Claudio Tamburrino

Editoria digitale, RCS su Google

Il gruppo editoriale italiano stipula un accordo per portare il suo catalogo su Google Books

Roma - RCS e Google hanno sottoscritto un accordo in base al quale i contenuti dell'azienda italiana troveranno spazio sui canali di distribuzione di Mountain View.

╚ così il secondo gruppo editoriale italiano dopo Mondadori a mettere in formato digitale a disposizione di Mountain View, in primis di Google Books, il suo catalogo di libri.

Si tratta delle opere di letteratura internazionale e nazionale in lingua italiana degli editori parte del gruppo: Rizzoli, Bompiani, Bur, Fabbri, Sansoni, Etas, Archinto, Marsilio, Adelphi, Skirà. Un totale di 12mila titoli.
Su Google Books, progressivamente, saranno inseriti tutti i titoli che saranno integrati nella ricerca per titoli e autori, dotati di un'anteprima dell'opera e di un collegamento a LibreriaRizzoli.it per l'acquisto di una copia ebook o cartacea.

"La nostra partnership con Google costituisce un altro dei nostri passi concreti per la realizzazione della nostra visione dell'editoria IN digitale del futuro - ha dichiarato Alessandro Bompieri, Amministratore Delegato del gruppo editoriale RCS Libri - ancor prima dei prodotti, sono i servizi che devono essere pensati nativamente digitali per la valorizzazione delle opere dei nostri autori, a prescindere dal formato, cartaceo o digitale,ádell'opera stessa".

Claudio Tamburrino
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2 Commenti alla Notizia Editoria digitale, RCS su Google
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  • Facendo un salto nel libreriarizzoli.it qui citato, per vedere quanti e a quali prezzi atroci vengono venduti gli ebook... e leggendo anche la promo di agosto, che evidenzia come da settembre scatti la famigerata legge anti-sconti, son capitato su un libro e poi su un intervista (e altro) di un Giudice (ora in pensione,credo) che avevo completamente dimenticato.

    Un giudice che -stupore- e' drammaturgo e scrittore e -osceno!- ha fondato parecchi anni fa "antiarte.it" , il cui manifesto recita tra l'altro :
    "All'autore dell'opera è riconosciuto il diritto morale d'autore e il mero possesso a nome altrui (detentio) delle forme artistiche, con un ridotto diritto di sfruttamento commerciale, senza che chicchessia possa vantare alcuna proprietà assoluta sul prodotto artistico".
    "

    Pure i giudici sanno che l'attuale normativa sul copyright e' un danno!

    E poi ancora:
       "Da quali considerazioni nasce il progetto Antiarte e cosa propone come alternativa per tutelare le opere?

    Le origine storiche del diritto d'autore permettono di identificare sociologicamente lo sfruttamento degli artisti i quali, col pretesto di tutelarli, vengono controllati, censurati, sfruttati, dominati, dimenticati. Il concetto integrale di proprietà artistica si originò con la censura e nacque propriamente nel Seicento, in Inghilterra, attraverso la London Company of Stationers (Corporazione dei Librai di Londra). La funzione censoria fu presto surclassata dallo sfruttamento commerciale dell'opera artistica, così che la testimonianza storica globale è chiara: il copyright fu progettato dagli editori e dai distributori per sovvenzionare se stessi, non i creativi. E' la struttura di schiacciamento ancora vigente, a Piramide
    "
    Cazz degno dei "peggiori" anarchici petoterrosatanisti!Sorride

    Vedansi una sua intervista di qualche anno fa http://www.dvara.net/hk/hk-writes/intervista_franc...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    >   Cazz degno dei "peggiori" anarchici
    > petoterrosatanisti!
    >Sorride

    Complimenti al giudiceSorride