Alfonso Maruccia

HP, webOS per tutti?

Il colosso statunitense sarebbe in trattativa per la concessione in licenza del suo sistema operativo. Nel mentre, si affollano le recensioni sul primo tablet basato su webOS 3.0

Roma - WebOS, il sistema operativo che Hewlett-Packard vorrebbe infilare un po' dappertutto - su PC come su tablet e non solo - potrebbe presto approdare anche su dispositivi di terze parti. Il CEO Leo Apotheker parla di contatti con diverse società e fonti anonime citano espressamente Samsung come azienda interessata a impiegare l'OS per i suoi smartphone.

Accogliendo a bordo webOS, Samsung avrebbe così una "scuderia" di ben 4 sistemi operativi mobile tra cui scegliere per lo sviluppo di MID e cellulari evoluti comprendente anche Android, Windows Phone 7 e l'OS "fatto in casa" Bada.

La forza commerciale del produttore sudcoreano potrebbe fornire a webOS quella popolarità nel mercato degli smartphone che HP, da sola, non sarebbe in grado di dargli. Nel contempo con webOS Samsung avrebbe a disposizione una ulteriore opzione per evolvere la sua strategia produttiva oltre Android e nel caso in cui la scommessa WP7 risultasse fallimentare.
Speculazioni su webOS e smartphone a parte, il debutto della terza versione del sistema operativo nel mercato tablet non ha esattamente impressionato i recensori: il TouchPad di HP delude gli osservatori per la scarsa reattività dell'hardware.

Alfonso Maruccia
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28 Commenti alla Notizia HP, webOS per tutti?
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  • Quello che stupì nella presentazione del primo iPhone era proprio la FLUIDITA' incredibile del suo OS. Si narra che Nokia comprò delle attrezzature video specifiche per verificare che davvero la GUI dell'iPhone potesse fare animazioni a 30fps, perché i suoi tecnici non ci potevano credere (ma era davvero così, purtroppo per Nokia).

    E ancora nell'iPad era la cosa che più impressionava i primi reviewer (che ipotizzavano hardware fantascientifico, mentre invece alla fine era pressoché lo stesso dell'iPhone 3gs).

    Questa fluidità non è tanto merito dell'hardware, ma piuttosto del Software. iOS è superottimizzato per essere fluido a partire dalla plateale mancanza di un "vero" multitasking. Oppure dalla rinuncia a simpatiche ma inefficienti "features" come le virtual machines (vedi Java) o la garbage collection (pure disponibile su OS X da qualche tempo).

    Non basta prendere un kernel linux qualsiasi e metterci sopra layers di software, per quanto carini, per rendere l'OS veloce ed efficiente. La cosa va pensata dall'inizio e dal profondo.

    Evidentemente Palm/HP hanno pensato più alla GUI (che sembra ottima) che ad avere l'OS ottimizzato (come anche Google che, per quanto si sforzi di più in merito, è partita molto male con la scelta di Java e relativa VM come linguaggio nativo).

    E c'è anche un altro aspetto veramente innovativo dei prodotti iOS e che li differenziano da tutti i computer mainstream precedenti: L'AFFIDABILITA'. Semplicemente iOS non s'impalla mai, non fa cose strane, non richiede manutenzione, FUNZIONA SEMPRE come dovrebbe.
    Che questa non sia una caratteristica scontata è sempre più evidente ad ogni uscita di nuovi competitor che sembra non riescano proprio a tirare fuori prodotti affidabili al primo colpo come Apple (o mai).
    non+autenticato
  • Tutto quello che hai detto è scontato per un un utente Apple (al punto che non ci fa manco caso), e incomprensibile per gli altri, che non possono nemmeno immaginare l'esistenza di prodotti informatici che funzionano senza manutenzione e che per usarli non occorre un diploma o specializzazione di tipo informatico.
    Per certi utenti qui, che sviluppano, tutto ciò è plausibile. Il problema è però che questi sviluppatori non riescono a sviluppare prodotti per gente normale, in quanto non conoscono come funziona un sistema per gente normale. Chi non usa prodotti Apple non potrà mai sviluppare un software per gente normale, a prescindere dalla piattaforma sui cui sviluppa.

    Porto un banale esempio:
    Ieri ero a fare la spesa in un ipermercato con le casse "fai da te". Un monitor LCD touch segue il cliente per tutta la durata del pagamento, dando indicazioni sul da farsi. Arriva il momento di pagare col bancomat, e sul display appare la scritta, bella grande e luminosa "Digitare il PIN". Peccato che il display del lettore del bancomat, non illuminato e poco visibile, dicesse "Attendere".
    Questo è quello che definisco "software PC", ovvero software sviluppato da informatici che non hanno alba di come debba essere fatto un software per la gente normale. E chissà quante decine di migliaia di euro costa una di queste casse, e quanto è costato il software di gestione.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Tutto quello che hai detto è scontato per un un
    > utente Apple (al punto che non ci fa manco caso)

    Effettivamente...

    Ma credo ci faccia caso in quelle rare occasioni che gli tocchi usare altri OS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > e incomprensibile per gli altri, che non possono
    > nemmeno immaginare l'esistenza di prodotti
    > informatici che funzionano senza manutenzione
    Hai mai pensato che forse quei prodotti non fanno al caso loro?
    Hai mai pensato che non a tutti piacciono i fronzoli?

    > e
    > che per usarli non occorre un diploma o
    > specializzazione di tipo
    > informatico.
    Non occorre niente di tutto questo.
    Occorre solo usare il cervello.
    Tutta questa menata del'utonto come diritto non fa altro che portare porcate come MacDefender et similia.

    > Per certi utenti qui, che sviluppano, tutto ciò è
    > plausibile.
    Certi utenti quì, prima di buttare merda su un software di cui non sono minimamente a conoscenza, valutano prima se è adatto a loro e se corrisponde ai loro canoni.

    > Il problema è però che questi
    > sviluppatori non riescono a sviluppare prodotti
    > per gente normale,
    Noi sviluppiamo prodotti per gente normale.
    Il problema è quando colui che definisci normale è un celebroleso che ha imparato a non pensare con il cervello, ma a pensare con il culo.
    Lì non c'è speranza per nessuno.

    > in quanto non conoscono come
    > funziona un sistema per gente normale.
    Lo conosciamo bene.

    > Chi non
    > usa prodotti Apple non potrà mai sviluppare un
    > software per gente normale, a prescindere dalla
    > piattaforma sui cui
    > sviluppa.
    Chi non usa prodotti Apple è uno che sa apprezzare la qualità a prescindere dal marchio di una mela.

    > Porto un banale esempio:
    > Ieri ero a fare la spesa in un ipermercato con le
    > casse "fai da te". Un monitor LCD touch segue il
    > cliente per tutta la durata del pagamento, dando
    > indicazioni sul da farsi. Arriva il momento di
    > pagare col bancomat, e sul display appare la
    > scritta, bella grande e luminosa "Digitare il
    > PIN". Peccato che il display del lettore del
    > bancomat, non illuminato e poco visibile, dicesse
    > "Attendere".
    Si vede che non era della Apple.
    Con iPay non sarebbe successo.
    Lui si che è evoluto: è così evoluto che preleva i soldi dal tuo taschino e paga sapendo già quanto vuoi spendere.
    È proprio avanti.

    > Questo è quello che definisco "software PC",
    Questo post è ciò che definisco spazzatura, altrimenti detto marketing.

    > ovvero software sviluppato da informatici che non
    > hanno alba di come debba essere fatto un software
    > per la gente normale. E chissà quante decine di
    > migliaia di euro costa una di queste casse, e
    > quanto è costato il software di
    > gestione.
    Ma se è fatto da informatici che non hanno l'alba di un software per gente normale, come mai Apple non lo sviluppa?
    Darwin
    5126
  • > Porto un banale esempio:
    > Ieri ero a fare la spesa in un ipermercato con le

    Ti porto un altro banale esempio... l'altro giorno, stanco di usare l'ipad solo per leggere al cesso, ho deciso di scaricare un lettore di video che fosse in grado di leggere dal nas che ho in casa.
    Una cosa che con android o windows avrebbe richiesto pochi click con ios ha richiesto due ore di navigazione e tentativi su appstore, fino a trovare un software che riesce a farlo, certo ha delle limitazioni, non riesce a decodificare metà dei miei filmati ma devo accontentarmi: non ho alternative.

    Ecco questo è quello che io chiamo un software apple. Fa bene quelle due cose che servono all'inizio ma quando cominci ad usarlo in maniera avanzata mostra tutte le sue limitazioni.

    Questo è il tipico risultato del marketing, ovvero a chi pensa a vendere, poco importa se fregature.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > Ti porto un altro banale esempio... l'altro
    > giorno, stanco di usare l'ipad solo per leggere
    > al cesso, ho deciso di scaricare un lettore di
    > video che fosse in grado di leggere dal nas che
    > ho in casa.
    >
    > Una cosa che con android o windows avrebbe
    > richiesto pochi click con ios ha richiesto due
    > ore di navigazione e tentativi su appstore, fino
    > a trovare un software che riesce a farlo, certo
    > ha delle limitazioni, non riesce a decodificare
    > metà dei miei filmati ma devo accontentarmi: non
    > ho
    > alternative.
    >
    > Ecco questo è quello che io chiamo un software
    > apple. Fa bene quelle due cose che servono
    > all'inizio ma quando cominci ad usarlo in maniera
    > avanzata mostra tutte le sue
    > limitazioni.
    >
    > Questo è il tipico risultato del marketing,
    > ovvero a chi pensa a vendere, poco importa se
    > fregature.
    Porto una mia esperienza:
    Mi portano un computer con Mac OS X con il chipset Intel VE/100 Pro.
    Il problema è che non rileva la connessione ethernet.
    Clicco nel dock su System Preferences > Network e oltre la periferica FireWire non c'è nulla.
    Apro un terminale e digito ifconfig: niente, la connessione en0 (equivalente della eth0 di Linux) non esiste.
    Cerco informazioni su Internet e cosa scopro?
    Che la kext IONetworkingFamily non rileva quel chipset.
    Vai su Google, scarica una kext patchata, apri un terminale, diventa amministratore, vai in /System/Library/Extensions.
    Digito kextunload IONetworkingFamily.kext e niente.
    Cancello la cache dei kext e riprovo a disabilitare IONetworkingFamily.kext. Finalmente va.
    Rimuovo il vecchio kext e inserisco quello nuovo.
    Mi esce un errore per il mancato caricamento della kext, causato dai permessi.
    Do un ls -l * per controllare e do: "chown -R root:wheel IONetworkingFamily.kext && chmod -R 755 IONetworkingFamily.kext".
    Non ci sono più errori e riavvio Mac OS X con l'opzione: mach_kernel -v -f.
    Torno in System Preferences > Network e trovo la Ethernet, ma non è attiva.
    Attivo il DHCP e clicco su Avanzate, clicco su Rigenera il DHCP (o una cosa del genere, non ricordo di preciso) e clicco su OK. Aspetto qualche secondo e vedo che la connessione Ethernet si è spostata in cima alla lista e mostra il pallino verde con la scritta Attiva, che mi segnalava che avevo risolto.

    Ora dico: ma se per una ca*zo di kext, ho dovuto usare un terminale e smanettare su delle ca*zo di finestre grafiche (che personalmente odio in quanto fanno perdere un sacco di tempo), perchè dovrei scegliere Mac OS X?
    Terminale per terminale, rimango su Linux almeno non lo pago mille euro e passa.

    Questo ad avvalorare quanto stessi dicendo tu: ovvero con i prodotti Apple è tutto bello finchè fai quello che loro vogliono che tu faccia, ma se ti sposti dalla loro visione sei fregato.
    E questa io la chiamo INCOERENZA.
    Mac OS X è incoerente. Un sistema operativo dichiaratamente user-friendly dovrebbe essere user-friendly SEMPRE e non solo in certe operazioni pre-stabilite.
    E soprattutto dimostra una cosa: un sistema operativo user-friendly è quel sistema operativo che ti complica la vita quando devi fare un'operazione banale come la gestione di una kext.
    Altro che sistema operativo evoluto: è un sistema operativo come tanti altri a cui ci hanno appiccicato un desktop environment per farlo sembrare evoluto.

    Su Linux per un problema di questo tipo avrei dovuto semplicemente fare:
    - Scaricare il driver di terze parti.
    - digitare rmmod <nome_driver>
    - decompattare il sorgente
    - digitare make module && make install
    - digitare modprobe -a <nome_driver>

    Se ci fosse stato un servizio dipendente da esso:
    - Prima di installare il driver: /etc/rc.d/rc.nomeservizio stop
    - Finito il tutto: /etc/rc.d/rc.nomeservizio start

    E avrei risolto il problema in meno di due (massimo tre minuti, escluso il tempo di compilazione che può variare a seconda della macchina).
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    Modificato dall' autore il 03 luglio 2011 13.16
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    Darwin
    5126
  • Cioè spiegami come faceva a non andare la ethernet. Era un PC generico? Cioè un hackintosh?

    Se vuoi farti un hackintosh sono ca**i tuoi. E' possibile, ma nessuno dice che sia facile. Nè Apple ha alcun motivo per semplificarti la cosa. Lei ti vende già il prodotto che funziona. E ti assicuro che non mai sentito di un Mac che non vede la SUA ethernet.

    E se ti compravi una scheda ethernet supportata neanche dovevi fare niente, funzionava e basta. E se il produttore voleva darti il driver faceva un bell'installer e lo metteva lui il kext nel posto giusto con i permessi giusti (niente terminale).

    Certo se vuoi patchare kext per far andare hardware non supportato... senza neanche sapere come funziona l'OS (tu pensi sempre a sproposito che tutto sia Linux, come al solito) poi non ti lamentare che non è facile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Cioè spiegami come faceva a non andare la
    > ethernet. Era un PC generico? Cioè un
    > hackintosh?
    Si, ma non è questo il punto, visto che non mi sono lamentato della kext.

    > Se vuoi farti un hackintosh sono ca**i tuoi.
    Ho detto di aver chiesto il supporto alla Apple?
    Non mi pare.

    > E'
    > possibile, ma nessuno dice che sia facile.
    Per la verità è stato semplice, quanto installare Windows.

    > Nè
    > Apple ha alcun motivo per semplificarti la cosa.
    > Lei ti vende già il prodotto che funziona. E ti
    > assicuro che non mai sentito di un Mac che non
    > vede la SUA
    > ethernet.
    Di la verità...hai letto la prima parola e hai postato, vero?
    Hai capito il sunto del discorso o ti sei fermato alle parole kext, ethernet e mac?

    > E se ti compravi una scheda ethernet supportata
    > neanche dovevi fare niente, funzionava e basta.
    Mica l'ho comprata...
    Hai visto?
    Non hai nemmeno letto il post.
    Ti sei limitato a postare.

    > E
    > se il produttore voleva darti il driver faceva un
    > bell'installer e lo metteva lui il kext nel posto
    > giusto con i permessi giusti
    I permessi li ho settati correttamente, anche owner e group.
    Se non sai leggere i permessi di chmod, non è colpa mia.

    > (niente
    > terminale).
    Anche quì: non hai capito niente.
    Non mi lamento dell'uso del terminale in sè per sè (anche perchè io il mio sistema operativo lo gestisco SOLO da shell testuale. Non ho installato nessun front-end grafico per la gestione dell'OS).
    Mi lamento dell'incoerenza: ovvero, o sei user-friendly sempre (quindi procedure guidate ecc, che ripeto: personalmente odio) o non lo sei.

    > Certo se vuoi patchare kext per far andare
    > hardware non supportato...
    Mamma mia...è pericoloso.
    Non ho ancora capito che razza di Geek è uno che non indaga su queste cose.

    > senza neanche sapere
    > come funziona l'OS
    Non c'è bisogno di nulla.
    Basta una solida base UNIX e tutto fila liscio come l'olio. Ovvio che se non conosci UNIX ti devi adattare. Ma questa è una tua limitazione, non mia.
    Il problema infatti non sta nel terminale (che reputo lo strumento più utile).
    Rileggi il post, accendendo il cervello.
    Forse riesci a capire qualcosa di più sul vero discorso.

    PS: Uso Darwin sotto QEMU dalla versione 6.0, quindi SI so come è fatto il sistema. Ti rammento, MacBoy, che non sono io che afferma cose che non conosce. Io quando non conosco, non parlo (proprio come con LLVM, di cui non ne so molto, non essendomi informato in proposito).

    > poi non ti
    > lamentare che non è
    > facile.
    Mi lamento di una incoerenza paurosa in quelle aree del sistema operativo.
    Coerenza che persino Windows ha.
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    Modificato dall' autore il 03 luglio 2011 18.44
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    Darwin
    5126
  • Incoerenza in COSA?

    L'unico incoerente qui sei tu, che non sai niente e sparli sempre a sproposito.
    Non è compito dell'utente installare hardware non supportato. Non è RICHIESTO che sia facile.
    Vuoi un certo hardware? Ci sono 2 possibilità:
    - E' supportato di default (di solito è così) e non devi fare niente
    - Serve un driver -> c'è l'installer che installa quello che deve installare.

    Ogni altra azione esula le competenze richieste dall'utente finale.
    Vuoi giocare a fare l'HACCKER senza capire un tubo? Fallo. Ma non ti lamentare di Apple che è cattiva se non ci riesci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Incoerenza in COSA?
    Vabbè dai...
    se non leggi è impossibile che tu capisca.

    > L'unico incoerente qui sei tu,
    Non è vero.
    Dico che sei ignorante da una vita. Più coerente di così...

    > che non sai niente
    Intanto ho comunque risolto un problema.

    > e sparli sempre a
    > sproposito.
    Ti ho già detto che quello che non capisce un acca e parla per dare fiato alla bocca non sono io MacBoy, che si finge geek ma non conosce il suo sistema operativo.

    > Non è compito dell'utente installare hardware non
    > supportato.
    E allora?
    Mica l'ha fatto un utonto. L'ho fatto io.

    > Non è RICHIESTO che sia
    > facile.
    Se non accendi il cervello, non capirai mai.

    > Vuoi un certo hardware? Ci sono 2 possibilità:
    > - E' supportato di default (di solito è così) e
    > non devi fare
    > niente
    Questo lo so.

    > - Serve un driver -> c'è l'installer che installa
    > quello che deve
    > installare.
    Anche questo lo so.

    Ovviamente in quel caso, la via della patch era necessaria.

    > Ogni altra azione esula le competenze richieste
    > dall'utente
    > finale.
    Chi te lo dice?
    Chi ti ha detto che esula?
    C'è scritto da qualche parte?
    No e allora smettila di dire stronzate.

    > Vuoi giocare a fare l'HACCKER
    Mai definito tale.

    > senza capire un
    > tubo?
    Se avessi la metà delle mie conoscenze non saresti il pagliaccio che sei ora.

    > Fallo.
    Naturlmente.
    Io non mi creo il problema di farlo.
    Sei tu che hai paura di una riga di comando.

    > Ma non ti lamentare di Apple che è
    > cattiva
    Non ho detto questo.
    Finchè ragioni col paraocchi non c'è discorso che tenga.

    > se non ci
    > riesci.
    Aspetto qualche secondo e vedo che la connessione Ethernet si è spostata in cima alla lista e mostra il pallino verde con la scritta Attiva, che mi segnalava che avevo risolto.

    Ennesima dimostrazione che non hai letto il topic.

    per me può bastare così.
    Tanto la tua pessima figura, l'hai ritirata.

    //PLONK
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    Modificato dall' autore il 03 luglio 2011 19.38
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • Sei troppo prolisso. Non posso sempre stare a leggere tutte le scemate che scrivi.
    Comunque il patchare kext non è una cosa contemplata per l'utente finale, quindi di non coerente c'è solo la tua testa.
    non+autenticato
  • ...solo per la non reattività dell'hardware?

    È stato considerato mediocre, e non solo per questo.

    Ha una batteria che dura sì e no il 60% della durata di un iPad.

    L'unica webcam non fa né foto né video, funzione ormai offerta da cani e porci.

    Non esiste ancora una versione 3G.

    È pesante.

    È più spesso dell'iPad.

    Mancano applicazioni.

    Pieno di bugs (problemi con le mail, con alcune applicazioni, animazioni flash che si bloccano...)

    Insomma, Mariuccia, un po' di sentimento nel lavoro.
    non+autenticato
  • E' ovvio sia una ciofeca:
    infatti sia Ruppolo che Mex, i guru sotuttoio di PI, hanno definito WebOS interessante, addirittura l'unico prodotto in grado di rivaleggiare con IOs.
    Ma si sa,come se ne intendono loro, di ciofeche, solo pochi altri appleusers...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luppolo
    > E' ovvio sia una ciofeca:
    > infatti sia Ruppolo che Mex, i guru sotuttoio di
    > PI, hanno definito WebOS interessante,
    > addirittura l'unico prodotto in grado di
    > rivaleggiare con
    > IOs.
    > Ma si sa,come se ne intendono loro, di ciofeche,
    > solo pochi altri
    > appleusers...

    iOS può dormire sonni tranquilli con WebOS!A bocca aperta
    non+autenticato
  • iOS una ciofeca?

    Be', ti sei esposto un po' troppo.
    non+autenticato
  • già, webos è interessante, certo se HP fa HW che non lo supporta degnamente e invece di concentrarsi sull'integrazione con i loro prodotti lo "sputtanano" in licenza a chiunque... allora confermo, webOS sarà un flop!
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > già, webos è interessante, certo se HP fa HW che
    > non lo supporta degnamente e invece di
    > concentrarsi sull'integrazione con i loro
    > prodotti lo "sputtanano" in licenza a chiunque...
    > allora confermo, webOS sarà un
    > flop!

    Concordo, se lo danno in licenza sarà un flop.
    ruppolo
    33147
  • PI> il TouchPad di HP delude gli osservatori per la scarsa reattività dell'hardware.

    il touchpad delude per la scarsa reattività dell'hardware o per la pesantezza del sistema operativo?

    stranissima questa attribuzione del problema all'hw. io fin'ora per i PC lenti ho sempre sentito dare la colpa a windows, non al PC. boh, forse per i touchpad è diverso Sorride)))
    non+autenticato