Mauro Vecchio

Winklevoss, nuova bocciatura in aula

Respinto l'ennesimo ricorso intentato dai due gemelli contro il CEO di Facebook Mark Zuckerberg. I Winklevii non potranno appurare se i vertici del social network abbiano occultato prove scottanti

Roma - Erano tornati all'attacco, dopo aver definitivamente rinunciato al parere della Suprema Corte degli Stati Uniti. Un giudice di Boston ha ora respinto l'ennesimo ricorso intentato dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, nell'ormai estenuante battaglia legale contro il CEO di Facebook Mark Zuckerberg.

Potrebbe davvero trattarsi della fine delle ostilità tra i due ideatori di ConnectU e il re dei social network in blu. I Winklevoss si erano infatti rivolti al giudice per scoprire se i vertici di Facebook avessero "intenzionalmente o inavvertitamente soppresso le prove" nel corso del procedimento giudiziario conclusosi con l'accordo da 65 milioni di dollari.

Nessun commento da parte dei rappresentanti legali dei due fratelli. I Winklevoss non potranno dunque riaprire il caso, nel tentativo di far tornare a galla del presunto materiale affondato ad hoc da parte di Zuckerberg. Tra questo, alcuni estratti di messaggistica istantanea tra il CEO e i gemelli. (M.V.)
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