Rubava software, arrestato ex Microsoft

L'uomo si era servito della rete di acquisto interna per comprare a prezzi scontatissimi software Microsoft e rivenderlo poi all'esterno. Un giro d'affari da 17 milioni di dollari

Roma - Lo scorso dicembre Richard Gregg, di 43 anni, è stato licenziato da Microsoft dopo che l'azienda aveva iniziato a far luce sulla sua attività illecita di spaccio di software, un'attività che avrebbe fruttato all'uomo quasi 17 milioni di dollari. Ieri Gregg è stato arrestato.

Gli inquirenti hanno infatti accertato che, violando la policy dell'azienda e la legge, Gregg aveva sfruttato il proprio ruolo di dipendente Microsoft per ordinare tramite la rete di acquisto interna dell'azienda una grande quantità di software, programmi che poi rivendeva all'esterno con vari canali a prezzo maggiorato, lucrando dunque sulla consistente differenza.

Tutta questa attività è stata poi condita da un giro di email fasulle che hanno portato a quota 62 i capi di accusa con i quali Gregg dovrà vedersela nel corso del procedimento a suo carico che presto si aprirà.
Va detto che proprio la vicenda di Gregg aveva spinto Microsoft a rivedere gli strumenti di acquisto interni e la propria policy. Una vicenda che era seguita a quella di Daniel Feussner, ex funzionario Microsoft, capace di rivendere grandi quantità di software scontato e accumulare grandi quantità di denaro. Feussner successivamente allo scandalo che lo ha travolto è morto per aver ingerito in un ospedale una quantità letale di liquido antigelo.
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