Claudio Tamburrino

Asta LTE, via alla gara

Scatta la scadenza per l'ammissione alla gara che entrerÓ nel vivo a settembre. In sospeso ancora il destino delle frequenze occupate dalle emittenti televisive, a cui si aggiunge il rischio tecnico di "accecamento"

Roma - ╚ scaduta la deadline per presentare le domande di partecipazione alla gara che entrerà nel vivo, se tutto va bene, a settembre, e da cui il Governo si aspetta di incassare una cifra compresa tra i 2,4 e i 3,1 miliardi di euro.

In attesa che la gara entri dunque effettivamente nel vivo, i partecipanti potranno sfruttare il mese di agosto per approntare al meglio le rispettive offerte: questa prima fase prevede solo una prima scrematura.

La partecipazione di tutti gli operatori mobile nazionali era scontata. Oltre a Telecom Italia, H3G, Wind Telecomunicazioni e Vodafone c'è Linkem, la società di telecomunicazioni specializzata in WiMAX. Si attendeva la "sorpresa" PosteMobile, che invece non ha chiesto l'ammissione alla gara.
Gli operatori nelle rispettive offerte potranno anche puntare ad ottenere solo una frazione delle frequenze messe a gara.

In totale si parla di 255 Mhz, le frequenze 800, 1800, 2000 e 2600, che verranno divise in blocchi e rese teoricamente disponibili dal gennaio 2013.
Devono tuttavia ancora essere liberate dal ministero della Difesa e dalle emittenti televisive teoricamente trasferite sul digitale terrestre, che non hanno escluso la possibilità di dare battaglia. Per queste ultime, peraltro, è stata decisa la liberazione coatta per il 31 dicembre 2012, ma la faccenda potrà essere eventualmente affrontata nei ricorsi delle interessate al TAR che potrà riconoscere eventualmente risarcimenti a favore delle emittenti sfrattate.

A questi rischi si aggiunge il fatto che, secondo quanto scrive Milano Finanza, alcune zone d'Italia potrebbero essere oscurate in base al fenomeno dell'"accecamento" che si manifesta in caso di sovrapposizione di frequenze di alta qualità.
In pratica, le frequenze destinate alla telefonia (da canale 61 al 69 del digitale terrestre) rischiano di sconfinare sui canali immediatamente precedenti attualmente affidate a Mediaset per la sperimentazione dell'alta definizione e già inseriti nel beauty contest per i cinque multiplex avviato dal ministero.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Asta LTE, via alla gara
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  • Si tratta in realtà della possibilità per le antenne trasmittenti e per i dispositivi 4g nelle vicinanze di produrre delle interferenze sui uhf canali adiacenti. I dispositivi dovrebbero essere schermati oppure ci vorrebbero dei filtri agli ingressi dei sintonizzatori. Tutto questo allarme per niente.
    non+autenticato
  • Non proprio cosi, anche io lo credevo. Ti riporto un post di un utente molto preparato (dipendente di TIMB) da altro famoso forum:

    <<In estrema sintesi, i problemi LTE vs DVB-T sono almeno di tre nature:

    1. interferenza da canale adiacente (downlink LTE): impattato soprattutto canale 60 UHF e, in misura minore, 59 e 58. Anche il 59 è oggetto di Beauty Contest ...

    2. saturazione amplificatori d'antenna utente: impattati tutti i canali DVB-T (l'amplificatore d'antenna satura o intermodula).

    3. interferenze/saturazione tuner TV/STB/Decoder dovute all'uplink dei terminali mobili LTE (soprattutto in presenza di impianti/connettori d'antenna non a regola d'arte o non sufficientemente schermati).

    4. interferenza da frequenza immagine uplink LTE su tuner di tipo "supereterodina": impattati 57, 58, 59 e 60 UHF.

    Il 1° e il 2° problema possono essere più o meno attenuati utilizzando opportuni filtri passa basso sull'antenna in ricezione. L'utilizzo di tali filtri cmq penalizza maggiormente il canale 60 (i filtri in commercio non sono ideali; e filtri buoni, con fronti di discesa molto ripidi ... costano !).

    Il 3° e 4° problema possono essere risolti allontanando/spegnendo i terminali mobili e/o adeguando gli impianti d'antenna utente (cavi/connettori/schermature).

    Tutti e quattro i problemi non vanno assolutamente sottovalutati (il 2° è quello più devastante !). Le soluzioni in caso di problemi, ove praticabili, cmq prevedono adeguamenti degli impianti di antenna utente esistenti ... !> >
    non+autenticato
  • Quello che non capisco è cosa ci possa essere dietro questo allarme improvviso. E' stato lo stesso Romani a farlo. Ci deve essere qualche motivazione...
    non+autenticato