Alfonso Maruccia

AMD cerca manager e presenta tecnologie

Il chipmaker di Sunnyvale tra la ricerca di un nuovo CEO, le anticipazioni sulle Radeon di nuova generazione e le unità APU prossime venture. C'è spazio anche per i montepremi agli sviluppatori

Roma - L'ultimo periodo non si può certo definire piatto per AMD: il chipmaker statunitense è attivo sia sul fronte tecnologico che su quello del management, e se in quest'ultimo caso i risultati ancora latitano c'è attesa per i nuovi chip che Sunnyvale presenterà al mercato nel corso dei prossimi mesi e anni.

Il management prima di tutto: dopo l'inatteso congedo del CEO Dirk Meyer a gennaio, AMD è alla ricerca di una personalità che sia in grado di rivestire l'importante compito operativo grazie a una "vision" e a un'esperienza sufficientemente adeguate.

In questi ultimi mesi AMD ha offerto la carica di CEO a gente del calibro di Tim Cook (COO di Apple), Patrick Gelsinger (COO di EMC ed ex-CTO di Intel), Mark Hurd (co-presidente di Oracle) e Greg Summe (managing director presso il Gruppo Carlyle): la risposta è stata negativa in tutti i casi, ragion per cui il chipmaker dovrà ancora fare affidamento sul suo CEO ad interim Thomas Seifer - originariamente CFO della società.
Se la necessità di AMD di avere un chief executive officer all'altezza è ancora senza risposta, il comparto tecnologico del chipmaker offre qualche punto di certezza in più: durante l'AMD Fusion Development Summit la multinazionale ha confermato la propria volontà di presentare la Radeon di nuova generazione entro l'anno in corso.

La nuova unità GPU di fascia alta - nome in codice Southern Island (SI) - sarà la prima a essere realizzata con processo produttivo a 28 nanometri, offrirà supporto alle librerie grafiche DirectX 11 di Microsoft e conterrà novità architetturali importanti assieme al consueto incremento prestazionale sperimentato dal settore sin dagli albori. SI offrirà naturalmente vantaggi anche in ambito GPGPU, e a tal proposito AMD è disposta a pagare con ricchi premi in denaro gli sviluppatori capaci di sfruttare le librerie OpenCL per mettere a frutto l'accoppiata vincente delle Accelerated Processing Unit (APU) realizzate da AMD (CPU+GPU sullo stesso chip).

E parlando di APU, l'AMD Fusion Development Summit è stata anche l'occasione di presentare per la prima volta in pubblico un sample funzionante di Trinity: l'unità di computing destinata a prendere il posto di Llano nel 2012 sarà realizzata con processo produttivo a 32 nanometri, monterà una Radeon SI e sarà "almeno" il 50% più veloce della generazione precedente.

Alfonso Maruccia
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