Alfonso Maruccia

La rete neurale artificiale è a base di DNA

Ricercatori statunitensi mimano il funzionamento base dei meccanismi cognitivi umani costruendo un network di "neuroni" artificiali basati su filamenti e molecole di DNA

Roma - Un team di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) è riuscito a replicare il funzionamento base di una "rete neurale" biologica, usando filamenti di DNA al posto dei neuroni propriamente detti. La rete funziona e "pensa", prova ne sia la sua capacità di rispondere correttamente a tutte le domande sull'identità degli scienziati partecipanti al progetto.

La ricerca guidata da Lulu Qian si basa sui meccanismi decisionali di cui sono dotate le forme vita primordiali, esseri unicellulari che non possono permettersi il lusso di avere una rete di neuroni a loro disposizione e che fanno quindi leva sui composti molecolari intracellulari per veicolare messaggi e processare informazioni.

La rete neurale a base di DNA del Caltech si compone dunque delle quattro basi fondamentali del codice genetico umano (adenina, citosina, guanina e timina) organizzate in 112 diversi filamenti, a loro volta organizzati in quattro "neuroni" connessi tra loro e in grado di scambiarsi informazioni.
Al fine di stabilire il suo corretto funzionamento, gli scienziati hanno sottoposto la rete artificiale a una serie di domande sull'identità della persona partecipante al quiz: le informazioni basilari sui ricercatori erano state fornite in precedenza "programmando" i filamenti attraverso l'uso di opportune sequenze di basi.

Esposto ad allusioni sull'identità del soggetto attraverso altri filamenti di DNA, il network molecolare è riuscito a rispondere correttamente a tutte le domande poste dai ricercatori fornendo l'output della risposta attraverso appositi marcatori fluorescenti collegati alla rete.

Alfonso Maruccia
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