Mauro Vecchio

Brevetti, accuse ai colossi delle mappe

I legali di Transcenic contro Google, Microsoft e AOL: i rispettivi servizi avrebbero violato una tecnologia depositata più di dieci anni fa. Tutto ruota attorno alle immagini 3D

Roma - A muoversi agguerriti sono stati i rappresentanti legali di Transcenic, società statunitense specializzata nello sviluppo e conseguente distribuzione di tecnologie in tre dimensioni. Nel mirino sono così finiti colossi del calibro di Google, Microsoft e AOL, accusati di aver violato ripetutamente un brevetto risalente a più di dieci anni fa.

Stando ai documenti presentati da Transcenic presso una corte federale del Delaware, il brevetto in questione tutelerebbe una specifica tecnologia per la realizzazione di immagini in 3D, oltre che per la creazione di un database navigabile attraverso comandi e informazioni geolocalizzate.

In sostanza, le mappe online dei servizi Street View (Google), StreetSide (Microsoft) e MapQuest (AOL) avrebbero sfruttato indebitamente il brevetto di Transcenic, ottenuto nel 2006 dalla stessa società con base in Louisiana. I servizi di mappatura di BigM e BigG sono già finiti in aula dopo le accuse mosse da GeoTag, sempre per violazione di brevetto. (M.V.)
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