Mauro Vecchio

UK, il football alla sfida della Rete

Dialogo serrato tra Premier League e Football League. Questioni di diritti legati alla pubblicazione online di foto e dirette in tempo reale. Ma anche alle nuove possibilità offerte da Twitter e Flickr

Roma - Un vero e proprio scontro a fuoco, scatenatosi tra le due principali leghe calcistiche in terra britannica. I vertici di Premier League e Football League si sono praticamente arenati sulle varie modalità con cui agenzie, quotidiani e siti web debbano seguire partite di campionato e coppa.

Al centro della bufera sono ovviamente finiti i diritti legati al report - fotografie, dirette in streaming, cronache online - dei vari incontri. Un dialogo necessario, quello tra Premier League e Football League, alle prese con le possibilità offerte anche da social network come Twitter o da piattaforme di photo sharing come Flickr.

I singoli termini di negoziazione sono numerosi, a partire da questioni relative alla velocità con la quale un blog possa pubblicare aggiornamenti e fotografie. Le dirette in tempo reale potrebbero costituire un pericolo per le due leghe britanniche, già alle prese con il problema della pirateria.
Le trattative continueranno nel corso di quest'estate, in attesa di nuovi accordi che aggiorneranno il calcio d'Albione ai nuovi tempi del digitale. Lo scorso anno, la presidenza del Southampton FC aveva bloccato la pubblicazione di fotografie scattate nello stadio di casa.

Mauro Vecchio
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3 Commenti alla Notizia UK, il football alla sfida della Rete
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  • La gente non capisce che non si possono applicare regole vecchie di 50 anni a internet e i nuovi media.

    Adesso ci manca solo che se la mia squadra del cuore fa gol, io devo aspettare tot minuti prima di scrivere sfottò agli amici su twitter per non fare concorrenza alle dirette...

    E se sono allo stadio non posso fotografare e pubblicare la foto su fb? Ma dai, ma siamo al ridicolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roby10

    > Ma dai, ma siamo al ridicolo.

    No, al ridicolo eravamo cinque o dieci anni fa, ora siamo ben oltre.
    Il punto è che le imprese che dovrebebro essere quelle dell'innovazione e dello sviluppo ormai non riescono a stargli dietro e molti "business", più o meno ricchi, oggi sono a rischio o stanno andando inmani diverse dai vecchi detentori e quindi vi sono continue reazioni di contrasto alla cosa che agli occhi dei terzi appaiono ridicoli.
    Cioè..cir icordiamo che qualche anno fa, i meccanici protestarono per gli incentivi alle auto che causando un pesante rinnovo del parco macchine riduceva la necesità di "riparazioni"? Per calmarli, gli concedettero una più breve tempistica delle revisioni (cioè portare l'auto a controllare senza un reale bisogno) ma di esempi ce ne sono a migliaia
    non+autenticato
  • > ma siamo al ridicolo.

    Non saprei. In fondo loro cercano di spennare il piú possibile i tifosi, ogni volta provano a spingersi un po' piú in la. Se i tifosi non si ribellano si meritano questo trattamento.

    Alle olimpiadi di pechino sono arrivati al punto di proibire agli atleti di postare su facebook o twitter. Ora stanno facendo un passo indietro, ma solo per le proteste degli atleti.
    non+autenticato