Mauro Vecchio

USA, Rojadirecta e il contropiede antisequestro

Il noto sito di indexing sportivo Ŕ di fatto il primo a ribellarsi in aula ai sigilli imposti dalle autoritÓ statunitensi. Il governo di Washington avrebbe commesso un illecito contro un sito dichiarato legale in Spagna

Roma - Era l'inizio dello scorso febbraio quando gli alti vertici della U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) procedevano spediti nell'ambito della cosiddetta Operation In Our Sites. Un vero e proprio giro di vite contro tutti quei siti legati alla violazione massiva e ripetuta del copyright, tra cui il temuto sito di indexing spagnolo Rojadirecta. I suoi domini .org e .com venivano dunque sigillati dalle autorità statunitensi.

Una cerrada improvvisa quella che aveva atteso al varco uno tra i più popolari servizi specializzati nel linking allo streaming dei principali eventi sportivi sul pianeta. La startup spagnola Puerto 80 Projects ha ora stabilito un personale primato: essere il primo gestore di domini a ribellarsi alle chiusure ordinate da ICE e Department of Justice (DoJ), trascinando di fatto il governo di Washington davanti ad un giudice federale.

I legali di Puerto 80 hanno dunque chiesto ad una corte di New York di ordinare la rimozione dei sigilli - Rojadirecta era riuscito a sopravvivere solo grazie ai suoi indirizzi .es e .me - descritti come una misura restrittiva, ma soprattutto illecita. I vertici di ICE e DoJ avrebbero così espropriato illegalmente una proprietà web, che non avrebbe mai permesso ai suoi utenti di violare il copyright in maniera diretta.
La questione sollevata dai legali di Puerto 80 è praticamente la stessa illustrata da un giudice di Madrid, nella causa che vedeva opposti Rojadirecta e il detentore dei diritti Audiovisual Sport. La piattaforma non conterrebbe cioè alcun contenuto, soltanto una serie di link per il collegamento a siti terzi, dislocati in vari paesi del mondo. Secondo la società spagnola, Rojadirecta avrebbe ad oggi perso un terzo del suo vecchio traffico.

Gli Stati Uniti avrebbero dunque commesso un grave illecito, soprattutto chiudendo tutti gli spazi online di un sito utilizzato anche per fini totalmente leciti. Puerto 80 ha infatti citato una serie di forum e gruppi di discussione dove i suoi utenti possono parlare liberamente di sport e politica. Appare però chiaro come il maggior appeal detenuto dal servizio sia rappresentato dalla possibilità di vedere gratis una partita sul web.

La denuncia da parte della startup iberica ha strappato più di un applauso da parte degli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF): gli Stati Uniti dovrebbero capire l'importanza di un'adeguata analisi giuridica prima di intervenire di peso e chiudere all'improvviso un dominio. Le evoluzioni del caso Rojadirecta avranno certamente un'influenza nel già acceso dibattito sulle nuove disposizioni di legge anti-pirateria.

Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia USA, Rojadirecta e il contropiede antisequestro
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  • ...io uso google: è più veloce, mi dà più risultati e non lo chiuderanno mai.
    non+autenticato
  • che sia solo un elenco di link non significa che non partecipi al danno. Se tutto fosse publicabile non esisterebbero le leggi anti pedofilia. Non tutto si puo' publicare, un elenco di link per rubare non lo si puo' difendere solo perche' e' un elenco. A me sembra che l'ipocrisia sta nel formalismo vuoto che rojadirecta usa come cavillo.
    Che non ci siano conenuti poi ci posso pure stare, a patto che rojadirecta ammetta che neanche nei puri formalismi giuridici suoi c'e' alcun contenuto oltre la forma.
    non+autenticato
  • Vero ma Google in primis sfrutta questo "formalismo" tant'è che li con le giuste chiavi si trovano link a migliaia di siti warez e compagnia. Quindi i due pesi e due misure sono anche tre, quattro, cinque etc. etc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ovvero
    > che sia solo un elenco di link non significa che
    > non partecipi al danno.

    Troppo comodo ragionare cosi'.
    Invece devi dimostrare che partecipa al danno.
    Se non lo dimostri, ciccia.

    > Se tutto fosse
    > publicabile non esisterebbero le leggi anti
    > pedofilia.

    Le leggi anti pedofilia condannano in primis chi PRODUCE quel materiale.
    E chi lo COMPRA.
    Tutto il resto e' nebuloso.

    > Non tutto si puo' publicare,
    Tutto si puo' pubblicare.

    > un elenco
    > di link per rubare non lo si puo' difendere solo
    > perche' e' un elenco.

    C'e' un emendamento nelle leggi USA, mi pare il quinto o il quarto, che sancisce la liberta' di pubblicare tutto.
    E in italia c'e' l'articolo 21 della costituzione.

    Il reato non e' e non deve essere MAI quello di diffondere, ma solo quello di realizzare.

    > A me sembra che l'ipocrisia
    > sta nel formalismo vuoto che rojadirecta usa come
    > cavillo.

    Parliamo di diritto, non di chiacchere da bar. Il formalismo e' sacrosanto.
    Per un cavillo sono stati scarcerati assassini.

    > Che non ci siano conenuti poi ci posso pure
    > stare, a patto che rojadirecta ammetta che
    > neanche nei puri formalismi giuridici suoi c'e'
    > alcun contenuto oltre la
    > forma.

    Ma che cosa ne sa rojadirecta!
    Sono solo dei link a server esterni.
    Sono i server esterni che eventualmente risponderanno dei loro contenuti.

    Il solito dito che punta alla luna, e si vuole amputare il dito.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ovvero
    > > che sia solo un elenco di link non significa che
    > > non partecipi al danno.
    >
    > Troppo comodo ragionare cosi'.
    > Invece devi dimostrare che partecipa al danno.
    > Se non lo dimostri, ciccia.
    >
    purtroppo è facile dimostrare che partecipa al danno. Tizio segue tre o quattro link pubblicati e scarica, non avendone il diritto legale, brani protetti da CR. Ta-daaan, i sofficini.

    > Le leggi anti pedofilia condannano in primis chi
    > PRODUCE quel
    > materiale.
    > E chi lo COMPRA.
    > Tutto il resto e' nebuloso.
    >
    purtroppo. Il problema è dimostrare l'intenzionalità a procurarsi quel materiale. Un pagamento è una pistola fumante in mano, per il resto bisogna affidarsi al buon senso, un immagine nella cache è una cosa, giga di immagini organizzate è altro.

    > C'e' un emendamento nelle leggi USA, mi pare il
    > quinto o il quarto, che sancisce la liberta' di
    > pubblicare
    > tutto.
    > E in italia c'e' l'articolo 21 della costituzione.
    >
    che però non vietano che si venga chiamati a rispondere di quanto si affermi/pubblichi/dica.

    > Il reato non e' e non deve essere MAI quello di
    > diffondere, ma solo quello di
    > realizzare.
    >
    guarda alla voce "favoreggiamento".
  • - Scritto da: shevathas

    > purtroppo è facile dimostrare che partecipa al
    > danno. Tizio segue tre o quattro link pubblicati
    > e scarica, non avendone il diritto legale, brani
    > protetti da CR. Ta-daaan, i
    > sofficini.

    E che cosa ne sa Tizio se chi trasmette quella roba ha il diritto legale per farlo oppure no?
    Tizio non e' tenuto ne' a sapere ne' a giudicare.
    Per dirla alla ghedini, tizio e' l'utilizzatore finale.

    Trova un link, clicca e guarda quello che appare sul suo browser.

    > > Le leggi anti pedofilia condannano in primis chi
    > > PRODUCE quel
    > > materiale.
    > > E chi lo COMPRA.
    > > Tutto il resto e' nebuloso.
    > >
    > purtroppo. Il problema è dimostrare
    > l'intenzionalità a procurarsi quel materiale. Un
    > pagamento è una pistola fumante in mano, per il
    > resto bisogna affidarsi al buon senso, un
    > immagine nella cache è una cosa, giga di immagini
    > organizzate è altro.

    Analogamente per gli mp3, bisogna applicare lo stesso principio: un mp3 nel cestino e' una cosa, giga di mp3 su un hard disk esterno un'altra.

    Qui invece si invoca l'ergastolo per un mp3 nel cestino.

    > > C'e' un emendamento nelle leggi USA, mi pare il
    > > quinto o il quarto, che sancisce la liberta' di
    > > pubblicare
    > > tutto.
    > > E in italia c'e' l'articolo 21 della
    > costituzione.
    > >
    > che però non vietano che si venga chiamati a
    > rispondere di quanto si
    > affermi/pubblichi/dica.

    Certo che no.
    Uno deve potersi esprimere, poi eventualmente rispondera' di quello che ha detto (se si trova in italia e viene identificato).

    Se uno invece si esprime in forma anonima, tramite internet, attraverso un anonimizzatore situato chissadove, in quel casi il buonsenso suggerisce di lasciar perdere.

    > > Il reato non e' e non deve essere MAI quello di
    > > diffondere, ma solo quello di
    > > realizzare.
    > >
    > guarda alla voce "favoreggiamento".

    E tu guarda alla voce "reato".
  • > E che cosa ne sa Tizio se chi trasmette quella
    > roba ha il diritto legale per farlo oppure
    > no?

    il che equivale a chiedersi se sia normale comprare un rolex al 10% del costo da gennarino manolesta.

    > Tizio non e' tenuto ne' a sapere ne' a giudicare.
    > Per dirla alla ghedini, tizio e' l'utilizzatore
    > finale.

    in certi casi ci passa anche l'utilizzatore finale, cfr. incauto acquisto.
    >
    > Analogamente per gli mp3, bisogna applicare lo
    > stesso principio: un mp3 nel cestino e' una cosa,
    > giga di mp3 su un hard disk esterno
    > un'altra.
    >
    > Qui invece si invoca l'ergastolo per un mp3 nel
    > cestino.
    >
    sarebbero da scorticare vivi e metterli nel sale per far piacere alla siae

    > > > Il reato non e' e non deve essere MAI quello
    > di
    > > > diffondere, ma solo quello di
    > > > realizzare.
    > > >
    > > guarda alla voce "favoreggiamento".
    >
    > E tu guarda alla voce "reato".

    reato != favoreggiamento.
  • - Scritto da: shevathas
    > > E che cosa ne sa Tizio se chi trasmette quella
    > > roba ha il diritto legale per farlo oppure
    > > no?
    >
    > il che equivale a chiedersi se sia normale
    > comprare un rolex al 10% del costo da gennarino
    > manolesta.

    Non credo.
    Rolex e' un marchio ben noto.
    Pero' se invece di Rolex fosse orologio di cui non conosci la marca, e che quindi non sapresti definire un prezzo di mercato, allora e' piu' normale.

    > > Tizio non e' tenuto ne' a sapere ne' a
    > giudicare.
    > > Per dirla alla ghedini, tizio e' l'utilizzatore
    > > finale.
    >
    > in certi casi ci passa anche l'utilizzatore
    > finale, cfr. incauto acquisto.

    Pero' qui non c'e' alcun acquisto, non essendoci alcun bene.

    > > > > Il reato non e' e non deve essere MAI quello
    > > di
    > > > > diffondere, ma solo quello di
    > > > > realizzare.
    > > > >
    > > > guarda alla voce "favoreggiamento".
    > >
    > > E tu guarda alla voce "reato".
    >
    > reato != favoreggiamento.

    Appunto. Il favoreggiamento presuppone l'esistenza di un reato.
    Qui invece stiamo ancora stabilendo se ci siano o meno gli estremi per un reato.
  • - Scritto da: shevathas
    > > E che cosa ne sa Tizio se chi trasmette quella
    > > roba ha il diritto legale per farlo oppure
    > > no?

    > il che equivale a chiedersi se sia normale
    > comprare un rolex al 10% del costo da
    > gennarino manolesta.

    Tu conosci tutte le puntate di star trek ? Cosi' al volo senza guardare su google se ti dico di guardarti: In Harm's Way
    Tu che mi dici ? Ho commesso istigazione di reato o no ? E parliamo di qualcosa di famoso, se ti parlavo di serie di serie B era mooooolto peggio.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: shevathas
    > > > E che cosa ne sa Tizio se chi trasmette quella
    > > > roba ha il diritto legale per farlo oppure
    > > > no?
    >
    > > il che equivale a chiedersi se sia normale
    > > comprare un rolex al 10% del costo da
    > > gennarino manolesta.
    >
    > Tu conosci tutte le puntate di star trek ? Cosi'
    > al volo senza guardare su google se ti dico di
    > guardarti: In Harm's
    > Way
    > Tu che mi dici ? Ho commesso istigazione di reato
    > o no ? E parliamo di qualcosa di famoso, se ti
    > parlavo di serie di serie B era mooooolto
    > peggio.

    (be)linkA bocca aperta
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: shevathas
    > > > > E che cosa ne sa Tizio se chi trasmette
    > quella
    > > > > roba ha il diritto legale per farlo oppure
    > > > > no?
    > >
    > > > il che equivale a chiedersi se sia normale
    > > > comprare un rolex al 10% del costo da
    > > > gennarino manolesta.
    > >
    > > Tu conosci tutte le puntate di star trek ? Cosi'
    > > al volo senza guardare su google se ti dico di
    > > guardarti: In Harm's
    > > Way
    > > Tu che mi dici ? Ho commesso istigazione di
    > reato
    > > o no ? E parliamo di qualcosa di famoso, se ti
    > > parlavo di serie di serie B era mooooolto
    > > peggio.
    >
    > (be)linkA bocca aperta

    Non capisco, mi hanno cancellato un post con un link perfettamente legale: megavideo dovrebbe denunciare PI per queste cose.

    http://www.megavideo.com/?v=8PF4HA6A
    krane
    22544
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ovvero
    > > > che sia solo un elenco di link non
    > > > significa che non partecipi al danno.

    > > Troppo comodo ragionare cosi'.
    > > Invece devi dimostrare che partecipa al+
    > > danno.
    > > Se non lo dimostri, ciccia.

    > purtroppo è facile dimostrare che partecipa al
    > danno. Tizio segue tre o quattro link pubblicati
    > e scarica, non avendone il diritto legale, brani
    > protetti da CR. Ta-daaan, i sofficini.

    Quindi arrestare Bing e google subito !!!
    krane
    22544
  • dovrebbero smetterla di usare i soliti due pesi e due misure

    se l'Iran chiude un sito è censura, se lo chiude l'America è bontà??? come funziona questo mondo? alla rovescia?

    è logico che si tratta di biechi meccanismi di censura, messi in atto dai poteri forti che vedono in internet una minaccia ai loro privilegi
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > se l'Iran chiude un sito è censura, se lo chiude
    > l'America è bontà??? come funziona questo mondo?
    > alla
    > rovescia?

    Funziona che considerano internet una loro proprietà.

    Scusa, mi correggo: considerano internet un'appendice del mondo e quindi di loro proprietà.

    Faccio il tifo per Roja, vederli vincere sarebbe un vero spasso.
    non+autenticato
  • Le pagine gialle indicizzano numeri di telefono di malavitosi, delinquenti, mafiosi, trafficanti, evasori fiscali, e chi piu' ne ha piu' ne metta.

    Sarebbe proprio il caso di condannare le pagine gialle, incarcerare il presidente e fare un bel rogo di tutti i loro immondi elenchi.