Attacco a Previti.it, chi ci crede?

Sulle agenzie e persino sul nuovo sito del parlamentare appare un lancio che parla di attacchi di... hacker contro il sito stesso. Ma in rete molti parlano di un server che non regge i molti accessi

Roma - Inaugurato da un paio di giorni o poco più il sito del parlamentare Cesare Previti, previti.it, è già al centro di contestazioni. Non si tratta questa volta di polemiche politiche ma prettamente digitali e tecnologiche.

Chi si fosse collegato l'altro ieri al sito, infatti, avrebbe incontrato un pop-up che riportava una nota di agenzia secondo cui il sito di Previti a poche ore dall'avvio sarebbe stato "attaccato dagli hacker" e che l'"hackeraggio" (questi i termini usati) era forse di matrice politica. Una notizia, quella dell'avvenuto attacco al sito di Previti, che è stata ripresa persino da alcuni giornali, in qualche caso con l'aggiunta di dettagli...

La verità, però, è che in rete non sono molti quelli che credono che davvero il "neosito" sia stato colpito da cracker. Su alcune mailing list e su Usenet sono in molti a non trovare alcuna corrispondenza alla tesi dell'attacco informatico.
Da un lato non ci sono segnalazioni di downtime del server che regge il sito, dall'altro non è giunta alcuna rivendicazione dell'avvenuto attacco o defacement.

Sono poi in molti quelli che nelle prime ore di funzionamento del sito si sono recati su quelle pagine trovando impossibile accedervi per eccesso di traffico. Un effetto probabile del grande rilievo che alcuni media hanno dato al lancio del nuovo sito. Non sarebbe né strano né infrequente, d'altro canto, che un sito appena messo in piedi possa risentire di qualche problema tecnico. Ma ogni ipotesi rimane aperta.

Tutto questo, comunque, ha generato com'è ovvio ulteriore traffico sul sito di Previti che, al momento, pare funzionare.
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