Se è crisi è perché il Wi-fi vola

Dopo i pessimismi di Forrester interviene il Gartner: per il wi-fi la crescita sarà rapida, così rapida che l'esplosione di hotspot non basterà a soddisfare la domanda. Basta crederci

Roma - Nel 2003 esploderà il numero di hotspot, cioè di aree nelle quali è possibile sfruttare una connessione wi-fi, perché esploderà la richiesta, anzi già sta esplodendo. Questa la previsione di Gartner, osservatorio di ricerca le cui analisi sul mercato wi-fi sembrano scontrarsi almeno parzialmente con quelle, recentissime, di Forrester.

Secondo il Gartner, infatti, prima della fine dell'anno si arriverà all'attivazione di almeno 71.000 hotspot nel mondo ed entro il 2005 è lecito attendersi che questo numero sia di tre o quattro volte superiore.

Tutto questo accadrà, però, con alcuni scossoni. Da un lato gli operatori sembrano contare un po' troppo sul grande successo commerciale del wi-fi, che conoscerà un vasto impiego soprattutto in virtù di basse tariffe di accesso o addirittura servizi gratuiti. Prima che gli hotspot divengano quindi una piattaforma di accesso "matura", gli esperti prevedono che dovrà passare un certo tempo.
Ciò nonostante, l'alto numero di hotspot potrebbe rivelarsi insufficiente rispetto ad una domanda che si prevede in crescita verticale. Alla fine di quest'anno il numero di utenti wi-fi potrebbe già sfiorare i 10 milioni, contro i 2,5 dell'anno passato. Ma solo il 9 per cento di questi ultimi è stato utente regolare del wi-fi, segno che per i gestori degli hotspot non sarà facile conquistare una solida base di clienti.

Gli analisti di Forrester, come si ricorderà, hanno ipotizzato uno sboom per il mercato delle WLAN, cioè delle reti locali wi-fi.
2 Commenti alla Notizia Se è crisi è perché il Wi-fi vola
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  • Ditemi come si fa a diventare un utente regolare del Wi-Fi
    quando tutti gli usi fondamentali per i quali questa tecnologia
    e' nata (e cioe' il problema dell'ultimo miglio) non sono
    realizzabili in Italia da cittadini privati ma solo da ditte
    specializzate.

    Andate a vedere che fior fiore di progetti e di opere sono
    stati capaci di realizzare gruppi di cittadini privati in paesi
    che veramente credono nello sviluppo tecnologico (Uk e USA)

    Altro che Italia.
    Qui da noi si deve sempre essere un passo indietro, e poi
    ci lamentiamo pure che il Paese non cresce.

    Mha....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ditemi come si fa a diventare un utente
    > regolare del Wi-Fi

    facilissimo basta essere una lobby potente abbastanza da influenzare "gasparazzo" e i suoi (pagati profumatamente coi tuoi e miei soldi) consulenti ed esperti.....

    In alternativa basta essere il suo presidente del consiglio.....
    Come vedi tutto si può fare .. addiriturra ci sono 2 alternative!

    Semprei soliti e sempre a lamentarvi!
    Volete capire o no che dovete pagare e tacere?!

    > quando tutti gli usi fondamentali per i
    > quali questa tecnologia
    > e' nata (e cioe' il problema dell'ultimo
    > miglio) non sono
    > realizzabili in Italia da cittadini privati
    > ma solo da ditte
    > specializzate.
    >
    > Andate a vedere che fior fiore di progetti e
    > di opere sono
    > stati capaci di realizzare gruppi di
    > cittadini privati in paesi
    > che veramente credono nello sviluppo
    > tecnologico (Uk e USA)
    >
    > Altro che Italia.
    > Qui da noi si deve sempre essere un passo
    > indietro, e poi
    > ci lamentiamo pure che il Paese non cresce.
    >
    > Mha....
    non+autenticato