Claudio Tamburrino

Google si arma per difendersi

Acquistati poco più di mille brevetti IBM: serviranno da scudo per le disfide brevettuali a venire

Roma - Google ha acquistato 1.030 brevetti da IBM.

Persa l'asta per i 6mila brevetti Nortel, Google si sarebbe sentita quasi con le spalle al muro: da un lato Microsoft, dopo la vittoria nei confronti di HTC, si sta mostrando sempre più aggressiva nei confronti dei produttori hardware su cui gira Android; dall'altro Apple ha guidato la coalizione che si è aggiudicata i brevetti canadesi su cui Mountain View sperava di poter contare per difendere la gratuità del suo sistema operativo.

Anche per questo nei giorni scorsi voci dal Googleplex hanno criticato l'attuale sistema brevettuale che sembra lasciare troppe strade aperte agli abusi e alle aziende che sono disposte ad avviare anche cause pretestuose pur di racimolare qualcosa con royalty ed accordi extragiudiziali.
Ma se il processo di riforma del sistema è, se non estremamente difficile, almeno lungo, Google deve trovare il modo di tutelarsi: la controffensiva sta tutta negli armamenti a propria disposizione, e nel caso della tecnologia questi sono costituiti dai brevetti utilizzabili per dimostrare di avere una risposta che rappresenti, come si direbbe in politica internazionale, una Mutually Assured Distraction. Una controffensiva pronta, cioè, tale da scoraggiare eventuali attacchi.

Gli oltre mille brevetti acquistati da IBM riguardano tecnologie, tra l'altro, relative alla costruzione di chip, al design, alla gestione di database e alla programmazione orientata agli oggetti.
I dettagli finanziari dell'operazione non sono stati divulgati.

Claudio Tamburrino

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7 Commenti alla Notizia Google si arma per difendersi
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  • beh guardando l'attuale stato dell'IT a causa dei brevetti, direi che distraction ci sta molto beneA bocca aperta

    tra poco un programmatore dovrà prima progettare una difesa assoluta contro attacchi brevettuali e poi cominciare a pensare a come realizzare il software
    non+autenticato
  • Questo sistema brevettuale è qualcosa di veramente abominevole...

    Questi maiali ingrassano a non finire grazie a brevetti & co che minacciano lo sviluppo futuro della tecnologia.


    In ogni caso è curioso come Microsoft faccia il doppio gioco: prima chiede tregua a Linux, poi si fa aggressiva con Android.

    Pensavo che per una volta a Redmond avessero usato il cervello, invece....il lupo perde il pelo, ma non il vizio...
    Darwin
    5126
  • Per dire la verità Microsoft è una di quelle aziende che più ha subito il problema dei brevetti. Nella sua storia ha iniziato a brevettare molto tardi rispetto ad altri. Ora si sta rivalendo sui vari attori come fanno gli altri. E' buona e cattiva come qualsiasi altra azienda.

    Quanto a Google, non sono certo dei santi. La coalizione in questione guidata da Apple è nata dalla preoccupazione che Google controllasse troppi brevetti critici. Microsoft aveva già un accordo di cross licensing con Nortel ma penso che si sia sentita più sicura nel partecipare all'operazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Per dire la verità Microsoft è una di quelle
    > aziende che più ha subito il problema dei
    > brevetti. Nella sua storia ha iniziato a
    > brevettare molto tardi rispetto ad altri. Ora si
    > sta rivalendo sui vari attori come fanno gli
    > altri.
    Si ma manca di coerenza.

    > E' buona e cattiva come qualsiasi altra
    > azienda.
    Quoto questa frase. Sono completamente d'accordo con te.

    > Quanto a Google, non sono certo dei santi.
    Anche quì.
    Sono d'accordo.
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Darwin

    > Si ma manca di coerenza.

    Le grosse corporation mancano di coerenza sempre su aspetti "esecutivi". Fintanto che la legge non cambia continueranno a seguire due strade. Come gli altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darwin
    > In ogni caso è curioso come Microsoft faccia il
    > doppio gioco: prima chiede tregua a Linux, poi si
    > fa aggressiva con
    > Android.

    Sono due prodotti diversi, Linux non ha dietro multinazionali come Android. Gli arrivano forse sponsorizzazioni, ma li finisce.

    Poi secondo me Android non é Linux é solo un abomino nel senso letterale del termine.
    non+autenticato