Cristina Sciannamblo

Google, il futuro della scienza al femminile

La prima edizione della Fiera della Scienza di Google decreta la vittoria di tre piccole grandi donne. I loro progetti scientifici potrebbero contribuire alle soluzione di problemi semplici, ma anche aiutare la ricerca sul cancro

Roma - "Quest'anno è stato tutto girl power": questo il commento di Google in merito alla nomina dei vincitori della prima Fiera della Scienza organizzata da Mountain View. Tre giovanissime menti femminili che hanno speso il proprio talento e le proprie competenze per il miglioramento della terapia chemioterapica, per la cura dell'asma e per lo studio degli agenti cancerogeni contenuti in alcuni alimenti.

Le giovani promesse della scienza si chiamano Lauren Hodge, Naomi Shah, e Shree Bose. La prima, concorrente nella fascia d'età 13-14 anni, è stata nominata vincitrice per aver presentato un progetto di studio sul potenziale cancerogeno delle salse di condimento del pollo alla griglia; Naomi Shah, in gara nella categoria 15-16 anni, ha cercato di dimostrare come, migliorando le condizioni degli ambienti chiusi, sia possibile ridurre la dipendenza dai farmaci per la cura dell'asma. Infine, Shree Bose si è aggiudicata il "Grand Prize", vincendo nel gruppo 17-18 anni, per aver trovato una via per migliorare il trattamento del cancro alle ovaie nei pazienti che sviluppano forme di resistenza alla chemioterapia.

Tre giovani donne che, secondo gli stessi commenti di Mountain View, hanno impressionato la giuria per la loro semplicità, dedizione e preparazione. I criteri di giudizio scelti per eleggere i vincitori tra i 15 finalisti sono stati la curiosità intellettuale, la tenacia e la fiducia nella scienza per trovare soluzioni a problemi complessi. Le vincitrici, spiega BigG, hanno esaminato patologie spinose e trovato risposte semplici da implementare da parte dei pazienti, come cambiare le abitudini di cottura o eliminare le tossine dalla propria casa. Ma non solo: è successo anche, come nel caso di Shree Bose, che si sia arrivati all'elaborazione di risposte complesse, da studiare in laboratorio, che che potrebbero avere implicazioni importanti nell'avanzamento della ricerca sul cancro.
Le tre scienziate provette si portano a casa un premio offerto da Google e dai partner CERN, LEGO e National Geographic. Shree Bose ha ricevuto una borsa di studio del valore di 50mila dollari (oltre 35mila euro), un viaggio alle Isole Galápagos con un esploratore di National Geographic e uno stage presso il CERN. Alle altre due ragazze è andato un contributo di studio pari a 25mila dollari (quasi 18mila euro) ciascuna e un internship presso Google e LEGO. Inoltre, le tre potranno fruire di un abbonamento a vita alla rivista Scientific American.

La cerimonia di premiazione, giunta alla fine di una selezione su 7500 domande, si è svolta presso il Googleplex, dove giovani promesse della scienza hanno potuto confrontarsi con luminari della medicina, ricercatori e Premi Nobel.

Cristina Sciannamblo
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