Attacco della RIAA, le reazioni

Le major australiane sono pronte a partire con le denunce. Ma le attività P2P non calano. La RIAA vuole 150mila dollari per ogni brano scambiato. Si fa largo l'idea di un boicottaggio degli acquisti

Roma - "Stiamo cercando di trovare i modi migliori per combattere la pirateria sul P2P e dalla RIAA possono giungere indicazioni". Così il capo di ARIA, l'associazione dei discografici australiani, ha spiegato ai reporter il profondo interesse della sua organizzazione per la clamorosa iniziativa dei discografici americani.

"Questa azione - ha continuato Michael Speck - non riguarda ragazzini che giocano nelle proprie stanzette o gente che si gode la musica, questo riguarda chi condivide in quantità. Parliamo di gente che si trova con 5mila, 10mila o 15mila file che condivide o scambia".

ARIA, per il momento, ha intenzione di stare a guardare se le denunce promesse dalla RIAA contro i grandi condivisori dei network del peer-to-peer sortiranno il loro effetto.
Se si guarda alle reazioni "a caldo" degli utenti del P2P, però, i discografici non hanno di che rallegrarsi. Dopo alcune ore dall'annuncio della RIAA, in cui Sharman Networks, produttrice di Kazaa, aveva segnalato un calo nel numero di file in condivisione, il numero è ricominciato a salire. 24 ore dopo l'annuncio della RIAA, Sharman ha comunicato che erano nuovamente online mediamente più di 4,3 milioni di utenti che condividevano 890 milioni di file. Segno probabile che gli avvertimenti di RIAA e soci non hanno ancora sortito un effetto "deterrente" sufficiente a impedire la crescita progressiva degli utenti del peer-to-peer.

Una portavoce RIAA ha comunque fatto buon viso a cattivo gioco, affermando che la campagna dell'associazione non è studiata per ottenere un effetto immediato. "Questo è uno sforzo - ha spiegato - che va visto sul lungo periodo. Intendiamo comunicare il messaggio che offrire musica protetta online è illegale". Ma ha anche chiarito che per ogni brano illegale trovato in condivisione sui PC degli utenti del peer-to-peer, la RIAA in tribunale chiederà 150mila dollari di danni.

Cary Sherman, presidente dell'associazione, ha comunque confermato che l'attacco giudiziario riguarda chi condivide molti brani musicali illegalmente. "Non possiamo risolvere tutti i problemi - ha dichiarato - ma tra quelli che abbiamo dinanzi solo quelli più grandi".

Il solo Kazaa rappresenta peraltro un enorme problema per le major del disco, se si considera che da qualche tempo è divenuto non solo il software più scaricato in rete ma anche quello a più elevata velocità di diffusione. Ed è solo uno degli innumerevoli programmi che agevolano gli utenti che intendono condividere file che detengono sul proprio computer con altri utenti internet.
246 Commenti alla Notizia Attacco della RIAA, le reazioni
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  • A chi difende le major. State completamente perdendo di vista il punto della situazione.
    Una volta c'erano le leggi razziali, e qualcuno come voi le avrà anche difese. Dura lex sed lex.
    Chi le combatteva, adesso viene chiamato eroe.
    Le attuali leggi sul diritto di copia sono il frutto di una lobby spietata delle Major, di mazzette, tangenti e mafia.
    Il diritto d'autore è una cosa ben diversa stravolta dall'attuale impianto normativo iniquo.
    E' giusto che solo l'autore dell'opera possa lucrare sul frutto del proprio lavoro. Il diritto d'autore impone che chiunque guadagni sull'oipera di altri, ne paghi una parte all'autore.
    TUTTO QUI!
    Adesso siamo arrivati a dire che se mi arrivano degli amici a casa devo spegnere lo stereo.
    Il concetto è stato stravolto.
    Se compro qualcosa ci faccio ciò che mi pare, tra cui regalarne copie e condividerle.
    Non è il mancato guadagno a essere tutelato dal diritto d'autore, bensì il fatto che io non posso guadagnare dal lavoro di altri.
    E' un mio diritto condividere!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > A chi difende le major. State completamente
    > perdendo di vista il punto della situazione.
    >
    E' vero. Ci sono in giro un po' di svitati.

    > Le attuali leggi sul diritto di copia sono
    > il frutto di una lobby spietata delle Major,
    > di mazzette, tangenti e mafia.

    E' vero. Ogni volta che se ne parla mi vengono in mente gli squali.

    > E' giusto che solo l'autore dell'opera possa
    > lucrare sul frutto del proprio lavoro.

    E' vero, ma i discografici sono così inviperiti dal diffondersi a scala mondiale degli MP3 che sono usciti fuori di testa, e hanno fatto passare delle leggi assurde da cui però ci possiamo difendere.

    > Adesso siamo arrivati a dire che se mi
    > arrivano degli amici a casa devo spegnere lo
    > stereo.

    Indubbiamente si. Ma puoi continuare a farlo, chi ti dirà qualcosa ? L'unico pericolo può essere un condòmino che ti odia e che chiami la Polizia perchè tu effettivamente stai commettendo un illecito. Ci si può difendere al suonare del citofono, quando senti "Polizia!" spegnendo prontamente l'impianto e raccontando agli agenti che tu e i tuoi amici stavate cantando filastrocche di vostra invenzione.

    > Il concetto è stato stravolto.
    > Se compro qualcosa ci faccio ciò che mi
    > pare, tra cui regalarne copie e
    > condividerle.
    >
    > E' un mio diritto condividere!

    No, non lo è. Ma volendo puoi farlo senza troppi rischi, per es. passando la copia furtivamente ad un amico o recapitandogliela per posta. Le forze dell'ordine per reprimere il fenomeno dovrebbero pedinare 25-30 milioni di persone e non hanno personale a sufficienza. Ricordati che per metterti sotto controllo il telefono, intercettando così pericolose comunicazioni sullo scambio di canzoncine, hanno bisogno dell'autorizzazione del magistrato. Così pure per le perquisizioni domiciliari. So che la scientifica quando esamina il corpo del reato (il CD masterizzato) è abbastanza attenta nel maneggiarlo per non danneggiarlo. Ma se proprio vuoi fare il gangster alla grande tira su un server ftp o sftp privato con login e password e allora sarai TU a denunciare quelli che tentano di entrare. Faccio presente che mi riferisco a copie e distribuzione di files relativi alle foto del proprio cane nonchè ai suoi abbaiamenti musicali, non soggetti a copyright.
    non+autenticato
  • I vari discografici dicono che il download impedisce
    un legittimo guadagno sulla vendita della musica,
    ma chi dice che tutti quelli che downloadano comprerebbero
    comunque il pezzo se non potessero averlo gratis ?
    Io probabilmente ne farei tranquillamente a meno
    e loro non ci guadagnerebbero comunque.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I vari discografici dicono che il download
    > impedisce
    > un legittimo guadagno sulla vendita della
    > musica,
    > ma chi dice che tutti quelli che downloadano
    > comprerebbero
    > comunque il pezzo se non potessero averlo
    > gratis ?
    >   Io probabilmente ne farei tranquillamente a
    > meno
    > e loro non ci guadagnerebbero comunque.

    Ehh... ti pare così facile! Anche se il tuo ragionamento non fa una grinza, l'idea che tu possa gioire utilizzando roba altrui fa accapponare la pelle agli autori e ai discografici (e ai benpensanti del forum). Vuoi gioire? Paga, se no fai a meno di sentire il pezzo.
    E se non hai i soldi, peggio per te.
    non+autenticato
  • Secondo me scaricare canzoni, file ecc. è illegale!Questo non lo mettiamo in dubbio, ma chi comprerebbe (per esempio) Hit mania dance 2003 a 25 euro quando potrebbe averlo GRATIS?!?!? Risposta: TUTTI!!!
    non+autenticato
  • A parte la questione di principio sulla liceita' o meno del download, ci sono delle sensibili differenze tra la condivisione di musica e di film: in primo luogo la mole dei file, che inevitabilmente scoraggia chi si trova davanti a mezzi giga da sciropparsi a 5 k/s.
    Io personalmente ritengo pero' ancora piu' importante un'altra questione: mentre e' teoricamente possibile una musica *dal produttore al consumatore*, che cioe' salti il tramite delle case discografiche (quelle che gli irriducibili chiamano le sanguisughe), vedo improponibile il cinema senza i produttori, quelli che ci rischiano sopra i soldi... fare un film costa, anche senza le star e gli effetti speciali. Mentre si puo' pensare alla musica senza le majors, se per assurdo il P2P ammazzasse l'industria cinematografica si rischierebbe davvero di restare senza film...
    non+autenticato
  • il p2p non può uccedere i film... vedere un film al cinema è una sensazione, è come andare ad un concerto. cosi come il p2p non ridce gli spettatori ai concerti non ridurrà gli spettatori al cinema e qunto riguarda la tv be io ho visto alcuni film (per esempio "TRINITA") non so quante volte e se lo rifanno in tv se non devo uscire stai certo che me lo rivedo...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > fare un film costa, anche
    > senza le star e gli effetti speciali.

    > se per assurdo il P2P ammazzasse l'industria
    > cinematografica si rischierebbe davvero di
    > restare senza film...

    Solo qualche piccola statistica:

    Spiderman: 400 milioni di dollari di incasso solo negli USA, 400 milioni di dollari nel resto del mondo. Attacco dei cloni primi 4 giorni in europa 2.861.000 euro, Matrix reload 45,2 milioni di dollari al primo giorno etc. etc.


                        
    non+autenticato
  • > Solo qualche piccola statistica:
    >
    > Spiderman: 400 milioni di dollari di
    > incasso solo negli USA, 400 milioni di
    > dollari nel resto del mondo. Attacco dei
    > cloni primi 4 giorni in europa 2.861.000
    > euro, Matrix reload 45,2 milioni di dollari
    > al primo giorno etc. etc.

    Certo che, se per aver fiducia nell'industria cinematografica, devo basarmi su Spiderman e Matrix Reloaded, siamo messi bene...
  • > Certo che, se per aver fiducia
    > nell'industria cinematografica, devo basarmi
    > su Spiderman e Matrix Reloaded, siamo messi
    > bene...


    E su chi ti dovresti basare??
    Ti piaccia o no è dagli incassi di film come questi che dipende la maggior parte dell'industria cinematografica americana.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A parte la questione di principio sulla
    > liceita' o meno del download, ci sono delle
    > sensibili differenze tra la condivisione di
    > musica e di film: in primo luogo la mole dei
    > file, che inevitabilmente scoraggia chi si
    > trova davanti a mezzi giga da sciropparsi a
    > 5 k/s.

    Guarda che le major sono preoccupate non tanto per il presente (per il quale valgono senz'altro le tue considerazioni) ma per il futuro. E' assai verosimile che entro il 2007 i paesi occidentali utilizzeranno principalmente la fibra ottica per i collegamenti ad internet (o comunque collegamenti ADSL ad alta velocità). Non e' fantascienza, l'Italia e' gia' mezza cablata. Molti paesi ci arriveranno gia' prima.
    Ora, te capisci che se si scarica a 10 Mbit mica e' tanto assurdo scariscarsi i film Sorride
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Ora, te capisci che se si scarica a 10 Mbit
    > mica e' tanto assurdo scariscarsi i film Sorride
    > Saluti
    > Prospero

    Sono uno di quelli che ha la fibra.
    Immagino che tu ti riferisca alla preoccupazioni della majors riguardo la diffusione dei DivX. Questa è una mia personale opinione: li ho visti, ho visto certe bufale di film che mi hanno fortunatamente impedito di comperare il DVD. Altri film, belli, sono andato al negozio di corsa a prendere il DVD poichè la qualità compressa la trovo orribile. Quelle macchioline di colore a chiazze mi sembrano insopportabili, insomma c'è proprio una grande differenza rispetto all'MP3 che mi pare più simile all'originale (certo poi dipende dal campionamento etc.)
    non+autenticato
  • Facciamo finta per un attimo che tutti i modi per poter avere delle canzoni senza pagarle scompaiano. Non le si può più scaricare, non le si può più masterizzare né registrare dalla radio. Cosa faranno tutti coloro che VOGLIONO sentire musica?Beh, io credo che, seppur con qualche sacrificio, il 99% la comprerà nei negozi a prezzi quasi vergognosi. Non assomiglia a Palladium?Microsoft ci lascia utilizzare a scrocco i suo applicativi, i suoi standard, i suoi formati per molto tempo finchè non lascia più niente al caso: blocca tutto.
    Ora per avere world SI DEVE pagare, e chi può farne a meno?Credo che solo pochi si affideranno ad OpenOffice e tutti gli altri si getteranno nei negozi ad acquistare il nuovo Microsoft Office con tanto di graffetta sparasentenze e così via...
    Insomma, perchè la RIAA ci pensa solo ora? Non sarà stato per caso per lasciarci ingozzare di musica prima e per prenderci per la gola poi?(anzi per le orecchie!)
    Potrebbe anche essere così,.... o no?
  • Non assomiglia a
    > Palladium?Microsoft ci lascia utilizzare a
    > scrocco i suo applicativi, i suoi standard,
    > i suoi formati per molto tempo finchè non
    > lascia più niente al caso: blocca tutto.
    > Ora per avere world SI DEVE pagare, e chi
    > può farne a meno?

    Mi ricorda qualcosa........ hai presente Telepiu'? L'anno scorso era relativamente facile farsi la scheda clonata, film gratis,partite.....poi.....black out! Rubinetto chiuso a tutti !!!
    E adesso si paga!
    non+autenticato
  • Già è vero! Che sia una tecnica di marketing già provata?
  • voglio150.000$ per ogni mp3 e voglio beccare quelli che condividono da 5.000 ai 15.000 mp3
    meida: 10.000 x 150.000$ = 1.500.000.000$ Sorride (3.000.000.000.000 di vecchie lire ca.)
    se non avete come cognome Berlusconi , Agnelli o qualcoa del genere state tranquilli Sorride
    comunque forse ce li fanno pagare a rate... pagando 500$ al mese in ca. 3.000.000 mesi (= 250.000anni) finiamo di pagare Sorride
    non+autenticato
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