Cristina Sciannamblo

Kuwait: non criticare i vicini di casa

Lo stato del Golfo ha arrestato un suo cittadino perché accusato di aver criticato via Twitter la politica dello stato confinante del Bahrain. Un'accusa che puzza di censura

Roma - Nonostante il Kuwait sia annoverato tra gli stati del Golfo maggiormente liberali, si è ora reso teatro di un episodio che ha tutti i contorni di un soffocamento della libertà di espressione. Nasser Abul, cittadino dello stato arabo, è stato arrestato perché accusato di aver criticato il governo del Bahrain.

La critica è avvenuta attraverso i cinguettii di Twitter e riguarda, in particolare, il trattamento della minoranza sciita da parte dello stato limitrofo.

Hassan Johar, membro del parlamento del Kuwait e sciita, ha dichiarato, sempre attraverso Twitter, che l'arresto di Abul rappresenta una grave violazione della libertà di parola e che non può essere trattenuto in carcere senza un'accusa valida. (C.S.)
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