Claudio Tamburrino

Brevetti, sentenza in parte contro Kodak

Ma che in parte non chiude il caso, limitando l'assoluzione di RIM e Apple e chiedendo una nuova decisione al giudice

Roma - Nonostante nel caso che la vedeva controaccusata davanti all'International Trade Commission (ITC) statunitense Kodak fosse stata trovata non in violazione di tecnologie brevettate Apple, la vittoria della produttrice di pellicola fotografica non è assoluta: una nuova sentenza dell'ITC ha stabilito che neanche Cupertino e RIM hanno violano i suoi brevetti, o almeno non tutti o non del tutto.

A dar il via alla battaglia legale tra Kodak, Apple e RIM, le accuse mosse dalla prima, con cui contestava l'infrazione di suoi brevetti relativi alla tecnologia per la visione di preview delle foto scattate su dispositivi digitali.

La nuova pronuncia dell'ITC rappresenta per Kodak una sostanziale sconfitta rispetto alle sue aspettative e per questo una notizia negativa che ha spinto le sue azioni giù del 16 per cento in Borsa negli scambi successivi alla divulgazione della notizia. Dalla vittoria legale, d'altronde, Kodak contava di racimolare un miliardo di dollari in royalty.
Non si tratta, tuttavia, di una sentenza assolutamente contraria a Kodak: in fondo ha ritrattato in parte quanto espresso in via preliminare dalla Commissione che assolveva con formula piena le convenute, e ha anzi stabilito che rimangono valide alcune rivendicazioni di Kodak.

In particolare ha modificato in parte la terminologia con cui il giudice aveva stabilito la non infrazione di RIM e Apple e chiesto al giudici di rivedere la decisione su alcuni dei brevetti chiamati in causa e per cui è ora attesa una nuova sentenza non prima del 30 agosto. Inoltre ha ritenuto che Apple e RIM violino due brevetti.

Claudio Tamburrino
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