Cristina Sciannamblo

Wikileaks riconquista parte del suo credito

Sembra che Visa e Mastercard abbiano sbloccato per qualche tempo i conti del sito di Assange, che ha ricevuto migliaia di dollari probabilmente arretrati. Visa, tuttavia, riavvia il blocco

Roma - Evidentemente le minacce hanno funzionato. Dopo l'ultimatum lanciato da Julian Assange a Visa e Mastercard circa lo sblocco delle transazioni rivolte a Wikileaks, le due aziende bancarie sembravano aver ceduto.

Le procedure di donazioni via Visa e Mastercard sono state riaperte, seppur temporaneamente. DataCell dichiara di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle due società finanziarie, ma di aver riscontrato l'esistenza di una procedura di pagamento alternativa che permette il flusso delle transazioni con Visa, Mastercard e anche con American Express, opzione prima non presente.

Quale sia l'evoluzione della vicenda non è dato saperlo con esattezza dal momento che Visa ha dichiarato di non aver riattivato l'account di DataCell e di stare osservando le modalità con le quali avverranno i pagamenti. Le ultime informazioni indicano che un nuovo blocco totale sarebbe stato attuato. (C.S.)
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