Il libro sull'hacking di Xbox trova editore

Il controverso libro che mette a nudo Xbox e spiega al mondo come aggirarne le protezioni potrebbe arrivare presto nelle librerie americane. L'autore afferma di averne già vendute migliaia di copie

San Francisco (USA) - E' passato un mese esatto da quando Andrew "Bunnie" Huang, un celebre hacker di Xbox, ha pubblicato a proprie spese il libro "Hacking the Xbox: An Introduction to Reverse Engineering", vera e propria guida al cracking di Xbox e ai più reconditi segreti della console di Microsoft.

Se fino ad oggi Huang non aveva trovato nessun editore disposto a pubblicare il proprio libro, si è ora fatto avanti un piccolo publisher, No Starch Press, disposto a prendersi il rischio di portare nelle librerie un'opera alquanto controversa.

Quello di Huang, infatti, è un libro che scotta. Molti degli argomenti trattati nel testo si basano su informazioni che Huang ha ottenuto facendo il reverse engineering dell'hardware e del software di Xbox, una pratica che, salvo rare eccezioni, la nota legge americana DCMA condanna come violazione di segreto industriale.
Non è difficile comprendere perché Huang, dopo il rifiuto di molti editori, stia stato inizialmente costretto a pubblicare "Hacking the Xbox" a proprie spese, e questo nonostante le stime di vendita fossero discrete e la pubblicità sui media del settore garantita.

Fino ad oggi l'autore sostiene di aver venduto attraverso il proprio sito "migliaia" di copie, ognuna delle quali impacchettata e spedita a mano.

Sebbene l'autore si dica consapevole del fatto che le informazioni contenute nel suo libro possano favorire la pirateria, egli afferma che lo scopo del libro non è quello di insegnare alla gente come far girare i giochi copiati su Xbox, ma semmai quello di poter sfruttare a fondo, e senza vincoli, "il PC che si cela sotto allo chassis di Xbox". Questo in nome del "vero spirito hacker".

Huang sostiene che il proprio libro non è solo uno strumento di hacking, ma anche un'occasione per parlare di temi sociali e politici legati all'hacking e al reverse engineering: in "Hacking the Xbox" trovano posto diverse interviste a noti hacker e un capitolo scritto dalla Electronic Frontier Foundation in merito ai diritti e ai doveri degli hacker e alle vulnerabilità delle piattaforme di sicurezza per PC.

"Abbiamo deciso di pubblicare il libro in nome di quel diritto, la libertà di parola, sancito dal Primo Emendamento", ha spiegato Bill Pollock, proprietario della casa editrice No Starch Press. "Lo abbiamo fatto anche perché la gente possa apprendere. Questo è il modo in cui ho imparato le mie prime nozioni di hardware fin da quando avevo 10 anni".
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