Cristina Sciannamblo

Facebook e Google, professione lobbisti

Crescono vertiginosamente gli investimenti delle due aziende nella attività di lobbying. Per la cura degli interessi ma anche per timore delle indagini in corso

Roma - A giudicare dagli ultimi dati ufficiali di spesa, sembra che Google e Facebook abbiano concentrato gran parte della loro attenzione su Washington piuttosto che su Mountain View e Palo Alto. I numeri sotto la voce "lobbying" presenti nei resoconti delle due aziende segnalano una frenetica attività di relazioni istituzionali che i due colossi ICT hanno dispiegato nel secondo trimestre di quest'anno.

BigG ha sborsato 2,06 milioni di dollari (quasi 1,4 milioni di euro), registrando un incremento pari al 54 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel primo trimestre, invece, Mountain View aveva speso 1,48 milioni di dollari (circa un milione di euro) solo per pagare gli avvocati, mentre nel corso dell'anno passato il budget totale per questo capitolo di spesa ha toccato i 5,2 milioni di bigliettoni (oltre 3,6 milioni di euro): una cifra che, secondo gli analisti, potrebbe essere sorpassata già dal prossimo trimestre se i ritmi di spesa si mantengono costanti.

Anche Facebook registra un record di spesa per le azioni di lobbying, pur rimanendo al di sotto delle performance di Google. Nel secondo trimestre dell'anno corrente l'azienda di Zuckerberg ha elargito 320mila dollari (quasi 223mila euro), cifra inferiore rispetto ai 351.390 dell'anno scorso ma sufficienti per superare il totale della spesa del 2010, con previsioni per il 2011 che raggiungono il milione di dollari.
Per quanto concerne le aree di interesse del sito in blu, troviamo la regolamentazione delle aziende che si occupano di software e le restrizioni dell'accesso a Internet da parte dei governi stranieri, la riforma dei brevetti, le misure sulla sicurezza online, la regolamentazione in materia di privacy, la sicurezza digitale e le regole che permettano agli eletti delle istituzioni di accedere ai social media e confrontarsi con i cittadini, tutti temi discussi dagli ambasciatori di Zuckerberg con i rappresentanti istituzionali di riferimento.

Il discorso si fa più delicato per Google. A giudicare dai resoconti provenienti da Oltreoceano, sembra infatti che Eric Schmidt intenda le attività di lobbying come centrali nell'ambito della sua gestione. Un'influenza considerata crescente, quella esercitata da Mountain View su Washington, che ha spinto il gruppo in difesa dell'interesse pubblico Consumer Watchdog a richiedere la registrazione formale come lobbista da parte del CEO di Google, dal momento che egli stesso si trova a investire molto tempo nella gestione delle relazioni con il governo.

"Schmidt potrebbe tranquillamente aver raggiunto il limite richiesto per la registrazione come lobbista; egli sta cercando chiaramente di influenzare le politiche istituzionali", ha dichiarato John Simpson, direttore di Consumer Watchdog. Secondo quest'ultimo, la crescita degli esborsi di Google è da riferirsi alle recenti indagini in materia di antitrust aperte dalla Federal Trade Commission (FTC).

Cristina Sciannamblo
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13 Commenti alla Notizia Facebook e Google, professione lobbisti
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  • i politici ormai hanno imparato che internet conta. E hanno trovato una nuova mammella da mungere.

    Piazzare di continuo in parlamento leggi stile ACTA, DMCA, anti-netneutrality...
    Iniziare indagini e comminare condanne se uno raccoglie qualche SSID in un dbase, o se la vecchina si incazza perche gli hanno fotografato di straforo il giardino con una googlecar, o se gli editori di carta dicono "gnews ci ruba le notizie" , su copyright infringment sull'aria che si resipira ,ecc ecc, SONO diventate tutte un preciso business a se stante . CONTRO il quale puoi solo fare lobbyismo (e poi passare oltre e corrompere funzionari & co). Comunque sempre pacchia per politicanti e avvocati.
    non+autenticato
  • Anche a noi converrebbe fare attività di lobbying, ma siamo dei cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese, quindi non finanziamo i nostri politici. La morale è che i rappresentanti democratici fanno gli interessi di chi gli paga le campagne elettorali e che li arrichisce.

    Noi restiamo al palo. Se guardiamo alle leggi e alla politica non sono quasi mai fatte per le persone ma per poche imprese.

    Quindi siamo fregati, sempre e comunque, sarebbe quasi meglio estrarre a sorte i nostri rappresentanti, la loro elezione non dipenderebbe da quanti fondi accumulano per la pubblicità elettorale e da quantia amici che contano si fanno. Sarebbero più liberi e se il sorteggio venisse fatto tra cittadini incensurati, a posto con le tasse e con titolo di studio superiore rispetto a quelli che ci siamo "scelti" sarebbe un bel passo avanti. Qualcuno pensa che tirando a sorte dei parlamentari sarebbero peggio di quelli che abbiamo?
    non+autenticato
  • Ho letto articoli parecchio interessanti sulle civiltà del passato, e su quello che aspetta la nostra.
    Tutte le civiltà prosperano partendo da società semplici, poi diventano sempre più complesse aggiungendo strutture, leggi e burocrazie sempre più complesse, che si stratificano e sono impossibili da eliminare.
    Alla fine il tutto diventa talmente rigido e costoso e finalizzato a se stesso che l'esaurimento delle risorse su cui si basava la civiltà e il cambiamento delle condizioni ambientali ne causano il declino e la fine.

    Quando leggo notizie su tutte queste scemenze di lobby, brevetti, copyright, cause legali, avvocati e giudici che litigano sul nulla, mi rendo conto che la nostra celebrata civiltà è ben avviata sul piano inclinato.
    E non verremo ricordati come i più furbi di tutti i tempi.
    Funz
    12988
  • Moriremo tuttiiiiiiiiii!!!!
    non+autenticato
  • è la storia di Windows!A bocca aperta
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > è la storia di Windows!A bocca aperta

    Reuters qualche anno fa raccolse le liste di donazioni delle elezioni di governatore in tutti gli stati usa per 10 anni, dal 1999 al 2010, speve jobs, wosniak e la stessa apple donarono una somma pari a 662 milioni di dollari, in quegli stessi anni acquisirono uno studio legale a new york, jobs fa parte della lobby di aziende di silicon valley, woz è massone, apple appartiene a vari consorzi, apple fino al 2010 aveva anche un fortissimo ascendente sulla stampa usa, molti giudici in usa sono stati "consigliati" da gruppi di potere (banche e istituti di credito) a cui appartiene anche apple coi suoi istituti finanziari in cui offre servizi di previdenza sociale privata, alcuni di quei giudici adesso stanno nei processi "apple vs mondo", vogliamo poi vedere cosa è successo durante l'elezione di 3 presidenti? durante la campagna elettorale precedente a questa i finanziamenti di apple vanno addirittura a finanziare con 1 milione di dollari entrambi i candidati, nell'ultima invece con 1,6 milioni di dollari ha puntato subito sul cavallo vincente, ad oggi obama è amico personale di jobs e woz, con jobs addirittura si è mostrato per far vedere che lui usa prodotti apple, pubblicità non troppo occulta non credi?
    non+autenticato
  • non mi riferivo alle "lobby" ma al post di Sgabbio: "Tutte le civiltà prosperano partendo da società semplici, poi diventano sempre più complesse aggiungendo strutture, leggi e burocrazie sempre più complesse, che si stratificano e sono impossibili da eliminare. "
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > non mi riferivo alle "lobby" ma al post di
    > Sgabbio: "Tutte le civiltà prosperano partendo da
    > società semplici, poi diventano sempre più
    > complesse aggiungendo strutture, leggi e
    > burocrazie sempre più complesse, che si
    > stratificano e sono impossibili da eliminare.
    > "

    Era miaOcchiolino
    direi che sfoltire qualche milione di righe di codice da Windows(*) sia un tantino più facile che tagliare la nostra pubblica amministrazione, o il bilancio della Difesa degli USA...


    (*)
    Basta prendere il kernel di LinuxCon la lingua fuori
    Funz
    12988
  • già però siamo sempre al solito bisonte... anzi Windows 7 ti aggiunge pure tutto WinXP per l'XP modeA bocca aperta
    MeX
    16897
  • Purtroppo secondo me hai ragione: tecnologicamente stiamo correndo molto, politicamente/socilamente stiamo entrando in un nuovo medioevo. Ma è normale così, sono le fasi storiche dell'evoluzione (?) umana.
  • - Scritto da: Fesion
    > Purtroppo secondo me hai ragione:
    > tecnologicamente stiamo correndo molto,
    > politicamente/socilamente stiamo entrando in un
    > nuovo medioevo. Ma è normale così, sono le fasi
    > storiche dell'evoluzione (?)
    > umana.

    A parte te nessuno ha ben compreso il discorso. Ma è normale, tutti gli imperi passati si credevano eterni, tutti pensavano di poter risalire la china, e hanno fatto tutti la stessa fine.
    Funz
    12988
  • Direi che lo hai capito anche tu allora, il discorsoSorride
    non+autenticato
  • A me sembrano cifre tutto sommato contenute. Per avere un'idea più chiara bisognerebbe sapere quanto spendono altre grosse aziende tipo microsoft o ancora meglio aziende che si occupano di altri settori tipo la coca cola o le case farmaceutiche.