Claudio Tamburrino

Brevetti, la disfida dialettica continua

Google devia il contrattacco di Microsoft e spiega la strategia perseguita da Redmond con i gruppi costituiti per vincere le aste Nortel e Novell

Roma - Non finisce la schermaglia verbale che ha portato il tema dei brevetti a diventare un fronte di scontro per le grandi aziende ICT non solo nei tribunali ma anche nella comunicazione: all'invettiva di Google (mirata soprattutto contro Google e Apple) aveva risposto Redmond con una mail che sembrava confutare completamente la tesi accusatoria di Mountain View, che però ha ora spiegato cosa si nascondeva dietro la strategia di Microsoft di invitarla a partecipare al gruppo che ha acquistato i brevetti Novell.

"Č chiara la strategia di Microsoft - spiega ancora il vertice del team legale di Google David Drummond aggiornando il precedente post - che ci ha fatto respingere la loro offerta di compartecipare all'asta: il suo obiettivo è quello di tenere Google e Android a bada e lontano da qualsiasi brevetto utilizzabile per difendersi contro i loro attacchi. Per questo un'acquisizione congiunta dei brevetti Novell, che per questo dà a tutte le parti la licenza su quei titoli, li svuoterebbe di qualsiasi utilità come arma effettiva di difesa di Android contro gli attacchi di Microsoft e dei suoi partner, costringendo al contempo Google a pagare per averli".

Google, insomma, se avesse partecipato all'asta a fianco ai suoi avversari avrebbe solo perso l'opportunità di assicurarsi in esclusiva dei brevetti per utilizzarli per dissuadere eventuali azioni offensive nei suoi confronti, spendendo per dei titoli in definitiva inutili.
Microsoft, peraltro, ha subito risposto, ancora una volta con il capo della comunicazione Frank Shaw e via Twitter: ha attaccato Google rispetto all'idea generale che la vuole interessata ai brevetti esclusivamente per scopi difensivi, spiegando che non ha voluto partecipare con loro all'asta per quelli Novell perché in quel modo non avrebbe potuto impiegarli offensivamente contro nessuno.

Claudio Tamburrino
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6 Commenti alla Notizia Brevetti, la disfida dialettica continua
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  • >"È chiara la strategia di Microsoft - spiega ancora
    >il vertice del team legale di Google David Drummond
    >aggiornando il precedente post - che ci ha fatto
    >respingere la loro offerta di compartecipare all'asta:
    >il suo obiettivo è quello di tenere Google e Android a
    >bada e lontano da qualsiasi brevetto utilizzabile per
    >difendersi contro i loro attacchi. Per questo
    >un'acquisizione congiunta dei brevetti Novell, che per
    >questo dà a tutte le parti la licenza su quei titoli,
    >li svuoterebbe di qualsiasi utilità come arma
    >effettiva di difesa di Android contro gli attacchi di
    >Microsoft e dei suoi partner, costringendo al contempo
    >Google a pagare per averli".

    Per fortuna che a lui è chiara perchè io non ci ho capito un cazzo
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > >"È chiara la strategia di Microsoft -
    > spiega
    > ancora
    > >il vertice del team legale di Google David
    > Drummond
    > >aggiornando il precedente post - che ci ha
    > fatto
    > >respingere la loro offerta di compartecipare
    > all'asta:
    > >il suo obiettivo è quello di tenere Google e
    > Android
    > a
    > >bada e lontano da qualsiasi brevetto
    > utilizzabile
    > per
    > >difendersi contro i loro attacchi. Per questo
    > >un'acquisizione congiunta dei brevetti
    > Novell, che
    > per
    > >questo dà a tutte le parti la licenza su quei
    > titoli,
    > >li svuoterebbe di qualsiasi utilità come arma
    > >effettiva di difesa di Android contro gli
    > attacchi
    > di
    > >Microsoft e dei suoi partner, costringendo al
    > contempo
    > >Google a pagare per averli".
    >
    > Per fortuna che a lui è chiara perchè io non ci
    > ho capito un
    > cazzo

    E si vede !
    non+autenticato
  • semplice

    ms offrì a google di entrare nell'affare, però google non poteva licenziare quei brevetti a htc, samsung, motorola, lg e compagnia

    praticamente google doveva solo cacciare soldi ( ovviamente così ms, apple e oracle avrebbero tirato fuori una somma inferiore ) ma non ne otteneva nessun beneficio

    ovviamente google si tirò indietro

    comunque sia il DOJ ha stabilito che quei brevetti sono usati in violazione delle leggi sulla concorrenza e pertanto vanno consegnate all'OIN
    non+autenticato
  • Mi spiegheresti meglio la decisione del doj e che cosa comporta?
    iRoby
    9147
  • - Scritto da: mr_caos
    >
    > Per fortuna che a lui è chiara perchè io non ci
    > ho capito un cazzo.

    Direi che David Drummon, capo del team legale di Google, sia leggerissimamente più preparato di te (e anche di me) su questo argomento.
    non+autenticato
  • > Per fortuna che a lui è chiara perchè io non ci
    > ho capito un
    > cazzo

    E mo' te lo spiego io allora: era totalmente inutile pagare per quei brevetti INSIEME a chi non vuole farteli usare, un po' come se comprassi in 10 la stessa casa e poi ovviamente per usarla oltre il tuo "un decimo" devi chiedere comunque il permesso agli altri 9 (e comunque anche per usare il "tuo" un/decimo devi accordarti sul quando: e se tutti la volessero per ferragosto?), e se gli altri 9 ti dicono di NO o che devi RI-pagare questa volta a loro? Ora, dato che questa e' tutta tranne una ipotesi campata per aria (figuriamoci se le comproprietarie ditte concorrenti dicessero "ceeeerto attingi pure liberamente da tutto il pacchetto!"), a che sarebbe servito comprare quei brevetti insieme ai concorrenti? Solo a pagarli due volte: la prima a NORTEL e la seconda ai comproprietari.
    HAI CAPITO MO'?
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    Modificato dall' autore il 06 agosto 2011 16.58
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