Francoforte sceglie Windows

Dopo aver incassato il duro colpo di Monaco di Baviera, Microsoft è riuscita a battere l'open source in tre città europee, fra cui Francoforte, dove installerà centinaia di copie di Windows

Roma - Come a voler spegnere l'entusiasmo con cui la comunità open source aveva accolto, lo scorso maggio, la decisione del comune di Monaco di Baviera di migrare i propri sistemi informatici da Windows a Linux, Microsoft ha fatto sapere di aver vinto, lo scorso martedì, tre contratti governativi in altrettante città del Vecchio Continente.

Sebbene non abbia svelato i termini finanziari dei contratti appena stipulati, il big di Redmond ha sottolineato il fatto di aver battuto, in tutti e tre i casi, le proposte presentate da diversi vendor di Linux e di software open source.

I nuovi accordi porteranno Microsoft ad installare su centinaia di computer dei comuni di Francoforte (Germania), Riga (Lettonia) e Turku (Finlandia) versioni desktop e server di Windows.
Nonostante Microsoft stringa ancora saldamente nelle proprie mani la leadership del mercato aziendale e governativo in Europa, nell'ultimo periodo le soluzioni provenienti dal mondo del software open source si sono moltiplicate e sono riuscite, in vari casi, a spuntare alcune importanti commesse. Per questo la vittoria in queste tre città diventa significativa.

"Ora che vediamo l'importanza, in questo nuovo mondo, del fenomeno Linux, dobbiamo rafforzare il valore delle nostre offerte", ha affermato Wilfried Grommen, general manager delle business strategies per Microsoft in Europa, Medio oriente e Africa. "Il mondo non è solo Linux. Probabilmente dovremo gridare più forte questo messaggio".

Microsoft ha investito molto, nell'ultimo periodo, per contrastare l'ascesa di Linux sul lucroso mercato dei server, un segmento dove, secondo molti analisti, l'open source costituisce l'unica vera minaccia ai piani di conquista del colosso di Redmond. Diversi segnali indicano che Microsoft sia persino disposta ad avviare una guerra dei prezzi contro il software open source, una strategia che, secondo alcune recenti rivelazioni, sarebbe già stata applicata là dove Linux è più forte.
86 Commenti alla Notizia Francoforte sceglie Windows
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  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > e noi lasciamoglielo fare

    Bè, sono in buona compagnia, mi pare. Per ora la scelta controtendenza resta Linux, checché se ne dica.
    non+autenticato
  • (In piedi)
    PROF: Ripetiamo insieme, ASCOLTACI BILL GATES.
    TUTTI: Ascoltaci Bill Gates!

    Per i file batch del vecchio MSDOS, sempre più in difficoltà a sopravvivere nelle nuove versioni sempre più prepotenti dei sistemi operativi, programmiamo.

    - Ascoltaci Bill Gates!

    Per le tabelle ASCII a 8 bit, affinché il formato UNICODE supporti tutte le loro varianti, specialmente le faccine cod.001 e 002, per questo programmiamo.

    - Ascoltaci Bill Gates!

    Per tutti i mouse con la pallina, affinché possano ancora trovare spazio in un futuro mondo di mouse con sensore ottico, per questo programmiamo.

    - Ascoltaci Bill Gates!

    Per coloro che ancora usano le schede perforate, affinché si accorgano che ci fanno non solo una figura da cioccolatai non solo perché sono lenti a fare i calcoli, ma anche perché poi fanno casini alle elezioni del presidente della nazione (USA), per questo programmiamo.

    - Ascoltaci Bill Gates!

    Per tutti i programmatori, affinché non bestemmino più contro Kernighan e Ritchie, per questo programmiamo.

    - Ascoltaci Bill Gates!

    Per tutti gli utenti colpiti da Virus, affinché possano in breve tempo riprendere il loro lavoro, per questo programmiamo.

    - Ascoltaci Bill Gates!


    Rito di offertorio.
    (Seduti)

    Si accompagna la consegna dei doni (un floppy e l'ultima versione di Office) alla immagine di Babbage con il canto "Guarda quest'offerta commerciale".


    Riti di connessione:
    (In ginocchio)

    Ora ti programmiamo umilmente, manda i tuoi messaggi di errore a far funzionare questi programmi, e rendici partecipi del funzionamento della
    tua macchina, per tutti i cicli dei cicli...

    Nella notte in cui fu formattato, Il server prese il file system, lo copiò, lo inviò a tutti client e disse:
    Leggete, e ricopiatelo tutti: questo è il mio contenuto, per un nuovo ed eterno backup, per tutti i cicli dei cicli.

    TUTTI: BYTE.

    Dopo il backup, allo stesso modo, prese i driver di periferica, li copiò, li inviò per posta ai suoi client, e disse:

    Tenete, e aggiornateli tutti, questa è la mia configurazione, disponibile per voi e per tutti, in sostituzione della vecchia, per la nuova ed eterna evoluzione, per tutti i cicli dei cicli.


    MISTERO DELLA PROGRAMMAZIONE!
    Annunziamo la tua nuova versione, proclamiamo il tuo aggiornamento, nell'attesa che funzioni.

    TUTTI: BYTE.

    PROF: Accoglici tutti a contemplare l'arte della programmazione, insieme con il beato Alan Turing, con Bill Gates, Norton, e tutti gli apostoli che in ogni tempo ti furono graditi. Ricordati dei vecchi sistemi, che si sono spenti nella speranza di un aggiornamento, lo Z3, il Mark1, l'ENIAC, l'UNIVAC, il sistema /360 IBM, o SPERRY, il Commodore 64, l'Atari System, l'AMIGA 500, e l'Olivetti M24, ammettili a eseguire ancora qualche programma.
    Di noi tutti abbi compassione, donaci di aver parte al mondo del lavoro e insieme con te vedremo l'aggiornamento promesso.

    Per Babbage, nostro programmatore.

    TUTTI: BYTE.

    Babbage, che hai detto ai tuoi programmatori "Vi do il mio driver, vi lascio il mio CD", non guardare ai graffi sulla superficie ma al software
    contenuto, e nel nome di Turing, programmeremo il nostro PC.

    PROF: SCAMBIATEVI IL CD.
    (Ci si scambia simbolicamente un CD)

    Programmiamo ora, come tu stesso ci hai insegnato:

    Bill Gates, che sei alla Microsoft Corporation, non sia piratato il tuo Windows, ben venga la nuova versione, dacci oggi il nostro driver quotidiano, e rimedia ai nostri bug, come noi li rimediamo per i nostri finanziatori, e non ci indurre alla masterizzazione, ma liberaci dai virus, per tutti i cicli dei cicli.

    TUTTI: BYTE.

    PROF: Per Norton, con Norton e in Norton, a te la lode e la gloria, per tutti i cicli dei cicli.

    TUTTI: BYTE.

    TUTTI: O Bill Gates, non sono degno di craccare il tuo sistema, ma mettici soltanto un bug, e io sarò arrestato.
    (Il rito di connessione è accompagnato dal canto "Copiato Si!" )


    Riti di conclusione.
    PROF: Kernighan sia con voi!
    TUTTI: E con il suo linguaggio!
    PROF: Vi istruisca all'arte della programmazione nel nome di Babbage, di Turing e della Microsoft Corporation.

    TUTTI: BYTE.

    IL PROGRAMMA È FINITO, USCITE IN PACE.

    TUTTI: BYTE.

    Alla fine si esegue il canto "Resta con noi su Internet la sera".
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > (In piedi)
    > PROF: Ripetiamo insieme, ASCOLTACI BILL
    > GATES.
    > TUTTI: Ascoltaci Bill Gates!
    >
    > Per i file batch del vecchio MSDOS, sempre
    > più in difficoltà a sopravvivere nelle nuove
    > versioni sempre più prepotenti dei sistemi
    > operativi, programmiamo.
    >
    > - Ascoltaci Bill Gates!
    >


    Sei semplicemente pazzo!!A bocca storta
    non+autenticato
  • STRALOLLISSIMO ROTFLOLLOSO!!!!!!!!!!
    non+autenticato

  • mi sono permesso di salvarla in un file di testo.

  • - Scritto da: MemoRemigi
    >
    > mi sono permesso di salvarla in un file di
    > testo.

    non era sotto gpl
    non+autenticato

  • - Scritto da: MemoRemigi
    >
    > mi sono permesso di salvarla in un file di
    > testo.


    e hai fatto bene anche se eretica ehehehehe
    cmq non è farina del mio sacco ma mi è arrivata stamani in mail da un amicoSorride

  • > varianti, specialmente le faccine cod.001 e
    > 002, per questo programmiamo.
    >
    > - Ascoltaci Bill Gates!
    >
    > Per tutti i mouse con la pallina, affinché

    non ho parole, la stampo e la porto poi anche al prete.

  • StraMegaLOLLLL!!!!!!!!!!

    :DA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    La seconda venuta del Messia!!!!!

    Mi sono permesso di stamparla e appenderla in ufficioA bocca aperta
    non+autenticato
  • HAHAHAHAHAHAHAHAH !

    Sei grande !
    non+autenticato
  • Fama e denaro. Marketing e immagine. Giochi di pedine.

    Mi ci gioco le palle che l'unico modo che M$ ha avuto per vincere queste gare e' stato ungere. O corrompendo persone chiave nella decisione sul sistema da adottare e/o magari ha dovuto fare entrambe, regalare tutto quello che e' stato fornito. Ha battuto si la concorrenza in maniera sleale e tutto era necessario!!
    Necessario per una questione di marketing. Dopo il grande frastuono suscitato in giro per Internet sulla citta' di Monaco passata a Linux, serviva qualcosa del genere.
    E M$ a differenza delle locali aziende Linux che avranno fatto comunque delle ottime offerte, magari anche spalleggiate da IBM (non e' detto peroo') si sono viste battute nel modo piu' sleale possibile. Ossia una multinazionale che ha una presenza capillare in vari mercati a livello globale, puo' permettersi di vendere sottocosto in alcune situazioni chiave a scopi di diffusione del suo sistema e/o di immagine. e questo e' cio' che e' successo in questo caso.

    Francoforte e le altre citta' hanno avuto i loro sistemi a prezzi stracciati, ed e' quello che gli interessava. Ma hanno involontariamente contribuito a fare il gioco del monopolista. Ossia rivitalizzarne un po' l'immagine.
    Purtroppo quando si fanno di queste scelte non ci si rende conto che anche se i sistemi sono stati regalati, e invece con Linux si pagavano perche' le aziende che hanno partecipato non avranno mai la schiena di una multinazionale che puo' giocare sporco, con le aziende Linux comunque i capitali sarebbero rimasti in "provincia" e avrebbero contribuito a dare lavoro a tutti i programmatori e aziende nazionali.

    Se M$ ha regalato, non tanti capitali sono sfumati verso Redmond, e appare una sorta di buon affare, ma solo al momento, perche' coi prodotti M$ ci si lega a doppio filo con l'azienda e come con lo spacciatore che ti regala la prima dose, a lungo termine le altre dosi si pagano e care anche...

    Ma in questa notizia c'e' qualcosa che mi puzza...
    Si scrive che i termini dell'offerta sono segreti, ma segreti per quanto? Non e' vietato nelle aste pubbliche che le cifre pagate per forniture siano segrete?
    E a parte cio', come sta succedendo per Telecom in Italia (vedi altra news di PI), una eventuale vendita sottocosto per fregare la concorrenza, non e' cosa illegale?
    Sta notizia puzza troppo di propaganda...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it

  • - Scritto da: Mechano

    Tutte sante parole !

    > Se M$ ha regalato, non tanti capitali sono
    > sfumati verso Redmond, e appare una sorta di
    > buon affare, ma solo al momento, perche' coi
    > prodotti M$ ci si lega a doppio filo con
    > l'azienda e come con lo spacciatore che ti
    > regala la prima dose, a lungo termine le
    > altre dosi si pagano e care anche...

    Questo paragone è azzeccatissimo, oserei dire GENIALE !
    Me lo segno.

    >
    > Ma in questa notizia c'e' qualcosa che mi
    > puzza...
    > Si scrive che i termini dell'offerta sono
    > segreti, ma segreti per quanto? Non e'
    > vietato nelle aste pubbliche che le cifre
    > pagate per forniture siano segrete?
    > E a parte cio', come sta succedendo per
    > Telecom in Italia (vedi altra news di PI),
    > una eventuale vendita sottocosto per fregare
    > la concorrenza, non e' cosa illegale?
    > Sta notizia puzza troppo di propaganda...

    Di sicuro hanno unto.

    Ma alla fine è un problema loro, quando dovranno pagare fior fior di soldi dei contribuenti per aggiornare i loro server perchè m$ non supporterà più il sw attualem allora si pentiranno amaramente della loro scelta che tanto scelta non è evidentemente.

  • - Scritto da: MemoRemigi
    >
    > - Scritto da: Mechano
    >
    > Tutte sante parole !
    >
    > > Se M$ ha regalato, non tanti capitali sono
    > > sfumati verso Redmond, e appare una sorta
    > di
    > > buon affare, ma solo al momento, perche'
    > coi
    > > prodotti M$ ci si lega a doppio filo con
    > > l'azienda e come con lo spacciatore che ti
    > > regala la prima dose, a lungo termine le
    > > altre dosi si pagano e care anche...
    >
    > Questo paragone è azzeccatissimo, oserei
    > dire GENIALE !
    > Me lo segno.

    Fai bene a segnartela, perché è quello che i principali analisti dicono di Linux e dell'open source: costi di ingresso più bassi ma TCO più alto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: MemoRemigi
    > >
    > > - Scritto da: Mechano
    > >
    > > Tutte sante parole !
    > >
    > > > Se M$ ha regalato, non tanti capitali
    > sono
    > > > sfumati verso Redmond, e appare una
    > sorta
    > > di
    > > > buon affare, ma solo al momento,
    > perche'
    > > coi
    > > > prodotti M$ ci si lega a doppio filo
    > con
    > > > l'azienda e come con lo spacciatore
    > che ti
    > > > regala la prima dose, a lungo termine
    > le
    > > > altre dosi si pagano e care anche...
    > >
    > > Questo paragone è azzeccatissimo, oserei
    > > dire GENIALE !
    > > Me lo segno.
    >
    > Fai bene a segnartela, perché è quello che i
    > principali analisti dicono di Linux e
    > dell'open source: costi di ingresso più
    > bassi ma TCO più alto.

    In realtà questo è quello che dice M$ molti analisti (ad es IDC) dicono il contrario.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: MemoRemigi
    > > >
    > > > - Scritto da: Mechano
    > > >
    > > > Tutte sante parole !
    > > >
    > > > > Se M$ ha regalato, non tanti
    > capitali
    > > sono
    > > > > sfumati verso Redmond, e appare una
    > > sorta
    > > > di
    > > > > buon affare, ma solo al momento,
    > > perche'
    > > > coi
    > > > > prodotti M$ ci si lega a doppio filo
    > > con
    > > > > l'azienda e come con lo spacciatore
    > > che ti
    > > > > regala la prima dose, a lungo
    > termine
    > > le
    > > > > altre dosi si pagano e care anche...
    > > >
    > > > Questo paragone è azzeccatissimo,
    > oserei
    > > > dire GENIALE !
    > > > Me lo segno.
    > >
    > > Fai bene a segnartela, perché è quello
    > che i
    > > principali analisti dicono di Linux e
    > > dell'open source: costi di ingresso più
    > > bassi ma TCO più alto.
    >
    > In realtà questo è quello che dice M$ molti
    > analisti (ad es IDC) dicono il contrario.
    >

    Quale IDC? Quella che ha fatto questa ricerca:
    http://www.microsoft.com/windows2000/migrate/unix/...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    >
    > Fai bene a segnartela, perché è quello che i
    > principali analisti dicono di Linux e
    > dell'open source: costi di ingresso più
    > bassi ma TCO più alto.

    Dipende dall'analista... c'e' chi sostiene che il TCO *x sia piu' basso, vedi tu.... come diceva qualcuno, dato un numero sufficientemente elevato di soldi... pardon, parametri, una ricerca puo' arrivare a dimostrare pressoche' ogni tesi.




    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > > > altre dosi si pagano e care anche...
    > >
    > > Questo paragone è azzeccatissimo, oserei
    > > dire GENIALE !
    > > Me lo segno.
    >
    > Fai bene a segnartela, perché è quello che i
    > principali analisti dicono di Linux e
    > dell'open source: costi di ingresso più
    > bassi ma TCO più alto.

    Intanto c'e' da dire che queste analisi sono tutte dubbie e per alcuni analisti c'e' il sospetto che siano state pagate bene perche' vengano in favore di Windows.
    Tanto e' vero che sia un altro analista sia un grosso ente americano che ne ha riportato notizie vere tangibili, dicono una cosa molto differente ossia che Linux abbia un TCO piu' favorevole.
    Ma mettiamo pure l'ipotesi che sia vero, Linux ha un TCO maggiore...
    Il sistema operativo e quasi tutti i software praticamente non li paghi. Il resto delle spese sono per tecnici e aziende locali poiche' assistenza Linux si puo' avere sempre e a livello locale, senza dover uscire dai confini nazionali.
    Tu se un amministratore o un programmatore?
    Ti darebbe fastidio che il denaro pagato dall'azienda che assisti tu come professionista o che viene assistita dalla tua azienda, venga solo nelle tue/vostre tasche?
    Soldi che non vanno a Redmond per licenze sono soldi che restano in tasca per investimenti. Soldi che non vanno a Redmond per assistenza e aggiornamenti sono soldi che l'azienda spende localmente per l'IT e altre necessita'.
    Sono soldi che contribuiscono al PIL della nazione presso cui si trova quell'azienda.
    Anche se in una particolare applicazione per la quale Linux ha un TCO piu' elevato, il denaro e' stato speso per i tecnici della propria provincia/regione/nazione. E questi tecnici li hanno rispesi localmente a loro volta per mangiare e vivere e che hanno contribuito all'economia locale della propria provincia/regione/nazione.
    Soldi che quell'azienda si trova in meno come se avesse pagato licenze e assistenza a Redmond, ma dai quali ne trae benifici indiretti perche' ne ha un ritorno localmente, non avendo contribuito all'impoverimento dei mercati della propria provincia/regione/nazione.
    E' una cosa sulla quale sputeresti?

    C'e' ancora un bel numero di amministratori e sostenitori di prodotti M$ e comunque stranieri (Oracle, SAP ecc.) qui da noi, che ancora non riesce a far entrare nella propria zucca il fatto che i miliardi che in Italia si spendono per licenze software e che si potrebbero risparmiare con l'open-source, gli italiani che producono devono farsi un culo cosi' con scarpe, prosciutti, formaggi, vino e tutti i prodotti Made in Italy, per riuscire a farli rientrare!!

    E l'Italia purtroppo dipende dall'estero per una quantita' incredibile di beni tecnologici oltre che materie prime ed energia. Se non se ne puo' fare a meno perche' localmente non c'e' chi ne produce o ne produce di buoni (vedi FIAT) o la nazione e' povera di tali materie prime, e' una cosa. Ma spenderli comunque quando c'e' un'alternativa valida a costo inferiore, secondo me e' proprio da minchioni.

    E' Pippo Franco che ogni tanto nelle operette del Bagaglino ha definito l'Italia "Coglionilandia"? Mi trova perfettamente daccordo e con rammarico dato che sono italiano pure io.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it

  • - Scritto da: Mechano

    > Ma mettiamo pure l'ipotesi che sia vero,
    > Linux ha un TCO maggiore...
    > Il sistema operativo e quasi tutti i
    > software praticamente non li paghi. Il resto
    > delle spese sono per tecnici e aziende
    > locali poiche' assistenza Linux si puo'
    > avere sempre e a livello locale, senza dover
    > uscire dai confini nazionali.

    Io lavoro per una filiale italiana di un'azienda americana. I clienti si rivolgono a me, non in america.

    > Tu se un amministratore o un programmatore?
    > Ti darebbe fastidio che il denaro pagato
    > dall'azienda che assisti tu come
    > professionista o che viene assistita dalla
    > tua azienda, venga solo nelle tue/vostre
    > tasche?
    > Soldi che non vanno a Redmond per licenze
    > sono soldi che restano in tasca per
    > investimenti. Soldi che non vanno a Redmond
    > per assistenza e aggiornamenti sono soldi
    > che l'azienda spende localmente per l'IT e
    > altre necessita'.
    > Sono soldi che contribuiscono al PIL della
    > nazione presso cui si trova quell'azienda.

    Il software che vendo è soggetto a tasse in Italia. I servizi che vendo sono soggetti a tasse in Italia. Il mio stipendio è soggetto a tasse in Italia. Di cosa vai cianciando?


    > Anche se in una particolare applicazione per
    > la quale Linux ha un TCO piu' elevato, il
    > denaro e' stato speso per i tecnici della
    > propria provincia/regione/nazione. E questi
    > tecnici li hanno rispesi localmente a loro
    > volta per mangiare e vivere e che hanno
    > contribuito all'economia locale della
    > propria provincia/regione/nazione.

    A parte il fatto che, per far funzionare il tuo discorso, dovresti vietare a IBM, RedHat, HP, EDS etc. etc. di fornire servizi su Linux. Perché altrimenti i soldi andrebbero all'estero comunque.

    In ogni caso il costo delle licenze software pesa per il 5% sul TCO di un sistema. Vuoi dirmi che questo 5% di soldi che vanno all'estero (ma sui quali le tasse si pagano localmente) giustificano il fatto che si debba spendere di più per gestire l'informatica?

    Il tuo discorso ha un fondo di autarchia fascista (o comunista, a scelta): se non c'è lavoro me lo invento pagando qualcuno per disfare il lavoro fatto da altri, in modo che il giorno dopo i secondi abbiano qualcosa da rifare e il giorno dopo ancora i primi abbiano qualcosa da ri-disfare.

    > Soldi che quell'azienda si trova in meno
    > come se avesse pagato licenze e assistenza a
    > Redmond, ma dai quali ne trae benifici
    > indiretti perche' ne ha un ritorno
    > localmente, non avendo contribuito
    > all'impoverimento dei mercati della propria
    > provincia/regione/nazione.
    > E' una cosa sulla quale sputeresti?
    >
    > C'e' ancora un bel numero di amministratori
    > e sostenitori di prodotti M$ e comunque
    > stranieri (Oracle, SAP ecc.) qui da noi, che
    > ancora non riesce a far entrare nella
    > propria zucca il fatto che i miliardi che in
    > Italia si spendono per licenze software e
    > che si potrebbero risparmiare con
    > l'open-source,

    Insisto: non puoi considerare un risparmio dei soldi che comunque spendi (con aggiunta) da un'altra parte.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Io lavoro per una filiale italiana di
    > un'azienda americana. I clienti si rivolgono
    > a me, non in america.
    > ...
    > Il software che vendo è soggetto a tasse in
    > Italia. I servizi che vendo sono soggetti a
    > tasse in Italia. Il mio stipendio è soggetto
    > a tasse in Italia. Di cosa vai cianciando?

    Tu sei solo stipendiato da quell'azienda. Le tasse sul software pagato dalle aziende italiane influiscono per il solo 20% sul totale.
    L'azienda per cui lavori e' senz'altro una S.p.A. e quindi ha degli azionisti nel paese d'origine ma anche in altri seppur in misura ridotta, che la sostengono. L'azienda, di tutto cio' che produce, deve darne dei dividendi agli azionisti. La magior parte di tale ricchezza tolte le spese per i dipendenti intra ed extra-nazionali e di gestione dell'infrastruttura (locali, affitti, riscaldamento) vengono a far parte del capitale dell'azienda che sta negli USA, ergo la maggiorparte contribuiscono al PIL degli USA.
    Il succo del mio discorso non cambia, anche se si vive in un libero mercato un minimo di nazionalismo non guasta e se ad un problema ci sono soluzioni che prevedono uscita di capitali e altre comunque ottime che fanno rimanere le risorse a livello locale, anche a parita' di costi o di costo "leggermente" superiore per la soluzione locale, non e' cosa sensata scegliere comunque di far migrare capitali. E' una forma di buon senso...

    > A parte il fatto che, per far funzionare il
    > tuo discorso, dovresti vietare a IBM,
    > RedHat, HP, EDS etc. etc. di fornire servizi
    > su Linux. Perché altrimenti i soldi
    > andrebbero all'estero comunque.

    La maggior parte delle aziende che forniscono servizi Linux sono spesso locali. I grandi si stanno organizzando per fornire anche servizi Linux e questo ci riporta al pericolo di migrazione di capitali non legati alle sole licenze.
    Ci sono poi anche dei consorzi legati a grandi aziende. Il discorso non cambia rispetto alla tua azienda e ti do ragione. Ma comunque anche i discorsi sul software non cambiano, Linux e tutte le licenze future di aggiornamento e pacchetti accessori se non si pagano, sono sempre soldi risparmiati.
    L'idale e' la scelta di open source + aziende locali. Le grandi multinazionali si stanno affacciando solo adesso in questo mondo e costituiscono comunque un pericolo, ma qua dovranno reggere alla concorrenza locale. Con l'open source hanno le stesse armi in pugno.
    Poi ci sarebbe tutto un discorso politico di incentivi alle aziende locali per farle essere competitive, ma questo e' un altro discorso...

    > In ogni caso il costo delle licenze software
    > pesa per il 5% sul TCO di un sistema. Vuoi
    > dirmi che questo 5% di soldi che vanno
    > all'estero (ma sui quali le tasse si pagano
    > localmente) giustificano il fatto che si
    > debba spendere di più per gestire
    > l'informatica?

    Se la spesa avviene solo a livello locale e non e' eccessivamente maggiore, allora per me si', e' giustificato.
    Ne giova comunque quella comunita'.

    > Il tuo discorso ha un fondo di autarchia
    > fascista (o comunista, a scelta): se non c'è
    > lavoro me lo invento pagando qualcuno per
    > disfare il lavoro fatto da altri, in modo
    > che il giorno dopo i secondi abbiano
    > qualcosa da rifare e il giorno dopo ancora i
    > primi abbiano qualcosa da ri-disfare.

    Ti pregherei di moderare le parole, perche' non mi identifico in nessuna delle ideologie che nomini. Hai dimenticato, ed io penso in malafede per offendere e/o mettere zizzania, che possono esistere anche le parole campanilismo e nazionalismo, che mantengono benissimo il loro significato slegate da qualsiasi ideologia politica.

    > Insisto: non puoi considerare un risparmio
    > dei soldi che comunque spendi (con aggiunta)
    > da un'altra parte.

    Nel complesso economico della realta' locale in cui avviene la spesa ne ha comunque un beneficio la stessa comunita'. Non c'e' una terza figura che se ne prende una qualsiasi fetta. E quel 5% che poi in realta' si e' spesso letto per i prodotti M$ che e' anche il 7 ed 8, moltiplicato per tutte le aziende italiane fa numeri con molti zeri... E a quelli aggiungici anche il mercato home e dei piccoli professionisti e freelance. Anche se e' giusto che abbiano diritto di cosa scegliere, penso che comunque fisiologicamente questi prima o poi ci arriveranno se si tratta di avere un'alternativa a costo quasi nullo.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it

  • > L'azienda per cui lavori e' senz'altro una
    > S.p.A. e quindi ha degli azionisti nel paese
    > d'origine ma anche in altri seppur in misura
    > ridotta, che la sostengono. L'azienda, di
    > tutto cio' che produce, deve darne dei
    > dividendi agli azionisti. La magior parte di
    > tale ricchezza tolte le spese per i
    > dipendenti intra ed extra-nazionali e di
    > gestione dell'infrastruttura (locali,
    > affitti, riscaldamento) vengono a far parte
    > del capitale dell'azienda che sta negli USA,
    > ergo la maggiorparte contribuiscono al PIL
    > degli USA.

    ma dove hai studiato?
    i dividendi sono IL MINIMO...
    la maggior parte delle spese se ne vanno proprio per stipendi e spese di locazione.
    Almeno il 60-70%
    Hai mai letto un bilancio di una S.p.A.?
    o parli per sentito dire?
    i bilanci MS sono pubblici, come tutti i bilanci delle societa' quotate.
    Leggili
    e vedrai voce per voce da dove arrivano i soldi per MS
    Ovvero, dalla vendita di office, dove ha un margine superiore all'80%

    > Il succo del mio discorso non cambia, anche
    > se si vive in un libero mercato un minimo di
    > nazionalismo non guasta e se ad un problema
    > ci sono soluzioni che prevedono uscita di
    > capitali e altre comunque ottime che fanno
    > rimanere le risorse a livello locale, anche
    > a parita' di costi o di costo "leggermente"
    > superiore per la soluzione locale, non e'
    > cosa sensata scegliere comunque di far
    > migrare capitali. E' una forma di buon
    > senso...
    >

    non e' tanto una questione di migrazione di capitali.
    Perche' in un mercato in cui si "compra" lavoro all'estero perche' costa meno, l'azienda dovrebbe comprare software nel proprio paese e spendere di piu'?
    L'azienda non fa i soldi con il software, quindi sta acquistando degli strumenti.
    L'azienda fa soldi dal valore aggiunto che e' in grado di ricavare con quel software o quell altro.
    E' come dire che un camionista non dovrebbe comprare camion stranieri..... ma se il camion straniero gli consuma di meno lui avra' guadagnato di piu'.. o mi sbaglio?
    dovrebbe sacrificarsi per il bene superiore e supremo della sua nazione?

    > > A parte il fatto che, per far funzionare
    > il
    > > tuo discorso, dovresti vietare a IBM,
    > > RedHat, HP, EDS etc. etc. di fornire
    > servizi
    > > su Linux. Perché altrimenti i soldi
    > > andrebbero all'estero comunque.
    >
    > La maggior parte delle aziende che
    > forniscono servizi Linux sono spesso locali.

    come i rivenditori delle grandi multinazionali
    fanno soldi locali
    andando solo a maggiorare il bilancio
    ma i soldi prodotti in Italia, restano in gran parte in Italia, redistribuiti sotto forma di stipendi, tasse, spese di locazione, di affitto parco auto, di polizze assicurative etc. etc.

    > L'idale e' la scelta di open source +
    > aziende locali. Le grandi multinazionali si
    > stanno affacciando solo adesso in questo
    > mondo e costituiscono comunque un pericolo,
    > ma qua dovranno reggere alla concorrenza
    > locale. Con l'open source hanno le stesse
    > armi in pugno.

    l'ideale lo sara' per te.
    Ma poi la piccola aziendina locale, cosa ti puo' garantire in termini di affidabilita?
    come il piccolo provider
    ha maggiore capillarita', ma offre meno garanzie di affidabilita.
    E' normale...

    > Poi ci sarebbe tutto un discorso politico di
    > incentivi alle aziende locali per farle
    > essere competitive, ma questo e' un altro
    > discorso...
    >

    l'azienda competitiva per incentivo e' un controsenso
    allora il rischio di impresa che fine fa?

    > Se la spesa avviene solo a livello locale e
    > non e' eccessivamente maggiore, allora per
    > me si', e' giustificato.
    > Ne giova comunque quella comunita'.
    >

    per te...
    ma per uno che redige bilanci, quello e' solo un costo maggiore
    punto

    > > Il tuo discorso ha un fondo di autarchia
    > > fascista (o comunista, a scelta): se non
    > c'è
    >
    > Ti pregherei di moderare le parole, perche'
    > non mi identifico in nessuna delle ideologie
    > che nomini. Hai dimenticato, ed io penso in
    > malafede per offendere e/o mettere zizzania,
    > che possono esistere anche le parole
    > campanilismo e nazionalismo, che mantengono
    > benissimo il loro significato slegate da
    > qualsiasi ideologia politica.
    >

    resta il fatto che il tuo discorso assomiglia al senso che si dava all'autarchia di memoria fascista
    E questa non e' per forza un'offesa.
    E' solo un dato di fatto.
    Mi ricorda lìItalia che doveva diventare granaio o risaia...
    Ridicolo...
    Con la cultura informatica e imprenditoriale che c'e' da noi, non credo ci siano oggi i presupposti per diventare informaticamente autarchici...

    > > Insisto: non puoi considerare un risparmio
    > > dei soldi che comunque spendi (con
    > aggiunta)
    > > da un'altra parte.
    >
    > Nel complesso economico della realta' locale
    > in cui avviene la spesa ne ha comunque un
    > beneficio la stessa comunita'. Non c'e' una
    > terza figura che se ne prende una qualsiasi
    > fetta. E quel 5% che poi in realta' si e'
    > spesso letto per i prodotti M$ che e' anche
    > il 7 ed 8, moltiplicato per tutte le aziende
    > italiane fa numeri con molti zeri... E a
    > quelli aggiungici anche il mercato home e
    > dei piccoli professionisti e freelance.
    > Anche se e' giusto che abbiano diritto di
    > cosa scegliere, penso che comunque
    > fisiologicamente questi prima o poi ci
    > arriveranno se si tratta di avere
    > un'alternativa a costo quasi nullo.
    >

    Stai semplicemente spostando il problema.
    Volendo si puo' acquistare software italiano anche closed e fare andare avanti l'economia italiana.
    Il problema si pone nel momento in cui questo software nazionale NON ESISTE.
    Passare all'open source vuol dire solo rivendere software fatto da altri, facendo guadagnare al tuo paese soldi per qualcosa che non ha prodotto.
    Non e' piu' giusto, visti i tuoi discorsi, che a guadagnare dalla vendita del software siano gli autori e non i rivenditori impacchettatori??
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Hai mai letto un bilancio di una S.p.A.?
    > o parli per sentito dire?

    Una mia ex faceva il revisore dei conti e spesso le chiedevo qualcosa e mi spiegava molto chiaramente.
    Per la tua azienda bisogna comunque vedere il rapporto tra il numero di dipendenti e il costo di cio' che vende.
    Per M$ il costo di pacchetti e aggiornamenti resta comunque piuttosto alto rispetto alle spese di installazione e manutenzione. E riespetto al numero di dipendenti e sedi da mantenere.

    > i bilanci MS sono pubblici, come tutti i
    > bilanci delle societa' quotate.
    > Leggili
    > e vedrai voce per voce da dove arrivano i
    > soldi per MS
    > Ovvero, dalla vendita di office, dove ha un
    > margine superiore all'80%

    'Azz, l'80% di ricavi dalla vendita di ogni licenza Office se ne vanno in USA a Redmond? Cioe' mediamente 350 euro su 500? E quei 150 euro se li scannano rivenditore e stato che si ciuccia IVA e IRPEF dal rivenditore ma solo di quei 150 euro?

    > L'azienda non fa i soldi con il software,
    > quindi sta acquistando degli strumenti.
    > L'azienda fa soldi dal valore aggiunto che
    > e' in grado di ricavare con quel software o
    > quell altro.
    > E' come dire che un camionista non dovrebbe
    > comprare camion stranieri..... ma se il
    > camion straniero gli consuma di meno lui
    > avra' guadagnato di piu'.. o mi sbaglio?
    > dovrebbe sacrificarsi per il bene superiore
    > e supremo della sua nazione?

    Quello che ho detto io fin dall'inizio e' stato: perche' a parita' di prezzo o "leggermente" superiore, bisogna scegliere per forza quello che comporta migrazione di capitali?
    Laddove non ci sono opportunita' di scelta di prodotti locali, o questi non possono competere con quelli esteri, allora pazienza.

    > come i rivenditori delle grandi
    > multinazionali fanno soldi locali
    > andando solo a maggiorare il bilancio
    > ma i soldi prodotti in Italia, restano in
    > gran parte in Italia, redistribuiti sotto
    > forma di stipendi, tasse, spese di
    > locazione, di affitto parco auto, di polizze
    > assicurative etc. etc.

    Attenzione a parlare di rivenditori. Il rivenditore e' un commerciante, un'altra "razza" che mi sta antipatica, perche' compra, rivende e cerca di fare piu' soldi possibile in questo passaggio, nessuna creativita', nessun valore aggiunto, e spero che Internet decreti la morte di questa categoria, se decollasse il commercio elettronico ma quello vero che tagli tutta questa catena di intermediari, che si cerchino un lavoro vero dove devono inventare qualcosa e contribuire al progresso dell'umanita' e non solo ad una rivendita...
    Comunque tornando al discorso rivenditori, siamo sempre li, solo una parte dei ricavi e delle tasse sulla compra-vendita restano localmente.
    Spendo 10 devo aggiungerci una percentuale che varia attorno al 20% (dipende dai mercati e dalla concorrenza). Sul totale ci sta un 20% di IVA (nella maggior parte dei casi). Quindi da 10 che e' costato e sul quale non ci sono dazi se non quelli d'importazione che paga il commerciante,in totale il tutto si vende a 14,4.

    Quindi ricapitoliamo. 10 puliti se ne vanno nell'altra nazione, su quel 2 il commerciante ci va a pagare sia le spese d'importazione (trasporto e dazi) che l'IRPEF e tutto. Da tutta la transazione lo stato ci guadagna 2,4 che vengono dritti dalle tasche del compratore.
    La transazione ha lasciato le tasche del compratore vuote di 14,4 di cui 2,4 allo stato, 2 al comemrciante ma anche meno togliendo altre tasse e 10 via!
    Non ci metto nessun commento, lascio giudicare a te.

    > l'ideale lo sara' per te.
    > Ma poi la piccola aziendina locale, cosa ti
    > puo' garantire in termini di affidabilita?
    > come il piccolo provider
    > ha maggiore capillarita', ma offre meno
    > garanzie di affidabilita.
    > E' normale...

    E qui viene fuori il bello dell'open source!!
    Se hai i sorgenti a quel punto tutto il programma e' tuo e se la realta' locale ha dimostrato inaffidabilita' la puoi cambiare con un'altra. Il problema dell'affidabilita' viene ridimensionato.

    > l'azienda competitiva per incentivo e' un
    > controsenso allora il rischio di impresa che fine fa?

    Infatti lo lasciavo come un discorso a parte. L'incentivo per me e' giusto solo per le start-up. I giovani, i piccoli e tutti quelli che vogliono iniziare...

    > per te...
    > ma per uno che redige bilanci, quello e'
    > solo un costo maggiore punto

    Penso sempre anch'io che l'economia ha bisogno di una revisione aggiungendovi dentro etica e una visione in cui vengono viste tutte le variabili ambientali derivanti dalla situazione socio-economica in cui si trova l'azienda.

    > resta il fatto che il tuo discorso
    > assomiglia al senso che si dava
    > all'autarchia di memoria fascista
    > E questa non e' per forza un'offesa.
    > E' solo un dato di fatto.
    > Mi ricorda lìItalia che doveva diventare
    > granaio o risaia...
    > Con la cultura informatica e imprenditoriale
    > che c'e' da noi, non credo ci siano oggi i
    > presupposti per diventare informaticamente
    > autarchici...

    Torno sempre al mio discorso, perche' tra due soluzioni, una straniera che comporta migrazione di capitali ed una locale altrettanto valida, non ci si imponga (non che te lo deve imporre lo stato, quello lo deve fare ma solo alle sue istituzioni) di scegliere quella locale?

    > Stai semplicemente spostando il problema.
    > Volendo si puo' acquistare software italiano
    > anche closed e fare andare avanti l'economia
    > italiana.

    Open o Closed la cosa non cambia finche' si tratta di bit. Questi se fabbricati localmente non comportano fuga di capitali. Ma il modello open e' migliore perche' comporta un risparmio in termini di R&D perche' prendendo il lavoro fatto da altri si e' subito pronti alla vendita e fornitura di servizi con eventuali poche modifiche.

    > Il problema si pone nel momento in cui
    > questo software nazionale NON ESISTE.
    > Passare all'open source vuol dire solo
    > rivendere software fatto da altri, facendo
    > guadagnare al tuo paese soldi per qualcosa
    > che non ha prodotto.

    Non e' un rivendere. E' un vendere. C'e' differenza nel termine.

    CONTINUA...
  • queste frasi vuol dire che se la stanno
    proprio facendo sopra !!!

    "Il mondo non è solo Linux.
    Probabilmente dovremo gridare più forte questo messaggio".

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > queste frasi vuol dire che se la stanno
    > proprio facendo sopra !!!
    >
    > "Il mondo non è solo Linux.
    > Probabilmente dovremo gridare più forte
    > questo messaggio".
    >
    ???
    Quelli basta che giri 1 copia non registrata, e quelli se la fanno già sotto (intendevo: agitano i loro legali).

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > GPL May Not Work In German Legal System
    >
    > http://yro.slashdot.org/yro/03/07/02/0245228.

    Esperienza personale off topic

    Nella mia universitá in Germania(Wirtschaftinformatik) Facoltá e Professori usano tutti prodotti Apple

    Ci sono un paio di assistenti con Windows Xp.... derisi dai piú... A bocca aperta

  • - Scritto da: Anonimo
    > GPL May Not Work In German Legal System
    >
    > http://yro.slashdot.org/yro/03/07/02/0245228.

    Già tantovero (invece) che sco messa alle strette dagli avvocati della FSF in germania ha preferito darsela a gambe!!!!

    Ma tu credi a tutto quello che leggi? volpone!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > GPL May Not Work In German Legal System
    > >

    > Ma tu credi a tutto quello che leggi?
    > volpone!

    Io sarò volpone ma te sei il classico idiota che dà interpretazioni tutte sue ai messaggi.
    Io ho riportato la notizia senza dire cosa penso quindi stai zitto la prossima volta che fai una figura migliore
    non+autenticato
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