Roberto Pulito

Hitachi, Sony e Toshiba: unite per i display?

Piccoli schermi, grande mercato. I tre colossi giapponesi starebbero pensando ad una fusione per la produzione di LCD destinati a tablet e smartphone

Roma - Tablet, smartphone, dispositivi come cornici per foto digitali, praticamente privi di tasti fisici, non possono certo lasciare in secondo piano la qualità del loro display. Quello dei piccoli schermi LCD destinati al mobile, che spazia tra 3,5 e 11 pollici di diagonale, è infatti un mercato in continua espansione.

Per questo motivo, tre importanti aziende giapponesi starebbero prendendo in considerazione una fusione delle loro divisioni specializzate nei cristalli liquidi. La proposta che sarebbe stata fatta da Hitachi a Toshiba e Sony Corporation punta su una gigantesca joint-venture.

Altri produttori asiatici come Samsung, Panasonic e Sharp rimarrebbero quindi fuori dall'accordo, mentre il fondo pubblico-privato INCJ (Innovation Network Corporation of Japan) sarebbe già pronto ad investire 200 miliardi di yen (quasi 2 miliardi di euro) per prendere parte al progetto.
Secondo il quotidiano economico Nikkei, le trattative della partnership sono ancora ad uno stato embrionale ma la fusione potrebbe comunque concretizzarsi entro l'anno corrente. Le stime degli analisti indicano che i tre colossi messi insieme potrebbero arrivare a conquistare il 20 per cento del mercato LCD globale incentrato sul mobile.

Roberto Pulito
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