Alfonso Maruccia

Se Google affonda il dominio

La "polizia del search" di Mountain View elimina dagli indici di ricerca oltre 11 milioni di domini. Il motivo? Troppo spam originato da quegli indirizzi

Roma - Nella sua perenne guerra contro lo spam nella ricerca web, Google ha brandito maglio estromettendo dai suoi indici oltre 11 milioni di domini - tutti accomunati dalla desinenza ".co.cc" e dall'avere la tendenza a diffondere spam e contenuti spazzatura, nella maggioranza dei casi.

Il nome di dominio .co.cc non è un TLD (top-level domain) di secondo livello ufficialmente riconosciuto da ICANN come .co.uk o com.au, ma piuttosto si tratta della proprietà telematica di una società coreana a cui corrisponde esattamente il dominio co.cc.

La suddetta società ha appunto messo in piedi un business consistente nella commercializzazione di sottodomini .co.cc, offrendo condizioni economiche particolarmente vantaggiose - primo sotto-dominio gratis, acquisto di 15mila domini per soli 1.000 dollari USA - che l'hanno resa popolare tra spammer e cyber-criminali.
A Google risulta che la stragrande maggioranza dei sotto-domini .co.cc serva a solo scopo di spam e nient'altro, ragion per cui la corporation ha deciso di esercitare il suo diritto di messa al bando del "freehost" sudcoreano eliminandolo dagli indici di ricerca.

Alfonso Maruccia
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