Alfonso Maruccia

IBM, 100 anni e non sentirli

Big Blue festeggia il centenario dalla nascita con i ricordi del passato che si affollano, un presente prosperoso, e la speranza di un futuro altrettanto longevo

Roma - Il 16 giugno del 1911 segna la data della storica fondazione di IBM: il colosso tecnologico che allora si chiamava CTR (Computing Tabulating Recording Corporation, nome poi cambiato in IBM nel 1924) nasceva dalla fusione di tre società indipendenti - Computing Scale Comp, Tabulatine Machine Comp, International Time Recording Comp - e si preparava a una lunghissima cavalcata nello sviluppo e nella commercializzazione delle tecnologie che hanno segnato un secolo.

Big Blue compie 100 anni e guarda al suo passato con orgoglio: la potente multinazionale statunitense - attualmente la terza più grande dopo Apple e Microsoft - ha cominciato con 1.300 dipendenti e poco più di 950mila dollari di introiti, arrivando a oggi a impiegare 425mila persone in tutto il pianeta e a totalizzare ricavi annui per la straordinaria cifra di 100 miliardi di dollari.

L'avventura di IBM è cominciata con la produzione di macchine industriali: affettatrici di formaggio e carne ma ovviamente anche le iconiche macchine tabulatrici (con le relative schede perforate) che hanno fatto da apripista alla registrazione e al trattamento sistematico dei dati alla base dei calcolatori elettronici, dei mainframe e di tutto quello che è venuto dopo.
A IBM e al suo management storico viene attribuito il merito di aver inventato una serie di tecnologie che hanno cambiato radicalmente la vita di tutti i giorni, la società e le sue convenzioni nei quattro angoli del globo: il software per computer, la macchina da scrivere elettrica, il mainframe, la fotocopiatrice, il word processor, il linguaggio di programmazione FORTRAN, il riconoscimento vocale, i database relazionali, il microscopio a effetto tunnel, il floppy disk, i nanotubi, eccetera eccetera eccetera. Qualche macchia in questa storia altrimenti immacolata non manca, come il supporto tecnico fornito indirettamente al regime nazista, ma si tratta pur sempre di peccati veniali inevitabili per un'azienda che provi a fare affari ovunque e sempre.

Alla base dello straordinario successo dei primi 100 anni di Big Blue c'è la capacità di innovare, investire in ricerca e adattarsi alle mutate condizioni di mercato, dice il management che ha il compito di guidare la corporazione nel presente: "Per evitare i disastri che capitano alle società che letteralmente svaniscono dalla sera alla mattina", dice il vicepresidente per l'innovazione di IBM Bernie Meyerson, "devi tenere gli occhi bene aperti, e guardare costantemente in giro". E possibile per società tecnologiche "giovani" come Google (12 anni), Microsoft (36) o Apple (35) sopravvivere e prosperare per lo stesso lasso temporale di Big Blue. ╚ possibile, suggerisce Meyerson, a patto di "reinventarsi quasi giorno per giorno".

IBM prospera perché è da tempo abituata a immaginarsi il futuro, a investire sulle nuove tecnologie potenzialmente rivoluzionarie e a guardare con approccio propositivo alle necessità di sintesi di un mondo che affoga in un mare di informazioni digitali prive di sistematicità o standard di accesso a misura di essere umano.

Alfonso Maruccia
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63 Commenti alla Notizia IBM, 100 anni e non sentirli
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  • Ma dai! Vallo a dire ai famigliari di tutti i X milioni di persone trucidate anche grazie al contributo ben più che marginale da parte di IBM!
    Peccati veniali inevitabili?!?!?! Maruccia! La morale è e deve sempre essere al primo posto, altrimenti continueremo a giustificare sempre le atrocità che vengono e verranno commesse in nome del profitto.
    Questa frase te la potevi risparmiare.
    Un tuo lettore deluso.
    non+autenticato
  • Girano per la rete voci sul fatto che sia stato chiesto a Bell Labs di fornire la documentazione di ricerca e sviluppo del primo Diodo Zener.

    Bell Labs si è rifiutata di fornire qualcosa talmente vecchio e ormai poco improtante da poter essere di dominio pubblico.

    Si dice che non voglia fornirli semplicemente perché non li ha.

    Il drogaggio preciso del silicio per ottenere quell'effetto tra le miliardi di combinazioni possibili, e un così rapido sviluppo del Diodo Zener, si pensa siano frutto di reverse engineering di tecnologia Aliena proveniente da un UFO caduto, così come le fibre ottiche.

    Chissà IBM quante cose interessanti avrebbe da dirci in proposito ad alcuni suoi primi prototipi di CPU...
    iRoby
    9147
  • > Il drogaggio preciso del silicio per ottenere
    > quell'effetto tra le miliardi di combinazioni
    > possibili, e un così rapido sviluppo del Diodo
    > Zener, si pensa siano frutto di reverse
    > engineering di tecnologia Aliena proveniente da
    > un UFO caduto, così come le fibre
    > ottiche.

    Un po come il Velcro, insomma [cit.] .... Sorride
    non+autenticato
  • >Chissà IBM quante cose interessanti
    >avrebbe da dirci in proposito ad alcuni
    >suoi primi prototipi di CPU...

    Li avrà trovati dentro un sarcofago in qualche piramide egizia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Girano per la rete voci sul fatto che sia stato
    > chiesto a Bell Labs di fornire la documentazione
    > di ricerca e sviluppo del primo Diodo
    > Zener.
    >
    > Bell Labs si è rifiutata di fornire qualcosa
    > talmente vecchio e ormai poco improtante da poter
    > essere di dominio
    > pubblico.
    >
    > Si dice che non voglia fornirli semplicemente
    > perché non li ha.
    >
    >
    > Il drogaggio preciso del silicio per ottenere
    > quell'effetto tra le miliardi di combinazioni
    > possibili, e un così rapido sviluppo del Diodo
    > Zener, si pensa siano frutto di reverse
    > engineering di tecnologia Aliena proveniente da
    > un UFO caduto, così come le fibre
    > ottiche.

    Questa è bellaA bocca aperta
    Ma tu ci credi veramente?
    Funz
    13000
  • Secondo The Economist "Apple, Amazon e Facebook sembrano buone scommesse a lungo termine. Dell, Cisco e Microsoft no."

    http://www.economist.com/node/18805483

    quoto quello che secondo me è il succo del discorso:
    adattare ciò che si sa fare bene a potenzialmente ogni nuova idea/tecnologia che si affacci sul mercato.


    Apple has a powerful organising idea: take the latest technology, package it in a simple, elegant form and sell it at a premium price. Apple has done this with personal computers, music players, smartphones and tablet computers, and is now moving into cloud-based services.
    This approach can be applied to whatever technology is flavour of the month.

    The animating idea of Amazon is to make it easy for people to buy stuff.
    As new things come along, Amazon will make it easy for you to buy them.

    Similarly, the aim of Facebook is to help people share stuff with friends easily. This idea can be extended to almost anything on almost any platform.


    per contro:


    Dell made its name building PCs more efficiently than anyone else and selling them direct to consumers. That model does not neatly transfer to other products.

    Cisco Systems makes internet routers. It has diversified into other areas, such as videoconferencing, but chiefly because it thought this would increase demand for routers.

    Microsoft is hugely dependent on Windows, which is its answer to everything.


    All these firms are wedded to specific products, not deeper philosophies, and are having trouble navigating technological shifts.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > Secondo The Economist "Apple, Amazon e Facebook
    > sembrano buone scommesse a lungo termine.

    Come no ! Una societa' come Apple che dipende completamente da una sola persona dalla salute incerta e' sempre una buona scommessa a lungo termine.

    Societa' che dipendono dalla moda sono sempre buone scommesse a lungo termine.

    Ma perche' dovete intervenire in qualunque discussione per infilarci queste cazzate. Non avete altro da fare nella vita ?
    non+autenticato
  • la apple esisteva prima del iphone, eh ?
    Sgabbio
    26177
  • ma non è che stava tanto bene eh...
    non+autenticato
  • Bertuccia caro, ne abbiamo discusso in un┤altra sede: riguardante icloud se non erro. Perche ce lo ripresenti?
    non+autenticato
  • Ti sei fatto la pippa finale come quando l'hai proposto nell'altra discussione?
    non+autenticato
  • ╚ il nuovo leitmotiv?
    Ogni tanto vai in loop con i post, posti sempre le solite cose, soprattutto quelle che parlano bene di AppleA bocca aperta !
    non+autenticato
  • Chissà com'è una macchina "da" scrivere elettrica? Per me, al momento, è meglio ancora una ibrida.
    non+autenticato
  • Giusto per la precisione: IBM non ha inventato la fotocopiatrice così come la conosciamo, Carlson prima, con Haloid dopo lo hanno fatto, hanno inventato la xerografia dopodiché l'azienda venne chiamata Xerox

    Giusto per la precisione

    ciao

    igor
    non+autenticato
  • Sono poche le aziende che possono vantare alcuni nobel vinti nei propri laboratori di ricerca, addirittura nella ricerca pura in campo fisico. Per non parlare di aziende del settore informatico. IBM E' l'informatica da sempre, e lo sarà anche dopo che altri colossi il cui business è piu legato al momento storico spariranno. Il background culturale e tecnico a 360░ ne fa un'azienda unica.
  • Un paio di domande:
    1) Quanto ti paga IBM x postare comunicati stampa?
    2) Ufficio o telelavoro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: freude
    > Sono poche le aziende che possono vantare alcuni
    > nobel vinti nei propri laboratori di ricerca,
    > addirittura nella ricerca pura in campo fisico.
    > Per non parlare di aziende del settore
    > informatico. IBM E' l'informatica da sempre, e lo
    > sarà anche dopo che altri colossi il cui business
    > è piu legato al momento storico spariranno. Il
    > background culturale e tecnico a 360░ ne fa
    > un'azienda
    > unica.
    Condivido pienamente.

    E, non lavoro per IBM. Da piu' di quindici anni Occhiolino

    Buon Compleanno "Mamma" Occhiolino

    Orfheo.
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    Modificato dall' autore il 18 giugno 2011 12.54
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