Roma - L'inferno non produrrà coperchi, ma a quanto pare a pentole e siti Internet non ha confronti: la Chiesa
ha lanciato l'allarme sulla
diffusione del satanismo tra i giovanissimi per colpa della Rete. E stilato un vademecum anti-Satana.
Secondo gli esorcisti italiani, Internet avrebbe portato ad un pericoloso "satanismo fai da te":
gruppi e discussioni online su tematiche a sfondo diabolico e che coinvolgono i più giovani sono cresciuti di pari passo con la diffusione del Web e dei social network.
Dopo il
riavvicinamento a Internet degli
ultimi mesi, dunque, una parte della Chiesa parla ora di Internet come un luogo potenzialmente pericoloso per la diffusione addirittura del suo nemico per eccellenza: il demonio.
"Con l'avvento di Internet e soprattutto dei social network - spiega il sacerdote esorcista Gabriele Nanni - il fenomeno è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il web".
I primi a rischiare di finire nella mefistofelica rete sono i più indifesi, i più giovani così come "coloro che lottano contro il maligno - dice sempre Nanni - perché chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo".
Così sono stati istituiti corsi, organizzati in varie parti d'Italia e in particolarmente all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, dove i sacerdoti esorcisti si riuniscono per affinare le loro armi.
Fra gli aggiornamenti ora "necessari" vi è dunque anche la comprensione del Web.
Inoltre, la
diocesi di Frascati ha stilato un vademecum per difendersi da Satana: una spiegazione di come agisce il demonio e "una raccolta di preghiere - dice padre Cesare Truqui, veterano tra gli organizzatori dei corsi per esorcisti - da recitarsi privatamente da parte dei fedeli, quando essi sospettano con fondatezza di essere soggetti ad influssi diabolici".
Claudio Tamburrino