Mauro Vecchio

Btjunkie e il proxy in G

I gestori del noto motore di ricerca BitTorrent annunciano la realizzazione di un proxy a mezzo Google Apps. Per scoprire se la polizia italiana bloccherà anche gli indirizzi IP del gigante di Mountain View

Roma - Un vero e proprio grido di guerra, recentemente lanciato dai gestori del noto motore di ricerca BitTorrent BtJunkie.org. Il search engine del torrentismo potrebbe presto tornare in vita, grazie ad un servizio proxy creato ad hoc attraverso Google Apps. Una promessa che potrebbe accendere la già tesa battaglia con le autorità italiane.

La vicenda è ormai nota: alla fine dello scorso aprile, l'accesso dall'Italia al portale BtJunkie era stato inibito nell'ambito dell'operazione Poisonous Dahlia. La Guardia di Finanza di Cagliari aveva successivamente chiesto che gli ISP rendessero inaccessibile il servizio proxyitalia.com, sfruttato - almeno secondo l'accusa - per permettere agli utenti italiani di continuare a scaricare illegalmente.

Stando a quanto riportato dalla testata specializzata TorrentFreak, gli stessi gestori di BtJunkie vorrebbero ora sfruttare Google Apps per realizzare un proxy ad hoc e combattere così il provvedimento del sostituto procuratore Pilia. Per scoprire se "la polizia bloccherà anche gli indirizzi IP di Google".
Resta da capire se il colosso di Mountain View accetterà di ospitare il proxy annunciato dai gestori di BtJunkie, mettendosi in conflitto con le autorità del Belpaese. Sembra comunque che la crociata del motore del torrentismo verrà portata avanti tramite l'aggiramento continuo dei blocchi ordinati dal sostituto procuratore del capoluogo sardo.

Mauro Vecchio
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242 Commenti alla Notizia Btjunkie e il proxy in G
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  • basta usare questa estensione su mozilla o chrome e tutti sono felici
    non+autenticato
  • al dilà del giusto o no, ma la soluzione finale è avere internet come nei paesi dove c'è dittatura? solo siti autorizzati?

    sta cosa mi fa un ridere....
  • - Scritto da: lellykelly
    > al dilà del giusto o no, ma la soluzione finale è
    > avere internet come nei paesi dove c'è dittatura?
    > solo siti
    > autorizzati?
    >
    > sta cosa mi fa un ridere....

    finalmente uno che ha capito qual'e' il punto...vedi ai tempi delle bbs amatoriali...nei primi anni '90 furono introdotte le nuove leggi "antipirateria" software (allora ancora si parlava di scopo di lucro...non era come oggi che sostengono che se presti un libro sei un ladro!!!) ... allora c'erano due posizioni...quelle dei sysop di fidonet e quelle delle bbs di cybernet...
    Fidonet sosteneva che le leggi antipirateria erano giuste perche' era giusto che l'autore dei programmi fosse remunerato...e quindi non ci trovava niente di sbagliato...
    gli esponenti di cybernet al contrario sostenevano quanto segue:
    " Queste leggi avranno delle ricadute sulle liberta' digitali e sulle liberta' in generale che nemmeno vi potete immaginare..."
    Fidonet:" Ma no...che non e' cosi'...sara' solo maggiormente tutelato il lavoro dei programmatori...tutto qui..."
    Detto fatto...di li' a poco parti' una inchiesta basandosi su una agenda di un "pirata" che conteneva i nomi di alcune bbs fidonet...
    Misero i sigilli alle case dei sysop portarono via computer periferiche,floppy ecc... Alla fine dopo aver ipotizzato il reato di "associazione per delinquere" per i gestori delle bbs...l'inchiesta si concluse con una archiviazione..ma la vecchia rete amatoriale non si riprese piu'...(gli esponenti di cybernet un po' bastardamente nel frattempo gongolavano dicendo "lo dicevamo che questo vostro appoggio a queste leggi ingiuste alla fine vi avrebbe distrutto... ben vi sta...")
    Vi ricorda niente questa storia?
    non+autenticato
  • Ha segnato la fine delle BBS in italia, se non erro ci furono articoli per il decennale del crackdown.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: lellykelly
    > al dilà del giusto o no, ma la soluzione finale è
    > avere internet come nei paesi dove c'è dittatura?
    > solo siti
    > autorizzati?
    >
    > sta cosa mi fa un ridere....

    A me fa piangere....
    fortunatamente, sono solo farneticazioni dei troll.
    non+autenticato
  • - Scritto da: master
    > https://proxy2bay.appspot.com/btjunkie.org
    >
    > Mi avete fatto scomdare dal mareA bocca aperta
    lolloso.
    http://code.google.com/p/mirrorrr/
    non+autenticato
  • - Scritto da: master
    > https://proxy2bay.appspot.com/btjunkie.org
    >
    > Mi avete fatto scomdare dal mareA bocca aperta

    attenzione che in Somalia il mare e' mosso...Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Per me è una lotta destinata a non finire mai: è una forza inarrestabile (quella della pirateria) contro un oggetto inamovibile (major, forze dell'ordine, e compagnia bella). Non è una soluzione elegante né il proibizionismo, né il bullismo di chi ha un netto vantaggio di tecnologia e territorio. E sinceramente riesco solo a vedere un grosso spreco di soldi e forze che potrebbero essere utilizzati in ben altro modo (tipo giocare a Minecraft o perseguire legalmente i cheater degli FPS online).

    Vogliamo parlare poi della penosa giustificazione dell'operazione col fallimento di Dhalia TV? Sentite, c'era un negozietto che vendeva peli di cane dietro casa mia, ed è fallito. Dite che possono denunziare la mia attività di tolettatore e farmi passare serissimi guai? No, perché a volte i peli tosati io li regalo...
    non+autenticato
  • Sono d'accordo, è una lotta senza fine tra DUE forze INAMOVIBILI. Le major sui loro diritti e i pirati che si arrogano diritti sui prodotti altrui. Se ci pensate è solo un discorso di "licenze" differenti, ma le posizioni sono IDENTICHE. Non ditemi che una volta che ho acquistato una cosa ho il diritto di farne cio' che voglio, posso solo nei limiti in cui non violo la libertà di chi ha prodotto l'opera. E' un banalissimo concetto di libertà che i "pirati" ignorano. Se io produco l'opera X e NON VOGLIO che Tizio ce l'abbia, se CAIO la da a Tizio mi girano e ne ho tutto il diritto.

    Se i film e la musica non vi interessano, e siete contrari alle "licenze" con cui vengono rilasciate, ignoratele, punto. Ora mi direte che usare Windows craccato è un diritto? e che di fferenza va da vedere un film piratato???
    non+autenticato
  • No, una forza è inarrestabile (e per sua stessa definizione genera sempre moto ed evoluzione: F=m*a; i metodi della pirateria hanno seguito una mutazione nei modi e nello stile che tutti riconoscono) mentre chi cerca di ostacolarla è inamovibile (da quando esiste applica SEMPRE lo stesso metodo per arginare ed è lo stesso da decenni).

    Sono assolutamente contro i meccanismi SIAE che sono calibrati su un modello del millennio scorso, quando i cellulari pesavano più di una cabina telefonica, (vedi la fetta di diritti che ogni discoteca versa per gli autori di liscio). È vero che il diritto d'autore va protetto, anche perché è grazie ad esso che la tecnologia fa passi da gigante (mi riferisco ai brevetti), ma non può essere eterno. Gli stessi diritti brevettuali durano 20 anni (e devi PAGARE ogni anno per poterlo mantenere in vita, altrimenti diventa prior art, di patrimonio comune).

    Che senso ha, poi, punire chi senza scopo di lucro detiene o linka l'ultimo film, o album, ecc...
    "Rubano il lavoro ai cinema e le opere agli artisti", ma non è che se la Caritas fornisce vestiti e cibo gratis allora i negozi di abbigliamento e ristoranti vanno sul lastrico o si lamentano. Perché è normale che è un servizio di qualità inferiore e l' "originale", se di qualità e meritevole, continuerà il proprio lavoro senza problemi. Poi se il discorso è che anche quello che ha composto il jingle di "L'eredità" deve campare, nonostante abbia fatto solo quello nella sua vita, allora vabé... Nel frattempo di tutte queste discussioni, nelle americhe, iTunes, Amazon &co fanno i fantastilioni con un mercato online. Perché? Perché è il fast food della rete: entri, compri a poco e te ne vai. Qua hanno rotto le palle a TUTTI per I SUPPORTI OTTICI, con la loro tassa del menga, e dopo 5 anni già nessuno masterizzava più, perché sono usciti i primi lettori mp3 con memoria interna a poco prezzo. La tassa? C'è ancora.

    A me sembra che la SIAE più che proteggere il diritto d'autore lo stia semplicemente sfruttando.
    non+autenticato
  • se un mkv da 8 o più giga avesse una qualità pessima il tuo discorso potrebbe anche avere senso... ma purtroppo (o per fortuna) la qualità dei bd rip è eccezionale...
    non+autenticato
  • Eh? Si! Ecco, sono sveglio.

    Caffé? Grazie.

    Comunque, il download degli mkv lo vedo roba da utenti più "avanzati". Il mainstream ormai sta molto sulla bassa definizione in streaming o dentro il giga e mezzo di un normale filmato compresso. La ragazza qualunque non si sbatte a comprare il giusto lettore da tavolo, il giusto hard disk esterno, il giusto televisore... lei si schianta 3msc e tutte le serie di Sex and The City su megavideo con formato 4:3 quando il video è 16:9 e stop. Il ragazzo qualunque invece va su youporn.

    A proposito, prendessero esempio dal porno: era in crisi durissima (lol... duro) e non sono stati a piangere lacrime (minghia lacrime bbianche!). Hanno preso e SFRUTTATO la rete mettendo su tera su tera di download a pagamento (e/o streaming anche in HD) e guadagnando come e più di prima. Ma c'era da aspettarselo da una industria diretta da persone con meno di 160 anni in media.

    inb4: l'invasato col televisore 300" HDonsteroidz che dice che il 99% dei download mondiale è di mkv da 12 giga.
    non+autenticato
  • A dire il vero, alcuni editore del settore si lamentavano di siti come youporn e affiniA bocca aperta

    Ma il porno si è mosso su internet Un decennio fà
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: svegliati
    > se un mkv da 8 o più giga avesse una qualità
    > pessima il tuo discorso potrebbe anche avere
    > senso... ma purtroppo (o per fortuna) la qualità
    > dei bd rip è
    > eccezionale...

    Si, la qualita' del file e' molto buona, ma... cavolo, 8GB non sono uno scherzo eh?
    Ci vuol tempo anche con una 20mega (che poi sono 16 effettivi).
    E comunque manca delle cose piu' elementari: lingue e sottotitoli, per citarne un paio, spesso capita di dover ricominciare il download o di dover pagare qualche altro server per avere la possibilita' di scaricare.

    Molto meglio prenderlo direttamente dal fornitore, ad un prezzo decente e senza DRM che possano rendere il file inutilizzabile.

    GT
  • ok, ma sono d'accordo he le leggi sul diritto d'autore vadano rifatte e che enti come la SIAE vadano aboliti, ma è altrettanto sbagliata la posizione di chi vuole abolire totalemente brevetti e copyrigth...senza possibilità di guadagno dal proprio lavoro nessuno investirebbe.

    e trovo ridicole le frasi "tanto non costa nulla" ... già come se la musica e i film le creasse il padre eterno...
    non+autenticato
  • la creazione di copie "non costa nulla", non la creazione dell'opera in se.
    Sgabbio
    26178
  • a parte che ad essere fiscali non è vero nemmeno questo...tu usi comunque una rete a pagamento per la "copia" ma è un dettaglio.

    Secondo il tuo ragionamento visto che la copia non costa nulla tu hai automaticamente il diritto a farlo. Già qua devi dimostrare la cosa. Se fosse lecita ogni cosa che è possibile fare saremmo nei guai.
    Ma continuando nel vostro ragionamento, per assurdo si arriva al risultato:

    Io spendo X per produrre il film Y e lo metto in vendita. Una persona lo compra e lo mette in condivisione. Io ho venduto 1 copia, vado in perdita e la decisione piu' ovvia è chiudere baracca...quindi faro' dell'altro ma di certo non produrro piu' film...
    non+autenticato
  • - Scritto da: riky
    > a parte che ad essere fiscali non è vero nemmeno
    > questo...tu usi comunque una rete a pagamento per
    > la "copia" ma è un
    > dettaglio.

    Io parlo di costi veri e propri.

    > Secondo il tuo ragionamento visto che la copia
    > non costa nulla tu hai automaticamente il diritto
    > a farlo. Già qua devi dimostrare la cosa. Se
    > fosse lecita ogni cosa che è possibile fare
    > saremmo nei
    > guai.


    No, sto solo dicendo che per una cosa che ha costi ridicoli o zero, ci rincalano parecchio speculando, basti prendere come esempio le ultime due incarnazioni di windows.

    > Ma continuando nel vostro ragionamento, per
    > assurdo si arriva al
    > risultato:

    Perfavore non etichettarmi ad altri che fanno gli estremmi.

    > Io spendo X per produrre il film Y e lo metto in
    > vendita. Una persona lo compra e lo mette in
    > condivisione. Io ho venduto 1 copia, vado in
    > perdita e la decisione piu' ovvia è chiudere
    > baracca...quindi faro' dell'altro ma di certo non
    > produrro piu'
    > film...

    Cosa c'entra questo con il fatto che fare copie dello stesso bene digitale non costi nulla ?

    Come ho detto la creazione dell'opera in se ha dei costi, la sua duplicazione no.

    Comunque tu usi un ragionamento errato ovvero Download = mancato guadagno.
    Sgabbio
    26178
  • Grazie GdF e SIAE. Io btjunkie non lo conoscevo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo codardo
    > Grazie GdF e SIAE. Io btjunkie non lo conoscevo...
    la cosa più saggia detta finora...
  • > Grazie GdF e SIAE. Io btjunkie non lo conoscevo...

    Lo chiamano anche Streisand effect :
    https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Str...

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