Mauro Vecchio

Copyright, ultima chiamata ai provider australiani

Una minacciosa missiva è stata inviata dai vertici di AFACT ai principali ISP australiani. Avrebbero pochi giorni a disposizione per avviare la macchina delle disconnessioni. A meno di non voler affrontare imprecisate conseguenze legali

Roma - Un vero e proprio ultimatum, lanciato all'attenzione dei principali provider agli antipodi dagli alti rappresentanti dell'Australian Federation Against Copyright Theft (AFACT). Quasi un preludio di guerra, qualora gli stessi ISP dovessero mostrare i denti ai signori del diritto d'autore.

Stando ad alcune fonti locali, i vertici di AFACT avrebbero già pronto un agguerrito piano di battaglia, nell'estremo tentativo di sradicare dal web tutti gli scariconi del P2P. Provider come Optus e Telstra dovrebbero dunque indossare la divisa da poliziotto della Rete, mettendo definitivamente in moto la grande macchina delle disconnessioni.

Una minacciosa lettera è stata infatti spedita ai principali ISP aussie, persino a quell'Exetel che già ha attivato quelle misure tanto gradite ai vertici di AFACT. Una sorta di imperativo bipartisan, lanciato dalla federazione australiana per chiamare a raccolta i fornitori di connettività.
Proprio questi ultimi avrebbero pochi giorni di tempo per rispondere, aderendo al piano di battaglia voluto da AFACT. In sostanza, è come se gli stessi ISP avessero ricevuto una notifica in stile three strikes: disconnettere i cattivi del download illecito o affrontare non meglio specificate conseguenze legali.

Pare che la minacciosa missiva abbia scatenato le più dure reazioni di un provider amico come Exetel, i cui vertici non hanno esitato a parlare di bullismo da parte di AFACT. Dalla parte degli ISP rivoltosi ci sarebbe certamente l'esempio di iiNet, finito nel mirino legale di AFACT ma considerato non responsabile delle violazioni commesse dai suoi abbonati.

Mauro Vecchio
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