Roberto Pulito

WebFWD, il campo estivo Mozilla

La casa di Firefox e Thunderbird apre le porte ai giovani sviluppatori, inaugurando un incubatore di applicazioni web-based

Roma - Quella di Web Forward è un'iniziativa nata per aiutare i piccoli team a realizzare "prodotti" con caratteristiche open. Un progetto fortemente voluto dai vertici Mozilla, che propone 4 settimane di "stage" all'interno dei propri laboratori. Vitto e alloggio compreso.

Durante questo breve ma inteso periodo, il gruppo di lavoro potrà accedere a tutte le risorse della Fondazione, verrà seguito da ingegneri e coach esperti delle problematiche web, per creare un prodotto. Allo scadere del mese il team dovrà presentare una prima versione dell'applicazione, da distribuire al pubblico con licenza rigorosamente open source.

I candidati, startup composte da 2-3 elementi ciascuna, dovranno ovviamente masticare standard e linguaggi come HTML5, CSS e Javascript. Le selezioni della prima sessione sono partite da qualche giorno dato che i cancelli dei Mozilla Labs, a San Francisco, apriranno il mese prossimo.
Le FAQ sul sito ufficiale dell'iniziativa puntano sulla trasparenza, spiegando che lo scopo ultimo è quello di sviluppare e divulgare nuovi modelli di business per le aziende open source. "Vogliamo imparare da voi, mentre voi imparate qualcosa da noi. Vogliamo di scrivere codice aperto e aiutarvi a realizzare la vostra idea nel cassetto. Questo è tutto".

Recentemente il team Mozilla ha anche iniziato a lavorare su un proprio App Store di programmi web based, disponibile per tutti i dispositivi indipendentemente dal sistema operativo e dal browser utilizzato.

Roberto Pulito
Notizie collegate
  • TecnologiaMozilla, la fiera delle Web AppI creatori di Firefox spalancano le porte del marketplace dell'open web. Nessun legame a browser o dispositivo, tutti liberi e felici di far tutto. Con le API e i Javascript dedicati
  • TecnologiaFirefox non trascurerà le aziendeIl Panda Rosso non ha occhi solo per il mercato consumer, con le sue rapide release. Il dialogo con il settore enterprise, precisano i vertici, resta importante