, una tassa per i provider?

Dal World Copyright Summit un grido d'allarme dalle varie collecting society: i vari ISP - ma anche piattaforme come YouTube - guadagnerebbero dalla condivisione illecita dei contenuti. Proposta una tassa per gli intermediari

Roma - Un unico fronte comune per un appello accorato, levatosi all'unisono nel corso dell'ultima edizione del World Copyright Summit a Bruxelles. La Commissione Europea dovrebbe intervenire al più presto e con rinnovato vigore, per introdurre regole più severe nei confronti di chi condivide illegalmente contenuti audiovisivi.

Una questione di integrità, almeno secondo l'ex-cantante dei Bee Gees Robin Gibb, attuale presidente della International Confederation of Societies of Authors and Composers. Gli artisti meriterebbero di essere adeguatamente ricompensati per il proprio lavoro, mentre sonore sanzioni pecuniarie - persino la detenzione - dovrebbero attendere al varco tutti gli scariconi del P2P.

La posizione di Gibb sembra certo agguerrita, seguita a ruota dai vertici di SABAM, equivalente di SIAE in terra belga: a lucrare sulla condivisione illecita di canzoni e film sarebbero anche - se non soprattutto - i vari Internet Service Provider (ISP). Proprio questi ultimi approfitterebbero dei flussi del P2P per guadagnare in termini di utenza e abbonamenti.
I vertici della tedesca GEMA hanno dunque proposto di istituire a livello comunitario una vera e propria tassa da imporre ai singoli ISP, e a colossi della Rete come YouTube. La gigantesca piattaforma di video sharing guadagnerebbe dal caricamento di brani in violazione del copyright.

Forse in maniera inaspettata, dalla Cina è arrivato un esempio nell'ormai agguerrita lotta alla pirateria online. Un consorzio formato tra vari operatori di Internet - c'è il search engine Baidu e l'operatore China Mobile, ma anche Sina e China Record Corporation - che guidi lo sviluppo in Rete di un mercato musicale legale.

Mauro Vecchio
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88 Commenti alla Notizia File sharing, una tassa per i provider?
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  • Veramente dovrebbero essere le major a pagare una tassa agli isp , visto che veicolano i loro contenuti.
    non+autenticato
  • +1 Come darti torto.
    non+autenticato
  • lol quanto non trovavo scritto in giro +1

    :D forum in cui ti bannavano a vista se lo facevi
    non+autenticato
  • Basterebbe togliere la banda larga ai privati e dare loro delle linee che permettono di collegarsi solo ad alcuni servizi pubblici.

    Alle aziende si può invece dare la banda larga visto che la GDF può entrare dentro e fare dei controlli senza mandato.

    Oppure obbligare gli ISP a far pagare 10 euro al giorno ai privati che vogliono collegarsi con banda larga, ma al tempo stesso ad obbligare gli stessi ISP a dare la fibra ottica gratuitamente ai possessori di partita iva e alle aziende in generale. Un po' come si fa con l'ecopass dove si fanno pagare i ticket alle auto per entrare in città, in modo da raccogliere soldi da reinvestire nei mezzi pubblici. Se tutte le aziende possono accedere a Internet con fibra e gratuitamente questo incentiverebbe notevolmente la nostra economia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottorn Stranamore
    > Basterebbe togliere la banda larga ai privati e
    > dare loro delle linee che permettono di
    > collegarsi solo ad alcuni servizi
    > pubblici.
    >
    > Alle aziende si può invece dare la banda larga
    > visto che la GDF può entrare dentro e fare dei
    > controlli senza
    > mandato.
    >
    > Oppure obbligare gli ISP a far pagare 10 euro al
    > giorno ai privati che vogliono collegarsi con
    > banda larga, ma al tempo stesso ad obbligare gli
    > stessi ISP a dare la fibra ottica gratuitamente
    > ai possessori di partita iva e alle aziende in
    > generale. Un po' come si fa con l'ecopass dove si
    > fanno pagare i ticket alle auto per entrare in
    > città, in modo da raccogliere soldi da
    > reinvestire nei mezzi pubblici. Se tutte le
    > aziende possono accedere a Internet con fibra e
    > gratuitamente questo incentiverebbe notevolmente
    > la nostra
    > economia.

    Lo sai che di fatto, non appena fai cio', ti ritrovi TUTTI i politici con una corda al collo e arsi vivi nelle principali città mondiali?
    Cioe', stiamo nel 2011 e c'e' ancora gente che cerca di "imbavagliare" la popolazione per riuscire a mantenere uno status quo proveniente da affari illeciti e leggine fraudolente.

    Suvvia siamo seri, non credo che il lavoro di questi Bee Gees debba essere pagato piu' di un operaio metalmeccanico.

    Hai cantato? Bene, ora prenditi i tuoi 10 euro, pagaci le tasse e va a cantar da un'altra parte.

    Ci sono tanti di quegli aspiranti cantanti in giro per il mondo, che dei nonnetti stonati non ne abbiamo bisogno
  • Secondo me una cifra adeguata (tipo 1 euro o 2) per
    ogni abbonato non sarebbe una cattiva idea.
    Però poi si deve migliorare la qualità dei contenuti
    all'interno della rete...
    non+autenticato
  • - Scritto da: N.C.
    > Secondo me una cifra adeguata (tipo 1 euro o 2)
    > per ogni abbonato non sarebbe una cattiva idea

    NO.
    perché si deve sempre tutelare chi è già ricco e fare in modo che si arricchisca ancora di più?
  • se renderebbero legale il tutto si può anche pagare quei 4/5 euro al mese inpiù ma non gli conviene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mighael
    > se renderebbero legale il tutto si può anche
    > pagare quei 4/5 euro al mese inpiù ma non gli
    > conviene...

    NO.
    dopo ti farebbero trovare solo cio' che vogliono loro ( quei brani che non hanno avuto successo di 40 anni fa ).
    La musica va pagata SOLO quando l'artista la canta/suona dal vivo.
    Come ogni lavoro.
  • - Scritto da: zerobyte
    > La musica va pagata SOLO quando l'artista la
    > canta/suona dal
    > vivo.
    > Come ogni lavoro.
    Mi da un chilo di musica?
    Quella buona mi raccomandoA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: zerobyte
    > > La musica va pagata SOLO quando l'artista la
    > > canta/suona dal
    > > vivo.
    > > Come ogni lavoro.
    > Mi da un chilo di musica?
    > Quella buona mi raccomandoA bocca aperta

    Te vieni pagato anche quando dormi?

    un impiegato NO
    un operaio NO
    un tecnico NO
    un professore NO
    uno scienziato NO
    un dottore NO
    un calciatore NO

    l'unico che VUOLE guadagnare quando dorme e' il musicista, grazie ad alcune leggine PREISTORICHE fatte con l'appoggio di aziendine malavitose.
  • - Scritto da: zerobyte
    > - Scritto da: pippO
    > > - Scritto da: zerobyte
    > > > La musica va pagata SOLO quando l'artista la
    > > > canta/suona dal
    > > > vivo.
    > > > Come ogni lavoro.
    > > Mi da un chilo di musica?
    > > Quella buona mi raccomandoA bocca aperta
    >
    > Te vieni pagato anche quando dormi?
    >
    > un impiegato NO
    > un operaio NO
    > un tecnico NO
    > un professore NO
    > uno scienziato NO
    > un dottore NO
    > un calciatore NO

    Un impreditore, si

    > l'unico che VUOLE guadagnare quando dorme e' il
    > musicista, grazie ad alcune leggine PREISTORICHE
    > fatte con l'appoggio di aziendine
    > malavitose.
    Guarda stasera viene a cena da me Umberto Eco, mi paga con un paio di pagine scritte sul momento, e un buono per una canzone di apicella...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: zerobyte
    > > Te vieni pagato anche quando dormi?
    > >
    > > un impiegato NO
    > > un operaio NO
    > > un tecnico NO
    > > un professore NO
    > > uno scienziato NO
    > > un dottore NO
    > > un calciatore NO
    >
    > Un impreditore, si

    l'imprenditore anche quando dorme, paga i suoi operai e i suoi impiegati.
    (Se l'azienda sta lavorando di notte, c'e' qualcuno che lavora e quel qualcuno viene pagato dall'imprenditore ).
    Inoltre ha una pressione fiscale abbastanza elevata e non gode di alcun contributo statale ( cosa che invece in campo artistico è piuttosto frequente ).

    > > l'unico che VUOLE guadagnare quando dorme e' il
    > > musicista, grazie ad alcune leggine PREISTORICHE
    > > fatte con l'appoggio di aziendine
    > > malavitose.
    > Guarda stasera viene a cena da me Umberto Eco, mi
    > paga con un paio di pagine scritte sul momento, e
    > un buono per una canzone di apicella...
    >A bocca aperta

    Ottimo, avrai una buona compagnia allora.
  • - Scritto da: zerobyte
    > - Scritto da: pippO
    > > - Scritto da: zerobyte
    > > > Te vieni pagato anche quando dormi?
    > > >
    > > > un impiegato NO
    > > > un operaio NO
    > > > un tecnico NO
    > > > un professore NO
    > > > uno scienziato NO
    > > > un dottore NO
    > > > un calciatore NO
    > >
    > > Un impreditore, si
    >
    > l'imprenditore anche quando dorme, paga i suoi
    > operai e i suoi
    > impiegati.
    > (Se l'azienda sta lavorando di notte, c'e'
    > qualcuno che lavora e quel qualcuno viene pagato
    > dall'imprenditore
    > ).
    > Inoltre ha una pressione fiscale abbastanza
    > elevata e non gode di alcun contributo statale (
    > cosa che invece in campo artistico è piuttosto
    > frequente
    > ).
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Continuate pure a scaricare, ma non lamentatevi delle conseguenze.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Continuate pure a scaricare, ma non lamentatevi
    > delle
    > conseguenze.

    E chi si lamenta ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Continuate pure a scaricare, ma non lamentatevi
    > > delle
    > > conseguenze.
    >
    > E chi si lamenta ?

    Mi pare di aver capito che siano i Bee Gees a lamentarsi che dopo 40 anni c'e' ancora qualcuno che li ascolta e si sbatte per farli conoscere alle nuove generazioni.

    Ma non ho capito perche' si lamenta.
  • - Scritto da: ruppolo
    > Continuate pure a scaricare, ma non lamentatevi
    > delle
    > conseguenze.

    Non posso scaricare ISO che se no pago una tassa?
    Shiba
    4103
  • A 50anni certe cose non si possono capire...Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Continuate pure a scaricare, ma non lamentatevi
    > delle
    > conseguenze.

    Fallimento delle major?
    Oh come mi dispiace...
  • - Scritto da: ruppolo
    > Continuate pure a scaricare, ma non lamentatevi
    > delle
    > conseguenze.

    Dona pure i tuoi pochi spiccioli alle major.
    Loro ti ringrazieranno brindando con escort su uno yatch in mare aperto, mentre tu sarai in giro per clienti a cercar di chiudere l'affare.
    Ma sai com'e', in questo periodo di crisi, la gente non compra piu' nulla, manco il cibo, e tu sei costretto a girarti mezza Italia in treno.

    Ma...non preoccuparti, le major non si dimenticheranno di te.
    Tra poco dovrai pagare i diritti SIAE anche per la musica di sottofondo che senti in stazione ( il petrolio aumenta e lo yatch beve.... )
  • Pazienza lo yacht e il petrolio, ma sulle escort ROSICO...
    non+autenticato
  • Argomentazioni ? Zero, come al solito...
    Sgabbio
    26177
  • E chi si lamenta? Al massimo, la connessione costerà un po' di più.

    Ma tanto, pagherai anche tu, quindi il ricarico per me sarà minimo. Certo, per te l'aumento di prezzo sarà più alto, perchè paghi anche itunes, ma quello è un problema tuo
    non+autenticato
  • Ma sono quei bee gees? quelli che hanno fatto il primo album nel 19SESSANTATRE... ? Ma gente che e' nata DOPO il grammofono a proteggere il loro prezioso copyright esiste ,oppure tutto il sistema e' condannato al MUMMIFICIO.. tra questo ,mccarthy e Michel Barnier (commissario europeo sessantenne che era a questa riunione sediziosa) e' difficile scegliereCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Ma sono quei bee gees? quelli che hanno fatto il
    > primo album nel 19SESSANTATRE... ? Ma gente che
    > e' nata DOPO il grammofono a proteggere il loro
    > prezioso copyright esiste ,oppure tutto il
    > sistema e' condannato al MUMMIFICIO..

    Quoto, spesso infatti sono gli artisti più "datati" a non capire come si sta evolvendo il mercato dell'audio/video, mentre alcuni tra i più giovani sperimentano alternative all'attuale modello di business.
    non+autenticato
  • Con le loro vocette, le tutine colorate e i capelli improbabili.
    Sinceramente: concordo con chi lo ha invitato a fare il provider di connettività.

    Come ho indicato in un altro post, a scannarsi adesso sono l'old establishment delle vecchie "collect society" e il "nuovo" di providers e TLC Company.
    I primi nati nel XIX secolo, i secondi nel XX.
    Se non erro son già passati 10 anni dall'inizio del XXI secolo.
    Qualcuno gli spiega che se non si adeguano affonderanno tutti?

    GT
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