Mauro Vecchio

Scariconi, i migliori clienti del copyright?

Un report tedesco parla degli utenti della piattaforma Kino.to, sfruttata per provare contenuti prima dell'esperienza legale di consumo. Lo studio non piace a chi l'ha commissionato, che avrebbe ordinato di non pubblicarlo

Roma - Si tratta di uno studio che avrebbe scatenato le ire degli agguerriti signori del copyright, probabilmente sicuri di poter sparare a zero su tutti i condivisori della Rete che operano nell'illegalità. Oggetto dell'analisi, gli utenti della piattaforma tedesca Kino.to, già descritta dai vertici dell'industria cinematografica come una pericolosa organizzazione di stampo criminoso.

A preparare il report sono stati gli analisti di GfK Group, società tedesca specializzata in ricerche di mercato. Ma i risultati ottenuti non avrebbero affatto accolto i favori di una non meglio precisata azienda committente, decisa di conseguenza a rendere inaccessibile il report stesso.

Secondo le prime ricostruzioni apparse online, l'analisi di GfK Group avrebbe sottolineato come gli utenti di Kino.to non siano così vicini a quell'immagine del parassita tanto sbandierata dall'industria dei contenuti. Anzi, la comunità della piattaforma - molto popolare in paesi come l'Austria e la Germania - rappresenterebbe addirittura la miglior clientela dei principali media audiovisivi.
In altre parole, i cosiddetti scariconi di Kino.to sfrutterebbero la stessa piattaforma per provare determinati contenuti, prima di passare all'esperienza legale del consumo di CD, DVD e proiezioni di celluloide. Dati inaspettati e sgraditi per l'industria, che nello scorso giugno aveva guidato una vasta operazione di polizia europea per chiudere le attività del sito.

Ben 13 admin di Kino.to erano dunque finiti in manette, accusati di aver messo in piedi un business legato alla massiva violazione del diritto d'autore. Pare ora impossibile reperire online l'intero studio realizzato da GfK Group, obbligata - si mormora - a non pubblicare alcunché su ordine dei misteriosi signori del copyright.

Mauro Vecchio
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14 Commenti alla Notizia Scariconi, i migliori clienti del copyright?
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  • Ma se da sempre andiamo dicendo che il P2P non causa perdite alle major.

    Tutte le persone scaricano.
    Alcune persone comprano.
    Tutte le persone che comprano scaricano pure.

    E' un sillogismo aristotelico.
    Solo degli encefali mononeurone come quelli delle major non arrivano a concepire questa cosa.
  • Qui è una vita che lo andiamo ripetendo.
    Interessante come i criminali del pro-copyright cerchino disperatamente di censurare le verità scomode...
    Funz
    11862
  • Be'... nulla di nuovo nel voler nascondere le proprie figure di m..., no?Occhiolino Vedrai che impareranno anche loro dai ns. cari politici che i sondaggi se li fanno da sé nella propria testolina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ma se da sempre andiamo dicendo che il P2P non
    > causa perdite alle
    > major.
    >
    > Tutte le persone scaricano.
    > Alcune persone comprano.
    > Tutte le persone che comprano scaricano pure.
    >
    > E' un sillogismo aristotelico.
    > Solo degli encefali mononeurone come quelli delle
    > major non arrivano a concepire questa
    > cosa.
    Chi produce beni tangibili, per realizzare la copia di un bene deve comprare materie prime e lavoro (es. un falegname per vendere un'altra sedia deve comprare legno e lavorarlo). Chi produce beni intangibili pretende un guadagno che tende all'infinito, perché un'idea è duplicabile infinite volte, ad un costo di produzione finito, perché per duplicare un'idea non bisogna comprare materie prime e lavoro. La pirateria dimostra che non si può avere un guadagno infinito ad un costo finito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pallo Pinco
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Ma se da sempre andiamo dicendo che il P2P
    > non
    > > causa perdite alle
    > > major.
    > >
    > > Tutte le persone scaricano.
    > > Alcune persone comprano.
    > > Tutte le persone che comprano scaricano pure.
    > >
    > > E' un sillogismo aristotelico.
    > > Solo degli encefali mononeurone come quelli
    > delle
    > > major non arrivano a concepire questa
    > > cosa.
    > Chi produce beni tangibili, per realizzare la
    > copia di un bene deve comprare materie prime e
    > lavoro (es. un falegname per vendere un'altra
    > sedia deve comprare legno e lavorarlo). Chi
    > produce beni intangibili pretende un guadagno che
    > tende all'infinito, perché un'idea è duplicabile
    > infinite volte, ad un costo di produzione finito,
    > perché per duplicare un'idea non bisogna comprare
    > materie prime e lavoro. La pirateria dimostra che
    > non si può avere un guadagno infinito ad un costo
    > finito.

    Infatti. I veri pirati sono loro, che invece si aspettano un guadagno infinito.
    non+autenticato
  • probabilmente la cosa forse ( o i miei dubbi ) possa essere vero solo in parte .
    ma di sicuro non e' valida per l'italia e altri paesi specie quelli che scrivono in questo sito .
    non+autenticato
  • - Scritto da: fracasso ubaldo
    > probabilmente la cosa forse ( o i miei dubbi )
    > possa essere vero solo in parte
    > .
    > ma di sicuro non e' valida per l'italia e altri
    > paesi specie quelli che scrivono in questo sito
    > .

    Confermo che c'è un utente chiamato Uno Qualsiasi che dice di amare quei progetti che chiedono solo una donazione. Però lui dice anche di non avere la carta di credito, quindi per tutti i progetti stranieri non potrebbe donare niente.
    non+autenticato
  • Ma posso contribuire fornendo codice, ed è quello che faccio. Tu, invece, cosa fornisci? Un bel nulla!
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Ma posso contribuire fornendo codice, ed è quello
    > che faccio. Tu, invece, cosa fornisci? Un bel
    > nulla!

    Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Ma posso contribuire fornendo codice, ed è quello
    > che faccio. Tu, invece, cosa fornisci? Un bel
    > nulla!

    Non è vero che fornisci codice, hai anche detto in passato che non sai programmare. Ma se è vero che lo doni, quali sono questi progetti a cui hai collaborato? Sentiamo benefattore, per me non hai donato proprio un fico secco.
    Poi cosa doni codice a un fumetto, a un film? Eh?
    Avanti con le cavolate, signore e signori venghino venghino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Ma posso contribuire fornendo codice, ed è
    > quello
    > > che faccio. Tu, invece, cosa fornisci? Un bel
    > > nulla!
    >
    > Non è vero che fornisci codice, hai anche detto
    > in passato che non sai programmare. Ma se è vero
    > che lo doni, quali sono questi progetti a cui hai
    > collaborato? Sentiamo benefattore, per me non hai
    > donato proprio un fico
    > secco.
    > Poi cosa doni codice a un fumetto, a un film? Eh?
    > Avanti con le cavolate, signore e signori
    > venghino
    > venghino.

    Per il codice... hey... io ho imparato a scrivere in basic 2.0 nel 1982, da li' me ne sono sciroppati letteralmente decine, dall'assembler del VIC 6510, al basic 8.0, C, Visual Basic, java, Parallax, un po' di .NET e qualche altra cosetta.
    Per i film hai ragione, non posso contribuire direttamente ad un lavoro gia' svolto e chiuso ad ogni possibile miglioramento pero':
    1) Posso parlarne a voce (mi e' piaciuto o meno) e si sa: "bene o male, purché se ne parli" diceva Oscar Wilde. Aveva ragione.
    2) Posso scriverne articoli in cui ne parlo
    3) Posso anche scrivere racconti/novelle/fumetti/altro (anche videogiochi) basati sul film
    Cioé tecnicamente parlando posso farlo, dal punto di vista legale... no.

    In teoria, se ne parlassi in rete, se creassi pagine (e quindi toh', scriverei del codice) farei alzare di un tot il rank dell'argomento "titolo del film" in tutti i motori di ricerca autorizzati dal mio file robot.txt.

    Piu' persone ne parlano e piu' il rank si alza (=Pubblicita' gratis).

    La legge mi impedisce di parlarne... o meglio, potrei farlo senza pubblicare spezzoni del film o altro materiale "protetto da copyright".
    Cioe' io dedicherei del lavoro (il mio tempo costa) durante il mio tempo libero per fare cosa? Semplicemente rischiare una causa legale? ROTFLMAO

    Meglio andare in montagna, al mare, in collina... 'ndo me pare senza pagar royalties ad alcuno.

    A proposito: 10 giorni fa sono andato per l'ultima volta al cinema.
    13 euro 2 biglietti, non male: dopo tanta fatica si sono decisi ad abbassare i prezzi, ma... mi hanno ancora dato del ladro (spot antipirateria).

    GT