Mauro Vecchio

USA, quando iPhone legge in faccia

Svariate forze di polizia pronte a sfruttare una tecnologia per il riconoscimento facciale di individui sospetti. Funzionerà solo su iPhone e permetterà anche la lettura dell'iride

Roma - A rivelarlo in esclusiva è stato un recente articolo apparso tra le pagine online del Wall Street Journal: a partire dal prossimo settembre, svariate decine di corpi di polizia statunitensi avranno a disposizione una nuova tecnologia mobile per il riconoscimento facciale di individui arrestati.

Chiamata Mobile Offender Recognition and Information System (MORIS), è un'applicazione sviluppata dalla software house BI2 Technologies, attualmente funzionante solo ed esclusivamente su iPhone. I Melafonini si trasformerebbero così in lettori dell'iride umana, collegati ad uno specifico database interno.

In sostanza, gli agenti di polizia potranno sia ottenere una scansione dell'iride che scattare una più semplice fotografia di un individuo sospetto. MORIS procederebbe in automatico alla ricerca interna ad un archivio di volti, cercando di capire se il soggetto abbia o meno dei pericolosi precedenti con la legge.
Sempre secondo il Wall Street Journal, nell'archivio collegato a MORIS non saranno presenti le patenti di guida dei cittadini statunitensi, né tantomeno le informazioni attualmente in possesso del Federal Bureau of Investigation (FBI). Pare che BI2 Technologies abbia in programma di sviluppare una seconda versione del lettore facciale per Android.

Mauro Vecchio
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