Alfonso Maruccia

Alcatel-Lucent vs. Microsoft, sconto sui brevetti

Una giuria statunitense ha rimodellato verso il basso la cifra che Microsoft dovrà corrispondere alla francese per violazione di brevetto. Siamo contenti ma vedremo come comportarci, dicono da Redmond

Roma - Nuova decisione nell'ambito della contesa legale che da anni si trascina fra Alcatel-Lucent e Microsoft: una giuria di San Diego ha stabilito che Redmond dovrà sì ripagare la multinazionale francese per l'infrazione di brevetti in svariati prodotti software (Outlook e non solo), ma la somma da risarcire è molto inferiore a quanto Alcatel-Lucent aveva inizialmente richiesto.

Avviata da Lucent nel 2003 prima ancora della fusione con Alcatel, la causa prevedeva infatti la restituzione di una somma enorme - nientemeno che una frazione di tutti i guadagni realizzati da Microsoft con la vendita di Windows - ma l'ultima decisione di San Diego fissa il risarcimento a "soli" 70 milioni di dollari.

A Microsoft è andata comunque bene, visto che le sentenze precedenti stabilivano somme parecchio superiori - 1,5 miliardi di dollari nel 2007, 511 milioni di dollari in un secondo caso. Una parte delle dispute in oggetto era già stata liquidata dalle due aziende con un accordo stragiudiziale.
"Il verdetto di oggi riflette un trend di legge positivo scaturito dai precedenti pareri del Circuito Federale su questo e altri casi", ha dichiarato Microsoft in seguito alla decisione della giuria, tuttavia la "ripartizione dei danni" non soddisfa ancora pienamente Redmond visto che riguarda "piccole caratteristiche di un prodotto ricco di funzionalità". La corporation sta ora considerando il prossimo passo da compiere, se accettare il verdetto e pagare o decidere di portare ancora avanti la faccenda.

Alfonso Maruccia
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