Luca Annunziata

E fu Thinkpad tablet

Lenovo si butta, finalmente, nel settore della computazione in punta di dito (o di stilo). Lo fa spendendo il suo storico marchio, e con un approccio spiccatamente business

Roma - Tre soluzioni, tutte diverse, ciascuna con la sua anima: Lenovo entra (finalmente) nel settore dei tablet, fin qui presidiato autorevolmente da Apple e dalla sua concorrenza squisitamente Android, e sceglie di esordire direttamente con un'offerta varia e con caratteristiche complete. Tra l'altro, il produttore asiatico non si formalizza e non si fossilizza su un solo sistema operativo: per due tablet Android ne ha uno con Windows 7, ma è soprattutto per uno degli androidi che si sprecano i complimenti e gli auspici.

Come detto, sono tre i modelli presentati: IdeaPad Tablet P1 e K1 sono prodotti fisicamente identici ma con una differenza di fondo, ovvero il sistema operativo. Il K1, quello destinato al pubblico consumer, monta Android Honeycomb 3.1, il P1 è invece vocato più all'azienda e opta per Windows 7. Le specifiche del K1: schermo 10,1 pollici, risoluzione 1280x800, con un processore Nvidia Tegra 2, spazio disco da 16 a 64GB, 1GB di RAM. Per questo tablet ci sono due fotocamere, una frontale da 2 e una posteriore da 5 megapixel, e la predisposizione per incorporare le certificazioni DRM richieste dall'industria dell'intrattenimento per le applicazioni di streaming dei contenuti video (negli USA questo vuol dire essenzialmente Netflix). Opzionale il pennino, per un peso che raggiunge all'incirca i 750 grammi, con un'autonomia dichiarata di 10 ore.

Unboxing Lenovo IdeaPad K1
Al contrario del suo gemello, il P1 invece sceglie invece la strada dell'ufficio: come detto Windows al posto di Android (e per questo, probabilmente, la frequenza di funzionamento della CPU sale da 1 a 1,5GHz), ma anche la fotocamera posteriore sparisce e quella anteriore scende a 2 megapixel. In compenso aumenta la RAM (2GB) e lo spazio disco (disponibili solo le versioni 32 e 64GB), la porta HDMI viene "sacrificata" per far posto a quella USB. Entrambi i modelli montano invece uno slot microSD per scambiare dati col resto del mondo, ma solo del primo si conoscono già prezzi e tempi di consegna: se il P1 è genericamente indicato in arrivo in autunno, il K1 32GB è già in vendita a 499 dollari negli USA, con la sua connessione WiFi 802.11n di serie e 30 applicazioni precaricate. Il modulo 3G, opzionale, non è chiaro se sia immediatamente disponibile per l'acquisto.

Il più acclamato dalla critica è però il Thinkpad tablet: immediatamente riconoscibile per i suoi dettagli stilistici, corredato da una tastiera opzionale completa di dispositivo di puntamento (assomiglia a certi accessori visti per iPad, anche se sfrutta un principio simile all'Asus Transformer) e porte di espansione aggiuntive. Questo tablet monta Android, ed è a oggi probabilmente il più accessoriato del lotto: schermo IPS 1280x800 con Gorilla Glass, porta HDMI e USB (che consente di collegare anche un mouse o una tastiera), micro USB, slot per la SIM (se si installa il modulo opzionale 3G), slot SD. La versione base da 16GB e WiFi costa 479 senza lo stilo opzionale (30 dollari in più per averlo), se si opta per il taglio da 32GB si sborsano 589 dollari ma si riceve il pennino nella confezione.

I tablet Lenovo dispongono del proprio marketplace, realizzato su misura dall'azienda, che propone in vendita esclusivamente app dedicate ad Honeycomb. Inoltre, Lenovo ha integrato una serie di software specifici, per l'interfaccia e per la scrittura tramite stilo e il riconoscimento della scrittura, in modo da facilitare il lavoro a chi intende usare il tablet per sostituire il tradizionale blocco appunti. Naturalmente, per rispettare la vocazione business del marchio Thinkpad, il tablet della linea permette la cifratura completa dei dati ed è predisposto per i principali protocolli di sicurezza in commercio.

Unboxing Lenovo ThinkPad tablet


Luca Annunziata
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