Roma - "Non c'è dubbio che il diritto d'autore debba essere tutelato, ma non per questo si può permettere che venga bloccata la libera circolazione delle idee in Rete. La delibera
668/2010 dell'Agcom, invece, è la premessa per una censura del web che non ha paragoni con quello che accade negli altri paesi occidentali".
Così ha parlato l'onorevole Antonio Di Pietro, recentemente intervenuto in
un post apparso sul sito ufficiale dell'Italia dei Valori (IdV). Un duro attacco nei confronti dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che avrebbe ricevuto -
per via amministrativa e non legislativa - il potere di emanare un pericoloso decreto sul diritto d'autore online.
Questa stessa norma, spiega, introdurrebbe la possibilità di
inibire in maniera totale la visibilità e l'accesso a siti posti anche fuori dal territorio italiano, rimuovendo in modo automatico "contenuti anche solo sospettati di violare le norme sul copyright".
"Ritengo altamente pericoloso e ingiustificato l'oscuramento dei siti senza passare attraverso l'autorità giudiziaria -
ha ribadito Di Pietro - Ripeto quel che vado dicendo da tempo: agli utenti deve essere garantito il diritto costituzionale, ribadisco costituzionale, per l'accesso libero alla Rete senza obblighi, senza orpelli e senza limiti".
Il leader di IdV ha dunque chiesto il ritiro della delibera, sottolineando come "cercare di bloccare la Rete è come cercare di bloccare una goccia d'acqua nell'oceano".