Cristina Sciannamblo

Italia, come comunicano le aziende?

Un osservatorio per analizzare le attività di comunicazione svolte sui social network dalle aziende nel Belpaese. I primi risultati sull'elettronica di consumo

Roma - Un osservatorio su brand e social media volto a monitorare le iniziative di comunicazione nel web sociale in Italia condotte da 100 aziende nazionali ed estere. È il frutto della collaborazione nata tra OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell'Università Cattolica, e Digital PR, agenzia specializzata in comunicazione digitale.

La ricerca, dal titolo "Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia", si propone di produrre 5 studi riguardanti differenti mercati (consumer electronics, automobili, banche e assicurazioni, retail e grande distribuzione, servizi), le cui attività di comunicazione e pubbliche relazioni sono particolarmente operative in Rete e sui network sociali.

Il primo report presentato riguarda il settore consumer electronics e coinvolge 20 aziende attive nella produzione di personal computer, telefoni cellulari, macchine fotografiche, televisori, stampanti e console per il gioco. Oggetto di analisi sono stati i profili aziendali ufficiali in lingua italiana di cui sono stati rilevati parametri finalizzati a comprendere il grado di esposizione sui social media, la coerenza delle iniziative proposte, l'identificazione degli spazi e delle modalità di interazione con gli utenti e lo stile comunicativo.
Dal monitoraggio di blog, Facebook, Twitter e YouTube è emersa la supremazia di Facebook come luogo di riferimento per la comunicazione aziendale sui social network. Tuttavia la vera novità, sostengono gli autori dello studio, è la presenza di una strategia multicanale e multimedia anche nell'ambiente social. Da segnalare, il consolidamento del ruolo di YouTube e della comunicazione video e la posizione emergente di Twitter.

Per quanto concerne la classifica aziendale nel settore dell'elettronica di consumo, in prima posizione si trova Nokia, azienda particolarmente dedita all'aggiornamento dei profili, ma anche provvista di un numero elevato di fan su Facebook e di follower su Twitter (al momento dell'analisi oltre 21.000).

Secondo Paolo Guadagni, presidente di Digital PR, gli aspetti da sottolineare sono essenzialmente due: la costruzione di una strategia multi-piattaforma e la perdita di importanza del blog aziendale. Per Fausto Colombo, direttore di OssCom, la ricerca mette "in evidenza diverse tattiche di presidio del web: da quelle estensive multipiattaforma all'uso intensivo e mirato di un solo social media che, però, fa registrare alti picchi di performance".

Cristina Sciannamblo
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